Introduzione e Note a
L'ANELLO DEL NIBELUNGO
di Richard Wagner
Part 5: Il Crepuscolo degli Dei

A cura di Larry Brown
Lipscomb University, Nashville, Tennessee, USA
larry.brown@lipscomb.edu
Riepilogo dei principali temi dei quattro drammi musicali:
- L'Oro del Reno: L'amore si contrappone all'avidità/potere
- La Walkiria: L'amore si contrappone alla legge
- Siegfried: Lamore è libertà
- Il Crepuscolo degli Dei: L'amore è rinuncia/sacrificio di sé/redenzione
Sottofondo mitologico di Ragnarok
La mitologia scandinava è l'unica nella quale è inclusa la narrazione degli eventi futuri, la fine degli dei in una grande battaglia. Ragnarok significa "fato / destino-avverso degli dei" dal quale in tedesco deriva Götterdämmerung, "Il Crepuscolo degli Dei".
La grande battaglia è preceduta da tre anni di calamità e decadimento morale. Appaiono segni infausti: lupi che mangiano il sole e la luna, le stelle cadono. A Ragnarok, Loki si libera dalle sue catene (la sua punizione per aver complottato la morte di Balder), e comanda la nave Naglfar (fatta di unghie di uomini morti) per attaccare Asgard insieme ai giganti, cavalcando sulle onde della marea creata dalla liberazione di Jormungandr, il serpente del mondo, dal fondo dell'oceano. Fenrir il lupo gigante spezza i suoi vincoli, e Surt e i demoni di fuoco attaccano dal sud.
Heimdall, guardiano del Ponte Arcobaleno (Bifrost), che non dorme mai e vede e sente tutto, suona la sua tromba come allarme, ma è troppo tardi per evitare la battaglia finale. Nella battaglia tutti gli dei trovano la loro fine: Odino viene inghiottito da Fenrir, che viene a sua volta fatto a pezzi da Vidar, figlio di Odino. Thor uccide Jormungandr ma muore a causa del suo veleno. Loki e Heimdall si uccidono avicenda. Surt uccide Freyr, poi distrugge il mondo con il fuoco.
Alcune cose riescono a sopravvivere: il Valhalla stesso, il martello di Thor e i suoi due figli, Balder, figlio favorito di Odino, ritorna alla vita, e due umani che si erano protetti sotto Yggdrasil, il Frassino del Mondo, e che ripopoleranno la terra.
L'innovazione di Wagner è stata quella di collegare la caduta degli dei (adattata ai suoi scopi) alla morte di Siegfried e Brünnhilde.
IL CREPUSCOLO DEGLI DEI (Götterdämmerung)
Prologo
- Questa scena rispecchia l'inizio dell'Oro del Reno con le tre Figlie del Reno e il furto dell'oro. Qui le tre Norne raccontano di Wotan che strappa un ramo dal Frassino del Mondo (248), il cui rinsecchimento è stato il risultato dell'abuso di potere di Wotan, che ha fatto cattivo uso della sua sapienza (simboleggiata dal ruscello della saggezza prosciugato). Esse raccontano del crollo finale del vecchio ordine del mondo, che è diventato marcio alla 'radice'. L'albero ora servirà alla la pira funeraria per gli dei che attendono, rassegnati al loro destino.
- Sottofondo mitologico del Frassino del Mondo: Yggdrasil (antico nome scandinavo) si trova al centro del mondo, le sue radici separano Asgard (la terra degli dei), la terra dei Gigenti di Gelo, e Hel (nome che indica sia la residenza dei morti sia la sua regina). L'Albero del Mondo rappresenta e sostiene la vita, e la sua sorte avversa determina la fine della vita (Ragnarok). Un serpente morde le sue radici; tre Norne (Fato, Essenza, Necessità) siedono ai suoi piedi alla sorgente di Urd e incidono rune sul suo tronco annunciando il futuro ad ogni persona. Alla sua base si trova anche la sorgente di Mimir fiume della saggezza (Mimisbrunn) dove Odino è venuto a bere e ha lasciato uno dei suoi occhi come pagamento. Un riferimento enigmatico nell'Edda Poetica vuole che Odino stesso sia rimasto nove giorni appeso all'albero trafitto dalla sua spada, per ottenere il controllo delle rune magiche (uno dei suoi nomi è "Dio degli impiccati"). Alcuni critici pensano che questo sia il frutto di una tarda influenza Cristiana. Wagner ha inventato l'idea di Wotan che spezza un ramo dall'albero, causando così il suo rinsecchimento e la sua morte, e usando il suo legno per l'accensione della fine fiammeggiante del Valhalla.
