Introduzione e Note a
L'ANELLO DEL NIBELUNGO
di Richard Wagner
Parte 2: L'Oro del Reno

A cura di Larry Brown
Lipscomb University, Nashville, Tennessee, USA
larry.brown@lipscomb.edu
Informazioni
I numeri si riferiscono al numero di pagina della traduzione di Andrew Porter (Norton publishers 1977), tranne quelli segnati come SS che indicano una citazione dalla traduzione di Spencer (per maggiori informazioni vedi la bibliografia alla fine della pagina del Crepuscolo).
Gli esempi musicali in formato midi sono stati creati da Fabrizio Calzaretti.
Riepilogo dei principali temi dei quattro drammi musicali:
- L'Oro del Reno: L'amore si contrappone all'avidità/potere
- La Walkiria: L'amore si contrappone alla legge
- Sigfrido: Lamore è libertà
- Il Crepuscolo degli Dei: L'amore è rinuncia/sacrificio di sé/redenzione
L'ORO DEL RENO (Das Rheingold)
Scena Prima
- Le acque maestose del Reno sono rappresentate musicalmente da un arpeggio di MIb, simbolo della Natura primieva, non contaminata dall'uomo, un "giardino dell'Eden" nel quale si introduce il serpente Alberico (analogia fatta da Wagner stesso). Presto il Reno comincia a scorrere mentre si sviluppa il suo motivo.
- Wagner ha inventato il ruolo delle Figlie del Reno come guardiane dell'oro di loro padre. Esse sono più comunemente conosciute come Le Fanciulle (Vergini [N.d.T.]) del Reno, ma come fa notare Fricka nella Seconda Scena (32), esse non sono vergini nella virtù, avendo portato molti uomini fuori strada. (Nelle fonti, le Figlie del Reno compaiono solo durante la fatale battuta di caccia di Sigfrido.)
- L'Oro simboleggia luce, bellezza e purezza. Le Figlie del Reno cantano "Oro del Reno, Oro del Reno!" rallegrandosi nell'oro come qualcosa di bello e prezioso in sé, non come mezzo di guadagno, ricchezza e potere.
- Wagner ha creato una propria storia per l'origine dell'Anello. Nell'Edda scandinavo, Odino (Wotan) e Loki (Loge) uccidono una lontra che in realtà è Otr, fratello di Fafner sotto mutate spoglie. Il mago padre di lui richiede un pagamento per la morte. Loki sottrae un mucchio d'oro ed un anello magico al nano Andvari (Alberico) il quale maledice l'anello. Fafner e il fratello Regin (un nano) discutono con loro padre per l'oro e lo uccidono; Fafner prende tutto e si trasforma in un drago.
- È difficile immaginare la scena sul palcoscenico così come Wagner la descrive: uno strato di nebbia si forma sotto l'acqua del fiume dove le Figlie del Reno stanno nuotando. Da questa regione più bassa appare Alberico, che cerca piacere da una di quelle amabili creature. (La parole nebel è un antico vocabolo norvegese che significa nebbia, quindi Nibelheim potrevve voler dire "terra della nebbia.")
- Woglinde canta della rinuncia all'amore come prezzo per ottenere la potenza dell'Anello (15). Questo espediente della trama è un'invenzione di Wagner. Alberico ripete il motivo della rinuncia quando maledice l'amore (16).
- Secondo Wagner, l'assenza di amore sessuale è la radice di ogni comportamento antisociale; senza di esso le persone si volgono al materialismo o alla politica/potere. Alberico presto trasforma il suo insoddisfatto desiderio per le Figlie del Reno in avidità di potere.
- Il cattivo desiderio di Alberico, trasforma il brillante motivo dell'Anello nel sinistro motivo dell'Anello, che si sentirà d'ora in poi.
- Alberich: "Se amore a me non conquisto, che non abbia con astuzia a conquistarmi piacere?" (SS). Nota che egli rinuncia all'amore, non alla gratificazione sessuale; più tardi infatti avrà il figlio Hagen costringendone la madre (111).
- Bernard Shaw: "Alberico sa che la vita non gli darà niente che egli non possa strappargli con la sua infernale potenza."
Scena Seconda
- L'intermezzo musicale tra le scene sale sempre più alto come noi saliamo al Walhalla. Nelle fonti, Walhalla era il luogo riservato nella vita ultraterrena per guerrieri nobili che divennero l'esercito di elite di Odino. Costruito per proteggere Ragnarok, ricoperto di scudi e spade come travi, Odino sperava di sconfiggere i suoi nemici alla battaglia finale ed evitare la rovina premonita. Per Wagner il Walhalla divenne la casa degli dei stessi, simbolo di autorità e potenza, costruita dai giganti.
- Wotan è un personaggio pieno di contraddizioni:
- È un ricercatore della verità (ha perso un occhio per ottenerla), tiene conto degli ammonimenti di Erda (scena 4) e Fricka (nella Walkiria) contrari alla sua volontà, ma è anche disposto ad essere condotto dalla frode ed astuzia di Loge.
