RichardWagner
Libretti
Die Meistersinger
von Nürnberg

(ERSTER AUFZUG) (ATTO PRIMO)
DRITTE SZENE

(Die Einrichtung ist nun folgendermassen beendigt: zur Seite rechts sind gepolsterte Bänke in der Weise aufgestellt, dass sie einen schwachen Halbkreis nach der Mitte zu bilden. Am Ende der Bänke, in der Mitte der Bühne, befindet sich das "Gemerk" benannte Gerüste, welches zuvor hergerichtet worden. Zur linken Seite steht nur der erhöhte kathederartige Stuhl ("der Singstuhl") der Versammlung gegenüber. Im Hintergrunde, den grossen Vorhang entlang, steht eine lange niedere Bank für die Lehrlinge. - Walther, verdriesslich über das Gespött der Knaben, hat sich auf die vordere Bank niedergelassen. Pogner ist mit Beckmesser im Gespräch aus der Sakristei aufgetreten. Die Lehrbuben harren ehrerbietig vor der hinteren Bank stehend. Nur David stellt sich anfänglich am Eingang bei der Sakristei auf)
SCENA TERZA

(L'arredamento appare ora compiuto nel seguente modo: a destra, dei banchi imbottiti sono disposti in modo da formare quasi un semicerchio verso il centro. Al termine dei banchi, nel centro della scena, si trova l'impalcato chiamato "tribuna", che è stato eretto in antecedenza. A sinistra, si drizza il seggio elevato a modo di cattedra (il "seggio del cantore"), di fronte all'adunata. Nel fondo, lungo la gran cortina, sta una panca lunga e bassa per i novizi. Walther, seccato dagli scherni dei ragazzi, si è abbandonato sul primo banco. Pogner entra dalla sacrestia conversando con Beckmesser. Gli Apprendisti attendono rispettosamente in piedi, dietro l'ultimo banco. Solo Davide da principio si mette all'entrata, presso la sacrestia)
POGNER

Seid meiner Treue wohl versehen,
was ich bestimmt, ist euch zu Nutz:
im Wettgesang müsst ihr bestehen,
wer böte euch als Meister Trutz?
POGNER

Siate ben sicuro della mia lealtà,
quel ch'io ho deciso è a vantaggio vostro;
se ad una gara di canto doveste presentarvi,
chi potrebbe mai affrontarvi come Maestro?
BECKMESSER

Doch wollt ihr von dem Punkt nicht weichen,
der mich - ich sag's - bedenklich macht:
kann Evchens Wunsch den Werber streichen,
was nützt mir meine Meisterpracht?
BECKMESSER

Eppure non volete cederla sul punto,
che, vi confesso, mi rende inquieto:
se la volontà della piccola Eva può respingere il pretendente,
che mi giova la mia gloria di Maestro?
POGNER

Ei sagt, ich mein', vor allen Dingen
sollt' euch an dem gelegen sein?
Könnt ihr der Tochter Wunsch nicht zwingen,
wie möchtet ihr wohl um sie frei'n?
POGNER

Ehi, dite un poco! Mi pare, prima d'ogni altra cosa,
non vi dovrebbe questa stare a cuore?
Se non vi riuscisse di piegare la volontà di mia figlia,
come potreste mai aspirare alla sua mano?
BECKMESSER

Ei ja! Gar wohl! Drum eben bitt' ich,
dass bei dem Kind ihr für mich sprecht,
wie ich geworben zart und sittig,
und wie Beckmesser grad' euch recht.
BECKMESSER

Eh, sicuro! Benissimo! E perciò appunto vi prego
che parliate in favor mio alla ragazza;
[dimostrando] la tenerezza ed onestà della mia domanda,
e come Beckmesser vi piaccia a puntino.
POGNER

Das tu ich gern.
POGNER

Questo farò volentieri.
BECKMESSER
(beiseite)

Er lässt nicht nach.
Wie wehrt' ich da 'nem Ungemach?
BECKMESSER
(tra sé)

Non la cede!
Come cavarmela senza qualche impiccio?
WALTHER
(der, als er Pogner gewahrt,
aufgestanden und ihm entgegen
gegangen ist, verneigt sich vor ihm.)