- Quando le Norne tessono la loro fune intorno alle rocce, questa si spezza, significando la fine della preveggenza di Erda, ma questo significa che non ci sarà più il fato/destino, e che l'uomo è ora completamente libero?
- Il Fato (o la sorte) è menzionato raramente nel testo del Ring, e soprattutto nella Walkiria (pp. 83, 104, 119, 141, 143), ma il motivo del Fato si sente spesso (es.: quando Brünnhilde sta per annunciare la morte a Siegmund, prima del dialogo fra il Viandante e Erda, quando Siegfried trova Brünnhilde, la confusione di lei più tardi davanti al suo tradimento, all'ultimo respiro di Siegfried, alla scena dell'immolazione).
- Quando la fune si spezza, i temi della Maledizione dell'Anello del Corno di Siegfried e della spada preannunciano un futuro che le Norne non possono vedere. Più (311) Siegfried si vanta con le Figlie del Reno che la sua spada può spezzare il filo delle Norne con il quale è tessuta la maledizione. Il Fato è strettamente associato all'anello e alla sua maledizione, perciò lo spezzarsi della fune potrebbe non significare la fine del fato stesso ma la fine della maledizione e della preveggenza e influenza degli dei sul mondo. Siegfried non sfugge alla maledizione, ma le sue azioni, insieme alla devozione di Brünnhilde fino alla morte, alla fine la spezzano.
- Quando rivediamo Siegfried e Brünnhilde, entrambi ricevono un nuovo motivo (quello di Siegfried è una derivazione dal motivo del suo corno), e questo vuole significare la loro nuova relazione e la loro nuova natura. Sfortunatamente la speranza che sentiamo emergere da questi motivi non durerà a lungo. Entrambi stanno per essere coinvolti e manipolati dal vecchio ordine delle cose. Anch'essi devono perire prima che l'umanità possa essere veramente libera.
- Brünnhilde ha perso la sua forza e la sua sapienza insieme alla verginità: "la fonte verginale di tutta la mia fora, mi è stata portata via dall'eroe a cui ora m'inchino" (SS); nel Niebelungenlied ella la perde involontariamente, violentata da Sivrit/Siegfried sotto le sembianze di Gunther (in questa fonte ella non era stata precedentemente sposata con Siegfried).
Atto Primo
- Il viaggio di Siegfried su Reno include questi temi: Siegfried, Aventura (o Libertà), Reno, Erda, Oro del Reno, Loge (fuoco), Mancanza d'Amore (prefigurazione del tradimento), Figlie del Reno, Potenza dell'Anello. Al suo arrivo: la maledizione, la distruzione degli dei, spada.
- Gunther scambia l'astuzia del fratellastro Hagen per saggezza (258), similmente all'affidamento che fa Wotan di Loge. Gunther non è del tutto irremprensibile in questo affare; egli cerca di ingrandire la sua fama sposando la neravigliosa Brünnhilde, non per vero amore (257).
- Hagen dice che ora con l'anello Siegfried può comandare l'esercito dei Nibelunghi, ma non sa quale potere ha fra le mani (259); questo dettaglio è rimandato dall'abbozzo in prosa con un piccolo accenno nella versione finale.
- Quando Hagen espone i suoi piani per imbrogliare Siegfried, il motivo del tarnhelm si trasforma in quello della pozione magica (260), rivelando il mezzo mediante il quale l'inganno avrà luogo.
