RichardWagner
Libretti
Der Fliegende Holländer

(ERSTER AUFZUG) (ATTO PRIMO)
ZWEITE SZENE Musica SCENA SECONDA
HOLLÄNDER

Die Frist ist um, und abermals verstrichen
sind sieben Jahr': - voll Überdruss wirft mich
das Meer ans Land. Ha, Stolzer Ozean!
In kurzer Frist sollst du mich wieder tragen!
Dein Trotz ist beugsam, doch ewig meine Qual.
Das Heil, das auf dem Land ich suche, nie
werd ich es finden! Euch, des Weltmeers Fluten,
bleib' ich getreu, bis eure letzte Welle
sich bricht und euer letztes Nass versiegt!
- Wie oft in Meeres tiefsten Schund
stürzt' ich voll Sehnsucht mich hinab,
doch ach! den Tod, ich fand ihn nicht!
Da, wo der Schiffe furchtbar Grab,
trieb mein Schiff ich zum Klippengrund;
doch ach! mein Grab, es schloss sich nicht.
Verhöhnend droht' ich dem Piraten,
in wildem Kampfe hofft' ich Tod.
Hier - rief ich - zeige deine Taten,
von Schätzen voll sind Schiff und Boot!
Doch ach! des Meer's barbar'scher Sohn
schlägt bang das Kreuz und flïgt davon!
Nirgends ein Grab! Niemals der Tod!
Dies der Verdammis Schreckgebot.

(Er richtet seinen Blick gen Himmel)

Dich frage ich, gepreisner Engel Gottes,
der meines Heils Bedingung mir gewann;
war ich Unsel'ger Spielwerk deines Spottes,
als die Erlösung du mir zeigtest an? -
Vergebne Hoffnung! Furchtbar eitler Wahn!
Un ew'ge Treu auf Erden ist's getan!
Nur eine Hoffnung soll mir bleiben,
nur eine unerschüttert stehn:
solang der Erde Keim' auch treiben,
so muss sie doch zugrunde gehn!
Tag des Gerichtes! Jüngster Tag!
Wann brichst du an in meine Nacht?
Wann dröhnt er, der Vernichtungschlag,
mit dem die Welt zusammenkracht?
Wann alle Toten auferstehn,
dann werde ich in Nichts vergehn.
Ihr Welten, endet euren Lauf!
Ew'ge Vernichtung, nimm mich auf!




























Musica





Musica
OLANDESE

Passato è il termine, e ancora una volta trascorsi
sono sette anni: - pieno di tedio, mi getta
il mare alla spiaggia. Ah! Superbo Oceano!
Tra breve mi dovrai nuovamente portare!
Cedevole è la tua tracotanza, ma eterno il mio tormento.
La salvezza, ch'io cerco sul continente, mai
la troverò! A voi, flutti dell'Oceano,
rimarrò fedele, finché la vostra ultima onda
si frangerà e la liquidità vostra ultima inaridirà!
Quante volte, nel più profondo abisso del mare
giù mi precipitai, pieno di brama;
pure, ahimè! io non trovai la morte!
Là dove è dei navigli la spaventevole tomba,
spinsi la mia nave sul fondo degli scogli:
pure ahimè! la mia tomba non si chiuse.
Con scherno io minacciai al pirata;
in lotta selvaggia io sperai la morte:
qui - gridai - ostenta le tue imprese,
nave e scialuppa sono piene di tesori!
Pure, ahimè! il barbarico figlio del mare
si fa con angoscia il segno di croce e se ne fugge via!
In nessun luogo una fossa! E la morte non mai!
Tale l'orrendo comando, che mi danna!

(Drizza il suo sguardo verso il cielo)

A te io chiedo, o benedetto angelo del Signore,
che la condizione ottenesti della mia salvezza:
fui io, infelice, ludibrio al tuo scherno,
quando mi annunziasti la redenzione?...
Vana speranza; spaventevole chimerico sogno!
Di fede eterna, non v'è più traccia in terra!
Una speranza sola mi rimarrà,
una sola, dritta, inconcutibile:
per quanto ancora germoglino i semi della terra,
dovrà essa pure, un giorno, finire!
Giorno del giudizio! Giorno novissimo!
Quando spunterai nella mia notte?
Quando rimbomberà il colpo annientatore,
onde il mondo si schianterà?
Quando tutti i morti risorgeranno,
allora io mi perderò nel nulla.
O mondi, finite la vostra corsa!
Annientamento eterno, prendimi!
(Der Holländer lehnt sich mit verschränkten Armen, dumpf in sich gekehrt, an eine Felswand des Vordergrundes) (L'Olandese, chiuso cupamente in sé stesso, si appoggia con le braccia incrociate a una parete rocciosa sul davanti della scena)
CHOR DER MANNSCHAFT
DES HOLLÄNDERS

(im Schiffsraumunsichtbar)

Ew'ge Vernichtung, nimm uns auf!
CORO DELL'EQUIPAGGIO
DELL'OLANDESE

(nella stiva, invisibile)

Annientamento eterno, prendici!