Gestattet, Meister!
WALTHER
(che, appena scorto Pogner, si è
alzato in piedi, e gli è andato
incontro, si inchina davanti a lui)


Permettete, Maestro!
POGNER

Wie, mein Junker?
Ihr sucht mich in der Singschul' hie?
POGNER

Come, caro cavaliere?
Voi cercate di me qui, alla funzione del canto?
(Pogner und Walther wechseln Begrüssungen) (Pogner e Walther si scambiano saluti)
BECKMESSER
(immer beiseite)

Verstünden's die Frau'n; doch schlechtes Geflunker
gilt ihnen mehr als all' Poesie!

(Er geht verdriesslich
im Hintergrunde auf und ab)
BECKMESSER
(sempre tra sé)

Se le donne lo capissero! Ma già, un orpello di cattivo gusto
vale per loro più di ogni poesia!

(Passeggia su e giù
nel fondo della scena)
WALTHER

Hier eben bin ich am rechten Ort:
gesteh' ich's frei, vom Lande fort
was mich nach Nürnberg trieb,
war nur zur Kunst die Lieb'.
Vergass ich's gestern euch zu sagen,
heut' muss ich's laut zu künden wagen:
ein Meistersinger möcht' ich sein!

(sehr innig)

Schliesst, Meister, in die Zunft mich ein!
WALTHER

Qui mi trovo davvero al mio giusto posto:
se debbo essere sincero, quel che via dalla campagna
m'ha tratto a Norimberga,
non è stato che l'amore per l'arte.
Se obliai ieri di dirvelo,
debbo oggi osare di proclamarlo alto:
io aspiro a diventare Maestro Cantore!

(con gran fervore)

Accoglietemi, Maestri, nella corporazione!
(Kunz Vogelgesang und Konrad Nachtigall sind eingetreten.) (Sono entrati Kunz Vogelgesang e Konrad Nachtigall)
POGNER
(freudig zu den Hinzutretenden
sich wendend)


Kunz Vogelgesang! Freund Nachtigall!
Hört doch, welch ganz besond'rer Fall:
der Ritter hier, mir wohlbekannt,
hat der Meisterkunst sich zugewandt.




Musica
POGNER
(volgendosi gaiamente
ai nuovi arrivati)


Kunz Vogelgesang! Amico Nachtigall!
Udite dunque, quale strano caso:
questo cavaliere, a me ben noto,
si è dedicato all'arte dei Maestri.
(Vorstellungen und Begrüssungen; andre Meistersinger treten noch hinzu) (Presentazioni e saluti; altri Maestri Cantori sono ancora sopraggiunti)
BECKMESSER
(wieder in der Vordergrund
tretend, für sich)


Noch such' ich's zu wenden; doch sollt's nicht gelingen,
versuch' ich des Mädchens Herz zu ersingen:
in stiller Nacht, von ihr nur gehört,
erfahr' ich, ob auf mein Lied sie schwört.

(Walther erblickend)

Wer ist der Mensch?
BECKMESSER
(avanzando nuovamente
verso il proscenio, tra sé)


Cercherò ancora di rimediare alla cosa; ma se non mi dovesse riuscire,
tenterò di guadagnarmi col canto il cuore della ragazza;
nel silenzio della notte, da lei sola udito,
vedrò s'ella si commuoverà al mio canto.

(scorgendo Walther)

Chi è costui?
POGNER
(sehr warm zu Walther fortfahrend)

Glaubt, wie mich's freut!
Die alte Zeit dünkt mich erneut.
POGNER
(a Walther, proseguendo con gran calore)

Credetelo, quanto ne godo!
Mi sembra che il tempo antico si rinnovi.
BECKMESSER
(immer noch für sich)

Er gefällt mir nicht!
BECKMESSER
(sempre ancora tra sé)