- È ironico che Siegfried beva alla salute di Brünnhilde, e subito dopo la dimentichi. La pozione dell'oblío è stata accusata di essere troppo melodrammatica (anche se Wagner segue la sua fonte, la Volsunga Saga), ma questo può essere interpretato come simbolo del tragico paradosso nel quale Siegfried viene coinvolto: per essere libero dalla legge e dall'influenza di Wotan, egli deve anche ignorare il suo passato (assenza di memoria), precipitando così inconsapevolmente nello schema di Hagen, vittima della sua stessa innocenza (Dahlhaus 91).
- Veniamo a conoscenza della veria identità di Hagen come figlio di Alberich solo alla fine della scena (270), anche se il tema della maledizione ce lo aveva suggerito durante l'incontro con Siegfried (262).
- Waltraute va a trovare sua sorella con notizie disperate su loro padre. Racconta a Brünnhilde che Wotan non raccoglie più guerrieri per la battaglia finale (273). Quando Waltraute ripete le parole di Wotan, "Se l'anello tornasse alle Figlie del Reno, gli dei e il mondo sarebbero liberati dalla sua maledizione," ella è speranzosa, non riuscendo a vedere il doppio significato (275).
- Brünnhilde con disprezzo canta, "Io non abbandonerò mai l'amore, neppure se crollasse in rovina la raggiante magnificenza del Valhalla" (SS), e a questo punto sentiamo il motivo della Rinuncia all'Amore, che sarebbe fuori posto a meno di nominarlo più correttamente dell'"amore-maledizione" che Alberich ha invocato (come detto in precedenza). Da notare i sentimenti simili alla fine del Siegfried, quando i due amanti ridono della morte degli dei. L'amore egoista diviene un potere distruttivo, "l'amore è fondamentalmente una forza devastante" (Wagner, in SS 370). Brünnhilde cade in questo momento sotto la maledizione dell'anello per la brama di possesso.
- La brutale sottrazione dell'anello da parte di Siegfried dalla mano di lei, ci ricorda il trattamento simile riservato da Wotan a Alberich. L'anello non riesce a proteggere Brünnhilde da Gunther/Siegfried perché non ha potere su chi non lo teme (279).
- Siegfried promette di tenersi separato da lei durante la notte con la spada, che più tardi diverrà oggetto di polemica tra loro.
Atto Secondo
- Alberich appare ad Hagen in sogno; Hagen non è contento di essere suo figlio (282). Alberich dice che la maledizione non avrà potere su Siegfried, fintché non conoscerà la potenza dell'anello (283); vedere la discussione più avanti.
- Le fiamme di Loge intorno alla rocca di Brünnhilde erano apparentemente un'illusione, stando a quanto dice Siegfried a Gunther che avrebbe potuto attraversarle incolume anche lui se non avesse avuto paura (286); neppure Wotan può ormai proteggere Brünnhilde.
- Da notare la risposta ambigua di Siegfried a Gutrune (286-7), alzando più tardi la tensione tra la sua negazione di rapporti sessuali con Brünnhilde e l'accusa di violenza da parte di lei.
- I vassalli sono la prima comparsa di un coro lirico tradizionale nel Ring. Essi sono sorpresi che Hagen sia sgradevolmente contento, non conoscendone le reali motivazioni.
- Siegfried tiene l'anello che ha sottratto a Brünnhilde, e questo è un segno del desiderio di possesso che lo rende soggetto alla maledizione.
- Hagen è il primo a suggerire l'idea del tradimento (295), prendendo in fretta il controllo della situazione; egli in seguito inventerà la copertura dell'incidente di caccia (304).
- Quando Brünnhilde dichiara di essere stata imbrogliata da Siegfried, il motivo di Hagen durante le sue parole potrebbe indicare che ella sta mentendo riguardo al rapporto sessuale. Per lei comunque un tradimento è uguale a un altro (ad es. egli potrebbe avermi violentata).
- Il fatale giuramento sulla lancia di Hagen sembra suggellare il destino di Siegfried, se egli sta mentendo. Comunque, come apprenderemo alla fine, è Brünnhilde che ha giurato il falso. Siegfried morirà, ma non a causa di questo giuramento.
- Il Nibelungenlied racconta che Siegfried immergendosi nel sangue del drago, è diventato invulnerabile eccetto in un punto sulla sua schiena dove era caduta una foglia di tiglio. Wagner ha inventato il fatto che Brünnhilde non ha protetto la sua schiena a motivo del suo coraggio (301), forse ispirandosi ad Achille (una volta soggetto di una possibile opera).