- Egli governa con la legge, le rune del contratto sono incise sulla sua lancia, ma egli cerca di aggirarle. Quando cerca di allontanarsi dal contratto, il tema della lancia viene suonato con note sbagliate, per simboleggiare la distorsione della legge.
- Egli cerca di esercitare la sua volontà libera contro il fato, spingendo gli altri a lavorare "liberamente" per i suoi fini (vedi La Walkiria e Sigfrido).
- Stranamente Wotan non ha un proprio motivo musicale, solo concetti associati a lui: lancia, Walhalla, corruccio, viandante; questo indica la sua natura complessa.
- Wagner ha inventato l'origine della lancia come ramo spezzato dal Frassino del Mondo (chiamato Yggdrasil nelle fonti), come simbolo della legge e dell'autorità grazie alle rune incise su di essa (Vedi Sigfrido I.2).
- Wotan ha anche dimostrato la sua buona volontà di vendere l'amore per conquistare il potere, come ha offerto Freia (che Wagner descrive come dea dell'amore e della giovinezza) per il Walhalla. Fricka rende chiara questa rinuncia all'amore (21) cantandone il motivo.
- In Sigfrido Wotan ammette che Alberico è soltanto il lato oscuro della sua bramosa personalità, dandosi il nome di "Alberico luminoso" (172).
- Il Wotan che spezza il ramo dal Frassino del Mondo (172) può essere paragonato ad Alberico che ruba l'Oro, entrambi sono atti violenti contro la natura. (Da notare che Wotan non è sempre attendibile: egli dice di aver perso l'occhio per ottenere Fricka (21), ma più avanti le Norne diranno che l'ha perso nello strappare il ramo dall'albero).
- Wagner: "Alberico e il suo anello non sarebbero stati in grado di nuocere a ciò che gli dei non avessero essi stessi reso suscettibile al male." (Aberbach 309)
- Diversamente da Alberico, comunque, Wotan si è assoggettato a contratti incisi sulla sua lancia (idea di Wagner) (24). Queste leggi e gli inutili tentativi di Wotan di aggirarle, avranno un ruolo fondamentale nel prossimo dramma.
- L'unica vera differenza tra Alberico e Wotan è la lunga ricerca di Wotan di una maggiore autoconsapevolezza; Alberico non impara mai niente di sé.
- Quando Wotan cerca di sottrarsi all'accordo coi giganti, Fafner lo accusa di frode, cantando una lenta versione del motivo dell'astuzia di Loge.
- Il Loge di Wagner è un amalgama di due dei scandinavi: Logi (dio del fuoco) e Loki, la maggior parte delle volte imbroglione e nemico degli dei. Da questi due dei Wagner ha tratto le due principali caratteristiche di Loge, rappresentate da due distinti motivi: fuoco e astuzia. Nella mitologia originale Loki si accoppiò con una gigantessa per generare tre discendenti mostruosi: Fenrir il lupo gigante le cui fauci aperte toccavano la terra e il cielo, Jormungandr il Serpente del Mondo, e Hel, regina dei morti (esclusi i guerrieri scelti per il Walhalla). Questi mostri combatteranno gli dei a Ragnarok (nome scandinavo per la morte degli dei).
- Loge è il simbolo del razionalismo che Wagner e il Romanticismo guardavano con sospetto. Loge non dispensa saggezza, ma astuzia e falsità (22).
- Deryck Cooke ha corretto l'equivoco durato a lungo del motivo del "volo"; in realtà il motivo di Freia è una versione accellerata del motivo dell'Amore (sentito soprattutto nell'amore di Siegmund e Sieglinde).
- I giganti rappresentano la classe lavoratrice, ignotante ma pesantemente dedita al lavoro, sfruttata dal potere (secondo Shaw).
- Loge ha girato per il mondo, ma non ha trovato risposta alla domanda "Cosa vale più dell'amore di una donna?" (29). Infine sente la storia di Alberich e del suo oro, tentando dei e giganti.
- Un ladro deve rubare a un ladro (32).
- Senza le mele di Freia, gli dei perdono la loro eterna giovinezza e la loro immortalità, prefigurando il Götterdämmerung.
Scena Terza
- Come l'intermezzo musicale fra la prima e la seconda scena saliva verso il Valhalla, ora scende verso il Nibelheim.
- Il motivo dell'Oro del Reno si trasforma ora nel sinistro motivo della Potenza dell'Anello / Motivo della Schiavitù nel momento in cui Alberich asservisce i suoi lavoratori con la magia. Allo stesso modo il motivo "Heiajaheia" delle Figlie del Reno, si trasforma nel martellare dei Nibelunghi. (nota: per apprezzare appieno il sinistro martellío di centinaia di martelli sulle incudini, bisogna ascoltarlo in una registrazione recente.)