Non mi piace!
  POGNER

Was ihr begehrt,
soviel an mir, sei's euch gewährt.
POGNER

Quel che desiderate,
per quanto sta in me, vi sia concesso.
BECKMESSER

Was will er hier? Wie der Blick ihm lacht!
BECKMESSER

Che vuole qui costui? Come gli ride lo sguardo!
  POGNER

Half ich euch gern bei des Guts Verkauf,
in die Zunft nun nehm' ich Eudi gleich gern auf.
POGNER

Come volentieri vi ho aiutato nella vendita del vostro podere,
così subito e volentieri v'accolgo ora nella corporazione.
BECKMESSER

Holla! Sixtus! Auf den hab' acht!
BECKMESSER

Olà! Sisto! Tieni d'occhio quel signore!
WALTHER
(zu Pogner)

Habt Dank der Güte
aus tiefstem Gemüte!
Und darf ich denn hoffen,
steht heut' mir noch offen,
zu werben um den Preis,
dass Meistersinger ich heiss'?
WALTHER
(a Pogner)

Grazie della bontà
dal più profondo del cuore!
E m'è lecito dunque sperare,
che oggi io giunga ancora in tempo,
per concorrere al premio,
ad essere nominato Maestro Cantore?
BECKMESSER

Oho! Fein sacht! Auf dem Kopf steht kein Kegel!
BECKMESSER

Oh! Oh! Piano, piano! Con la testa in giù, non c'è brillo che stia in piedi!
POGNER

Herr Ritter, dies geh' nun nach der Regel.
Doch heut' ist Freiung, ich schlag' euch vor,
mir leihen die Meister ein willig Ohr.
POGNER

Signor cavaliere; questo deve ora procedere secondo la regola.
Però come oggi c'è emancipazione, io vi propongo;
i Maestri mi danno volentieri ascolto.
(Die Meistersinger sind nun alle angelangt, zuletzt auch Hans Sachs.) (I Maestri Cantori ora sono arrivati tutti e per ultimo anche Hans Sachs.)
SACHS

Gott grüss' euch, Meister!
SACHS

Che Dio vi guardi, Maestri!
VOGELGESANG

Sind wir beisammen?
VOGELGESANG

Ci siamo tutti?
BECKMESSER

Der Sachs ist ja da!
BECKMESSER

Dal momento che c'è Sachs!
NACHTIGALL

So ruft die Namen!
NACHTIGALL

Allora fate l'appello!
KOTHNER
(zieht eine Liste hervor, stellt sich
zur Seite auf und ruft laut)


Zu einer Freiung und Zunftberatung
ging an die Meister ein' Einladung:
bei Nenn' und Nam',
ob jeder kam,
ruf' ich nun auf als Letztentbot'ner,
der ich mich nenn' und bin Fritz Kothner.
Seid ihr da, Veit Pogner?
KOTHNER
(trae una lista, si pone da un lato,
e chiama a voce alta)


Per un'emancipazione ed un consiglio di corporazione,
s'è mandato invito ai Maestri:
per nome e cognome,
[per accertarmi] se ciascuno sia presente,
ora io faccio l'appello in qualità di ultimo chiamato,
quale io mi nomino e sono Fritz Kothner.
Siete presente Veit Pogner?
POGNER

Hier zur Hand!

(setzt sich)
POGNER

A portata di mano!

(si siede)
KOTHNER

Kunz Vogelgesang?
KOTHNER

Kunz Vogelgesang?
VOGELGESANG

Ein sich fand.

(setzt sich)
VOGELGESANG

Ci s'è trovato!

(si siede)
KOTHNER

Hermann Ortel?
KOTHNER

Hermann Ortel?
ORTEL

Immer am Ort.

(setzt sich)
ORTEL

Sempre presente.

(si siede)
KOTHNER

Balthasar Zorn?
KOTHNER

Balthasar Zorn?
ZORN

Bleibt niemals fort.

(setzt sich)
ZORN

Mai assente.

(si siede)
KOTHNER

Konrad Nachtigall?
KOTHNER

Konrad Nachtigall?
NACHTIGALL

Treu seinem Schlag.

(setzt sich)
NACHTIGALL

Fedele al suo canto.

(si siede)
KOTHNER

Augustin Moser?
KOTHNER

Augustin Moser?
MOSER

Nie fehlen mag.