Atto Terzo
- Le Figlie del Reno si prendono gioco di Siegfried (come avevano fatto nella prima scena dell'Oro del Reno con Alberich). In un primo momento Siegfried è disposto a cedere l'anello in cambio dell'amore (il contrario di quello che ha fatto Alberich), ma quando esse lo minacciano con la maledizione dell'anello, egli rifiuta (311), diversamente da Wotan che tenne in considerazione l'ammonimento di Erda. Questa dimostrazione di orgoglio e desiderio di possesso lo pone per la prima volta sotto l'influenza della maledizione, conducendolo alla sua prima ed unica sconfitta per mano di Hagen. Quando egli dice, "non lo avrete da me," si sente il motivo del Potere dell'Anello.
- Da un'altro punto di vista, egli cade vittima del maledetto desiderio di possesso di Hagen, così che la colpa risiede al di fuori dell'eroe stesso. Alla fine dell'opera, Wagner non considera Siegfried una figura tragica poiché non è cosciente di sé. Alcuni critici dicono che Siegfried è caduto a causa del giuramento sulla spada, ma questo sottintende che egli abbia mentito, malinteso che Brünnhilde chiarirà nel finale.
- La morte di Siegfried durante la caccia è presa dalla fonte tedesca Niebelungenlied. Wagner ha seguito la Volsunga saga principalmente fino a questo punto.
- Siegfried si riferisce agli eventi del terzo dramma come accaduti molto tempo prima, nei giorni della mia fanciullezza (316), cosa che suggerisce che i tre atti del Siegfried rappresentano gli anni della crescita, non gli avvenimenti di un pomeriggio. Nel mito si avverte poco il senso del tempo, egli avrebbe potuto vivere parecchio tempo sulla montagna con Brünnhilde, e sembra che prima di giungere nella terra dei Ghibicunghi abbia compiuto molte altre imprese.
- C'è un piccolo segno di riconoscimento quando la memoria di Siegfried ritorna, ma non c'è tempo per il rimorso. Egli muore pensando al suo primo incontro con Brünnhilde.
- La marcia funebre contiene i temi dei tre Velsunghi, padre, madre, figlio, e infine la "stirpe".
- La tensione sale nel momento minaccioso quando il cadavere di Siegfried alza il braccio per impedire ad Hagen di prendere l'anello.
- Il discorso finale di Brünnhilde (l'ultima di sei versioni scritte da Wagner) spiega la verità sul tradimento di Siegfried al suo amore, ma non alla sua sessualità quella notte. Egli è stato falso, eppure veritiero.
- Ella accusa gli dei dell'ingiusta morte di Siegfried, la maledizione destinata a loro è ricaduta su di lui. Ella ottiene saggezza dalla sofferenza (tema comune nella tragedia Greca). Ella comprende come il loro fato si è intrecciato con quello degli dei, mentre lancia simbolicamente la toricia verso il Valhalla per accenderne la pira.
- Prima di questo finale, le Figlie del Reno hanno parlato a Brünnhilde (312, 326) che morendo restituisce l'anello al Reno, ripristinando la Natura (circolo completo). Hagen viene spinto sott'acqua dalle Figlie del Reno verso la sua morte. Quando Hagen si precipita verso la sua morte per prendere l'anello, si sente il motivo della maledizione ma interrotto a metà.
- Questo amore sacrificale di Brünnhilde, porta perdono a Siegfried ed è eternamente unito a lui nella morte, donando redenzione al loro reciproco tradimento, e ripristina l'ordine naturale restituendo l'oro dell'anello al Reno. Non dovremmo leggere la redenzione degli dei o dell'umanità nel tema finale, come invece fanno alcuni critici. Il titolo che dà Wagner al motivo della redenzione "della Glorificazione di Brünnhilde" è probabilmente più appropriato.
- Anche se Siegfried e Brünnhilde cadono vittime della maledizione del vecchio ordine del mondo, essi sono anche i primi rappresentanti del nuovo.