- L'artigiano Mime foggia l'anello e il Tarnhelm dall'oro grezzo ma non conosce la magia per usarli; allo stesso modo, nel Siegfried egli non riesce a ri-forgiare la spada. Il suo motivo ricorda i suoi continui piagnucolíi e lamenti.
- Wagner ha inventato il tarnhelm come strumento per la trasformazione, anche se nelle fonti le trasformazioni avvengono in modi diversi. Nell'Edda Fafner e Otr sono in grado per natura di cambiare forma, e la trasformazione di Siegfried in Gunther non è mai spiegata se non come magia. Nell'Edda in poesia, Siegfried prende un elmo del terrore (tutti temono colui che lo porta) dal tesoro di Fafner; nel Niebelungenlied egli ha un mantello dell'invisibilità.
- Loge dichiara la sua parentela con Alberich, il quale lo ha tradito (46); questa storia con i Nibelunghi non viene mai spiegata.
- Alberich trama di dominare il mondo, ma non solo col potere magico. Egli descrive il mondo intero che rinuncia all'amore per avidità: "Incantato dall'oro, la tua avidità ti renderà schiavo" (47).
- Egli minaccia di impossessarsi delle donne con la forza (prefigurando la nascita di Hagen, 111).
- La trasformazione di Alberich in drago prefigura la stessa mutazione che compirà Fafner più avanti.
Scena Quarta
- Gli dei trascinano lo sfortunato nano al Valhalla. Riluttante, Alberich rinuncia al riscatto, non scosso perché pensa di tenere l'anello.
- Alberich ha rinunciato all'amore, ma sa che Wotan, fautore della legge, perderebbe molto di più, se cedesse alla tentazione dell'anello (57); il mondo intero avrebbe vacillato.
- Wotan si impossessa dell'anello con la forza, provocando la maledizione da parte di Alberich (58): "Chi lo possiede lo consumi la cura, e chi non l'ha lo roda il rovello!... chiunque possederà l'anello sarà suo schiavo."
- Al ritorno dei giganti, l'amore viene di nuovo barattato con l'oro, concetto raffigurato dal nascondere Freia dietro al tesoro (concetto simile al pesarla sulla bilancia).
- Quando Wotan rifiuta di cedere l'anello, appare Erda. Wagner ha creato questo personaggio adattandolo dalla figura della profetessa Wala delle fonti scandinave. Il suo nome signfica "terra" in tedesco, ed è molto più simile alla figura di Gea nel mito greco che non al mito scandinavo (una delle tante influenze greche nel Ring). Come le Walkirie sue figlie che appaiono ai guerrieri prima della morte, Erda annuncia l'imminente rovina degli dei.
- La profezia di Erda (65) non ha condizioni; ella non dice, "Tu morirai a meno che non rinunci all'anello." La rovina ch predice è inevitabile. La consegna dell'anello ai giganti da parte di Wotan non è l'alternativa alla Fine ma il primo passo per accettarla. Il misterioso motivo dell'ascensione di Erda (basato sul motivo della Natura) è seguito dal suo inverso, il motivo discendente del Crepuscolo degli dei.
- Wagner: "La paura della fine è la sorgente di ogni insensibilità all'amore, e cresce soltanto dove l'amore stesso si sta già affievolendo" (Dahlhaus 99).
- Il motivo della maledizione di Alberich si ripropone per la prima volta dopo la morte di Fasolt (68).
- Il motivo del Valhalla è basato sul motivo dell'anello , entrambi simboleggiano il potere assoluto, repressivo di ogni libertà individuale (Freia significa Libera).
- Quando il testo dice che Wotan ha una grande idea (70), si ode in orchestra il tema della spada, che raffigura il suo tentativo di riottenere l'anello grazie a Siegmund e Siegfried.
- Donner chiama il suo potere sulle nuvole temporalesche per creare il ponte Arcobaleno, simbolo della speranza (e variante del motivo della Natura). In netto contrasto con questa scena luminosa, Loge prefigura la sorte degli dei con il fuoco, dicendo "chi sa che farò?" (71).
- Il canto finale "Rheingold, Rheingold" delle Figlie del Reno, un tempo gioioso, ora è addolorato e desideroso.
Conclusione: Come un simbolo, l'Anello ha molti significati, diversi per ciascuna persona che lo desidera: per Alberich l'anello rappresenta il potere della ricchezza; per Wotan l'anello serve per il consolidamento del proprio potere; per Fricka è controllo su un marito infedele; Fasolt lo considera un'insoddisfacente sostituto di Freia; Fafner vede solo il valore del tesoro. Più avanti nella saga, per Siegfried l'anello sarà soltanto il bottino sottratto al drago, e per Brünnhilde l'anello sarà in un primo tempo il segno dell'amore di Siegfried, e più avanti il suo tradimento (quando lo vede al suo dito invece che a quello di Gunther).
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English Version
Copyright 1999 by Larry A. Brown
Traduzione di Fabrizio Calzaretti