(setzt sich)
MOSER

Mai può mancare.

(si siede)
KOTHNER

Niklaus Vogel? Schweigt?
KOTHNER

Niklaus Vogel? Silenzio?
LEHRBUBE
(von der Bank aufstehend)

Ist krank!
UN APPRENDISTA
(alzandosi dal banco)

È malato!
KOTHNER

Gut Bess'rung dem Meister!
KOTHNER

Buona miglioria al Maestro!
ALLE MEISTER

Walt's Gott!
TUTTI I MAESTRI

Dio lo voglia!
LEHRBUBE

Schön' Dank!

(Er setzt sich wieder nieder.)
L'APPRENDISTA

Tante grazie!

(si rimette a sedere)
KOTHNER

Hans Sachs?
KOTHNER

Hans Sachs?
DAVID
(vorlaut sich erhebend
und auf Sachs zeigend)


Da steht er!
DAVIDE
(alzandosi a sproposito
ed accennando a Sachs)


Eccolo!
SACHS
(drohend zu David)

Juckt dich das Fell?
Verzeiht, Meister! Sachs ist zur Stell'!

(setzt sich)
SACHS
(a Davide, minacciando)

Ti prude la pelle?
Perdonate, Maestri! Sachs è al suo posto!

(si siede)
KOTHNER

Sixtus Beckmesser?
KOTHNER

Sixtus Beckmesser?
BECKMESSER
(während er sich setzt)

Immer bei Sachs,
dass den Reim ich lern von "blüh'" und "wachs"

(Sachs lacht)
BECKMESSER
(mettendosi a sedere)

Sempre vicino a Sachs,
per imparar la rima di blüh [fiorisci] e wachs [cresci]!

(Sachs ride)
KOTHNER

Ulrich Eisslinger?
KOTHNER

Ulrich Eisslinger?
EISSLINGER

Hier.

(setzt sich)
EISSLINGER

Pronto.

(si siede)
KOTHNER

Hans Foltz?
KOTHNER

Hans Foltz?
FOLTZ

Bin da.

(setzt sich)
FOLTZ

Eccomi.

(si siede)
KOTHNER

Hans Schwarz?
KOTHNER

Hans Schwarz?
SCHWARZ

Zuletzt: Gott wollt's.

(setzt sich)
SCHWARZ

Ultimo: Dio l'ha voluto.

(si siede)
KOTHNER

Zur Sitzung gut und voll die Zahl.
Beliebt's, wir schreiten zur Merkerwahl?
KOTHNER

Il numero è legale alla seduta.
Volete che passiamo alla nomina del Censore?
VOGELGESANG

Wohl eh'r nach dem Fest?
VOGELGESANG

O se si rimandasse a dopo la festa?
BECKMESSER
(zu Kothner)

Pressiert's den Herrn?
Mein' Stell' und Amt lass' ich ihm gern.
BECKMESSER
(a Kothner)

Ha fretta quel messere?
Il mio posto e il mio ufficio glie lo lascio volentieri.
POGNER

Nicht doch, ihr Meister, lasst das jetzt fort.
Für wicht'gen Antrag bitt' ich ums Wort.
POGNER

Ma no, Maestri, lasciate da parte la questione.
Per un'importante proposta vi domando la parola!
(Die Meister stehen auf, nicken Kothner zu und setzen sich wieder) (I Maestri s'alzano, fanno un cenno a Kothner, poi si rimettono a sedere)
KOTHNER