- Alberich è l'unico dei personaggi principali che sopravvive alla fine; questo significa che il ciclo perverso comincerà di nuovo? La musica finale suggerisce che questo non è un ritorno al principio ma una trasformazione in un nuovo mondo (anche la tonalità cambia dall'originale Mi bemolle al Re bemolle negli ultimi minuti).
- La musica finale tesse insieme i motivi del Reno, Figlie del Reno, Valhalla, Potenza degli dei, Siegfried, Crepuscolo, Redenzione.
Conclusione: Le trasformazioni del Ring
- Wagner in un primo momento vedeva Siegfried come un eroe rivoluzionario, "l'uomo del futuro a cui noi tendiamo ma che non possiamo portare in vita noi stessi, che deve crearsi tramite la nostra distruzione" (Bentley 158). "In Siegfried ho cercato di disegnare il più progredito e completo essere umano che potevo concepire" (Wagner a Roeckel, in Ewans 167). Nietzsche lo chiamò il Superuomo, al di là del bene e del male.
- In un precedente progetto per un'opera su Achille, Wagner scrisse che l'uomo era intenzionato a superare gli dei, proprio come Achille era destinato a essere superiore a Teti: "L'uomo è la perfezione di Dio. Gli dei immortali sono solo degli elementi che generano l'umanità. Nella creazione dell'uomo si realizza la loro fine." (Ewans 77).
- Ma il Superuomo non è completo senza la Superdonna. Wagner: "Siegfried da solo non è l'essere umano completo; è solo metà. È solo con Brünnhilde che Siegfried trasforma il mondo." Questo sentimento suggerisce l'iniziale influenza di Ludwig Feuerbach sul pensiero di Wagner (egli ha dedicato a Feuerbach "L'opera d'arte dell'avvenire"). Questo filosofo ha insegnato che il significato dell'esistenza va definito in termini di amore sessuale; una persona deve amare ed essere amata per esistere realmente e completamente.
- Nei suoi primi appunti in prosa (1848), Wagner terminava con Brünnhilde che portava vittoriosamente Siegfried al Valhalla, che non era stato distrutto dal fuoco. La sua morte ingiusta redime gli dei dai loro crimini, ed egli vivrà gloriosamente dopo la morte.
- Tuttavia, questo ottimismo non è presnte nel poema finale del 1852. Wagner decise di intrecciare la tragedia di Siegfried con il Crepuscolo degli Dei, una connessione mai suggerita dalle fonti. Siegfried ora viene visto non come il redentore degli dei, egli anzi ripete gli errori di Wotan: è bramoso di possesso e si fida del suo potere (vedere il furto dell'anello a Brünnhilde con la forza e la sua sfida alla maledizione) e tradisce l'amore (anche se inconsapevolmente).
- Tipico del periodo, il Romanticismo di Wagner fu sia idealistico (infinito desiderio) sia fatalistico (inevitabile delusione). Tentando di tenere con l'abuso di potere quello che non possiamo tenere, facciamo del male e distruggiamo gli altri, e tuttavia questo risulta inutile.
- Mettendo in evidenza la libertà dalla volontà piuttosto che la libertà della volontà, il centro eroico del ciclo si sposta da Siegfried a Wotan e Brünnhilde, che hanno compreso entrambi che la redenzione passa attraverso la rinuncia di sé.
- Nell'Atto Terzo, Scena Seconda del Siegfried (il punto di svolta del ciclo), la volontà che una volta ha dominato il mondo, ora vuole la rinuncia alle sue richieste. La morte di Siegfried e Brünnhilde viene ora vista non tanto come amore definitivo, quanto come immagine terrenda della rinuncia stessa di Wotan, la loro pira funeraria rispecchia l'incendio del Valhalla.
- Wagner alla fine decise di non affidare alle parole il significato finale del poema ma alla sua musica, che parla di bellezza e armonia in un nuovo ordine del mondo nonostante la morte di dei ed eroi.
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Stein, Jack. Richard Wagner & the Synthesis of the Arts, 1960.
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English Version
Copyright 1999 by Larry A. Brown
Traduzione di Fabrizio Calzaretti