Das habt ihr; Meister, sprecht!
KOTHNER

La parola a voi; parlate Maestro!
POGNER

Nun hört und versteht mich recht!
Das schöne Fest, Johannistag,
ihr wisst, begeh'n wir morgen;
auf grüner Au', am Blumenhag,
bei Spiel und Tanz im Lustgelag,
an froher Brust geborgen,
vergessen seiner Sorgen,
ein jeder freut sich, wie er mag.
Die Singschul' ernst im Kirchenchor
die Meister selbst vertauschen,
mit Kling und Klang hinaus zum Tor
auf off'ne Wiese zieh'n sie vor,
bei hellen Festes Rauschen
das Volk sie lassen lauschen
dem Freigesang mit Laienohr.
Zu einem Werb- und Wettgesang
gestellt sind Siegespreise,
und beide rühmt man weit und lang,
die Gabe wie die Weise.
Nun schuf mich Gott zum reichen Mann;
und gibt ein jeder, wie er kann,
so musste ich wohl sinnen,
was ich gäb' zu gewinnen,
dass ich nicht käm' zuschand';
so hört denn, was ich fand. -
In deutschen Landen viel gereist,
hat oft es mich verdrossen,
dass man den Bürger wenig preist,
ihn karg nennt und verschlossen.
An Höfen, wie an nied'rer Statt,
des bitt'ren Tadels ward' ich satt,
dass nur auf Schacher und Geld
sein Merk der Bürger stellt.
Dass wir im weiten deutschen Reich
die Kunst einzig noch pflegen,
dran dünkt ihnen wenig gelegen.
Doch wie uns das zur Ehre gereich',
und dass mit hohem Mut
wir schätzen, was schön und gut,
was wert die Kunst, und was sie gilt,
das ward ich der Welt zu zeigen gewillt,
drum hört, Meister, die Gab',
die als Preis bestimmt ich hab'!
Dem Singer, der im Kunstgesang
vor allem Volk den Preis errang
am Sankt Johannistag,
sei er, wer er auch mag,
dem geb' ich, ein Kunstgewog'ner,
von Nürenberg Veit Pogner,
mit all meinem Gut, wie's geh' und steh',
Eva, mein einzig Kind, zur Eh'!



Musica
POGNER

Uditemi dunque e comprendetemi bene!
La bella festa, il giorno di San Giovanni,
voi lo sapete, celebreremo domani;
sul verde prato, tra i boschetti fioriti,
tra giochi e danze in piacevole convito,
stretto ad un gioioso seno,
dimentico d'ogni affanno,
ciascuno si rallegra come gli piace.
La grave funzione del canto nel coro della chiesa,
i Maestri stessi con altra cambiano;
tra i clangori, fuori porta,
sui prati aperti avanzano;
nel fremito della festa luminosa,
lasciano che il popolo ascolti
con orecchio profano il loro canto all'aperto.
Per una gara e concorso di canto
sono destinati premi al vincitore,
e l'una cosa e l'altra ampiamente e lungamente si celebrano:
il dono e la melodia.
Ora, come Dio m'ha fatto uomo ricco,
e dona ciascuno così com'egli può,
così dovetti io ben pensare,
qual premio io dessi a conquistare,
che non tornasse a mio disonore;
udite dunque quel ch'io ho trovato.
Molto in paesi tedeschi avendo viaggiato,
m'ha spesso fatto dispetto,
che si tenga il borghese in poco prezzo,
come di uomo avaro ed in sé chiuso.
Così nelle corti, come in basso loco,
del biasimo amaro io venni sazio,
che al traffico soltanto e al denaro
ponga il borghese attenzione.
Che noi in tutto quanto l'impero tedesco
soli l'arte ancora coltiviamo,
sembra che questo loro poco importi.
Eppure come questo ridondi a nostro onore,
e come con alto spirito
noi apprezziamo ciò che è buono e bello,
e quanto sia degna e quanto valga l'arte,
io ebbi volontà al mondo di mostrare.
E perciò udite, o Maestri, il dono
che io ho posto qual premio!
Al cantore che nel canto d'arte,
davanti a tutto il popolo, abbia conquistato il premio
nel giorno di San Giovanni,
sia chiunque egli sia,
a lui io dono, io dell'arte amico,
Veit Pogner di Norimberga,
con ogni mio avere, così come si trova,
Eva, mia unica figlia, in matrimonio!
DIE MEISTERSINGER
(sich erhebend und sehr
lebhaft durcheinander)


Das heisst ein Wort, ein Wort, ein Mann!
Da sieht man, was ein Nürnberger kann!
Drob preist man euch noch weit und breit,
den wack'ren Bürger, Pogner Veit!
I MAESTRI CANTORI
(alzandosi e [volti] l'uno verso l'altro
molto vivacemente)


Questo si chiama parola; e che parola e che uomo!
Qui si vede che valga un norimberghese!
E perciò vi si loda ancora in lungo e in largo,
ottimo borghese, o Pogner Veit!
  LEHRBUBEN
(lustig aufspringend)

Alle Zeit! Weit und breit!
Pogner Veit!
APPRENDISTI
(balzando con gioia)

Per tutti i tempi! In lungo e in largo!
Pogner Veit!
VOGELGESANG

Wer möchte da nicht ledig sein!
VOGELGESANG

Chi non vorrebbe qui essere scapolo?
SACHS

Sein Weib gäb' mancher gern wohl drein!
SACHS

Qualcuno darebbe volentieri la moglie in soprappiù!
KOTHNER

Auf, ledig' Mann!
jetzt macht euch 'ran!
KOTHNER

Orsù, scapoli!
Ora fatevi innanzi!
(Die Meister setzen sich allmählich wieder nieder, die Lehrbuben ebenfalls) (I Maestri a poco per volta si mettono nuovamente a sedere e gli Apprendisti pure)
POGNER

Nun hört noch, wie ich's ernstlich mein'!
Ein leblos' Gabe stell' ich nicht;
ein Mägdlein sitzt mit zum Gericht:
den Preis erkennt die Meisterzunft;
doch, gilt's der Eh', so will's Vernunft,
dass ob der Meister Rat
die Braut den Ausschlag hat.





Musica
POGNER

Udite dunque ancora, come io ho parlato sul serio!
Io non pongo un dono privo di vita;
una giovinetta siederà con me al giudizio:
il premio sarà giudicato dalla corporazione dei Maestri;
però, trattandosi di matrimonio, vuole ragione,
che sopra il giudizio dei Maestri
abbia la fidanzata il voto decisivo.
BECKMESSER
(zu Kothner gewandt)

Dünkt euch das klug?
BECKMESSER
(volgendosi a Kothner)

Vi par saggio questo?
KOTHNER

Versteh' ich gut,
Ihr gebt uns in des Mägdleins Hut?
KOTHNER

Se capisco bene,
voi ci date in balía della ragazza?
BECKMESSER

Gefährlich das!
BECKMESSER

Pericoloso questo!
KOTHNER

Stimmt es nicht bei,
wie wäre dann der Meister Urteil frei?
KOTHNER

Se lei non va d'accordo,
come sarà libero il giudizio dei Maestri?
BECKMESSER

Lasst's gleich wählen nach Herzensziel,
und lasst den Meistergesang aus dem Spiel!
BECKMESSER

Lasciatela addirittura scegliere secondo il cuor suo,
e mettete fuor di causa il Canto dei Maestri!
POGNER

Nicht so! Wie doch? Versteht mich recht!
Wem ihr Meister den Preis zusprecht,
die Maid kann dem verwehren,
doch nie einen andren begehren.
Ein Meistersinger muss er sein,
nur wen ihr krönt, den soll sie frei'n.
POGNER

Ma no! E perché mai? Comprendetemi bene!
Colui al quale voi Maestri giudicherete il premio,
bene può la ragazza respingere,
ma non mai ad altri ella potrà aspirare.
Un Maestro Cantore dev'essere,
e solo da voi concordato, colui ch'ella dovrà sposare.
SACHS

Verzeiht!
Vielleicht schon ginget ihr zu weit.
Ein Mädchenherz und Meisterkunst
erglüh'n nicht stets in gleicher Brunst:
der Frauen Sinn, gar unbelehrt,
dünkt mich dem Sinn des Volks gleich wert.
Wollt ihr nun vor dem Volke zeigen,
wie hoch die Kunst ihr ehrt,
und lasst ihr dem Kind die Wahl zu eigen,
wollt nicht, dass dem Spruch es wehrt:
so lasst das Volk auch Richter sein,
mit dem Kinde sicher stimmt's überein.
SACHS

Perdonate!
Forse voi siete già andato troppo oltre.
Un cuore di ragazza e l'arte dei Cantori,
non si accordano sempre nel medesimo ardore!
Il giudizio delle donne, affatto incolto,
mi sembra valere in tutto il giudizio del popolo.
Se ora voi volete mostrare avanti al popolo,
quanto alto onorate l'arte,
e lasciate che alla ragazza spetti la scelta,
ma anche non volete che ella contraddica al giudizio:
fate anche che sia giudice il popolo;
di certo s'accorderà con la ragazza.
DIE MEISTER

Oho! Das Volk? Ja, das wäre schön!
Ade dann Kunst und Meistertön'!
I MAESTRI

Oh! oh! Il popolo? Davvero sarebbe bella!
Addio, allora, arte e musica dei Maestri!
KOTHNER

Nein, Sachs! Gewiss, das hat keinen Sinn!
Gäb't ihr dem Volk die Regeln hin?
KOTHNER

No, Sachs! Certo questo non ha senso!
Abbandonereste al popolo le regole?
SACHS

Vernehmt mich recht! Wie ihr doch tut!
Gesteht, ich kenn' die Regeln gut,
und dass die Zunft die Regeln bewahr',
bemüh' ich mich selbst schon manches Jahr.
Doch einmal im Jahre fänd' ich's weise,
dass man die Regeln selbst probier',
ob in der Gewohnheit trägem Gleise
ihr' Kraft und Leben nicht sich verlier'!
Und ob ihr der Natur
noch seid auf rechter Spur,
das sagt euch nur,
wer nichts weiss von der Tabulatur.
SACHS

Intendetemi bene! Come fate la voce grossa!
Ammetterete ch'io conosco bene le regole,
ed affinché la corporazione le conservi,
io stesso mi affatico da parecchi anni.
Pure io troverei saggio che una volta all'anno,
coteste stesse regole si mettessero alla prova,
[per vedere] se nel pigro solco dell'abitudine,
non si perda la loro forza e la loro vita!
E se voi della natura
sulla retta orma ancora vi trovate,
ve lo dice soltanto
chi non sa nulla della Tabulatura.
(Die Lehrbuben springen auf und reiben sich die Hände.) (Gli Apprendisti balzano fregandosi le mani)
BECKMESSER

Hei wie sich die Buben freuen!
BECKMESSER

Ehi! come si rallegrano i ragazzacci!
SACHS
(eifrig fortfahrend)

Drum möcht' es euch nie gereuen,
dass jährlich am Sankt Johannisfest,
statt dass das Volk man kommen lässt,
herab aus hoher Meisterwolk'
ihr selbst euch wendet zu dem Volk.
Dem Volke wollt ihr behagen;
nun dächt' ich, läg' es nah:
ihr liesst es selbst euch auch sagen,
ob das ihm zur Lust geschah.
Dass Volk und Kunst gleich blüh' und wachs'
bestellt ihr so, mein' ich, Hans Sachs!
SACHS
(continuando con fervore)

E perciò non avreste mai ragione di pentirvi,
se ogni anno alla festa di San Giovanni,
invece di lasciare a voi venire il popolo,
giù dalla vostra alta nuvola di Maestri
scendeste, voi stessi, fino al popolo.
Se al popolo vorrete piacere,
ecco, io penso che sarebbe facile:
dovreste anche lasciare che vi dicesse lui stesso,
se la vostra arte gli è piaciuta.
Che popolo e arte insieme fioriscano e crescano,
voi così otterrete: così io penso, Hans Sachs!
VOGELGESANG

Ihr meint's wohl recht!
VOGELGESANG

Avete ben ragione!
KOTHNER

Doch steht's drum faul.
KOTHNER

Però l'affare è stracco!
NACHTIGALL

Wenn spricht das Volk, halt' ich das Maul.
NACHTIGALL

Quando il popolo parla, io chiudo il becco!
KOTHNER

Der Kunst droht allweil Fall und Schmach,
läuft sie der Gunst des Volkes nach.
KOTHNER

All'arte minaccia decadimento e smacco sempre
che corra dietro al favore del popolo.
BECKMESSER

Drin bracht' er's weit, der hier so dreist:
Gassenhauer dichtet er meist.
BECKMESSER

In questo è già un pezzo avanti, colui che è qui così ardito!
In genere, non compone che canzonette da trivio.
POGNER

Freund Sachs! Was ich mein', ist schon neu;
zu viel auf einmal brächte Reu'.

(Er wendet sich zu den Meistern)

So frag' ich, ob den Meistern gefällt
Gab' und Regel, so wie ich's gestellt?
POGNER

Amico Sachs! Quel ch'io propongo è già cosa nuova;
di troppe novità ad un tempo ci potremmo pentire.

(volgendosi ai Maestri)

E perciò io domando, se piaccia ai Maestri
e regola e dono, così com'io li ho posti.
(Die Meister erheben sich beistimmend.) (I Maestri s'alzano consentendo)
SACHS

Mir genügt der Jungfer Ausschlagstimm'.
SACHS

Per me basta il voto decisivo della ragazza.
BECKMESSER

Der Schuster weckt doch stets mir Grimm!
BECKMESSER

Eppure cotesto calzolaio mi fa sempre rabbia.
KOTHNER

Wer schreibt sich als Werber ein?
Ein Junggesell muss es sein.
KOTHNER

Chi s'iscrive come contendente?
Dev'essere uno scapolo!
BECKMESSER

Vielleicht auch ein Witwer? Fragt nur den Sachs!
BECKMESSER

Forse anche un vedovo? Chiedete a Sachs!
SACHS

Nicht doch, Herr Merker! Aus jüng'rem Wachs,
als ich und ihr, muss der Freier sein,
soll Evchen ihm den Preis verleih'n.
SACHS

Ma no, signor Censore! Di più giovane cera
di me e di voi dev'essere l'aspirante,
se tocca alla piccola Eva porgergli il premio.
BECKMESSER

Als wie auch ich? Grober Gesell'!
BECKMESSER

Anche più di me? Screanzato!
KOTHNER

Begehrt wer Freiung, der komm' zur Stell'!
Ist jemand gemeld't, der Freiung begehrt?
KOTHNER

Chi desidera emancipazione, s'avanzi senz'altro!
C'è nessuno annunziato, che aspiri all'emancipazione?
POGNER

Wohl, Meister, zur Tagesordnung kehrt
und nehmt von mir Bericht,
wie ich auf Meisterpflicht
einen jungen Ritter empfehle,
der will, dass man ihn wähle,
und heut' als Meistersinger frei'.
Mein Junker Stolzing, kommt herbei!
POGNER

Bene, Maestri; tornate all'ordine del giorno,
e ricevete da me notizia,
come io, in funzione di Maestro,
raccomandi un giovane cavaliere,
il quale desidera essere scelto,
ed oggi stesso consacrato Maestro Cantore.
Cavaliere Stolzing, avanzatevi!
(Walther tritt hervor und verneigt sich) Musica (Walther s'avanza e s'inchina)
BECKMESSER
(beiseite)

Dacht' ich mir's doch! Geht's da hinaus, Veit?

(laut)

Meister, ich mein', zu spät ist's der Zeit!
BECKMESSER
(a parte)

Me lo immaginavo! È qui dove si va a parare, Veit?

(a voce alta)

Maestri, io penso sia troppo tardi!
DIE MEISTER

Der Fall ist neu: Ein Ritter gar?
soll man sich freu'n? Wäre Gefahr?
Immerhin hat's ein gross Gewicht,
dass Meister Pogner für ihn spricht.
I MAESTRI

Il caso è nuovo: un cavaliere per davvero?
C'è da rallegrarsene? O ci sarebbe pericolo?
Comunque, ha sempre un gran peso,
che Mastro Pogner parli in suo favore.
KOTHNER

Soll uns der Junker willkommen sein;
zuvor muss er wohl vernommen sein.
KOTHNER

Perché il cavaliere giunga benvenuto,
dev'essere prima esaminato per bene.
POGNER

Vernehmt ihn wohl! Wünsch' ich ihm Glück,
nicht bleib' ich doch hinter der Regel zurück.
Tut, Meister, die Fragen!
POGNER

Esaminatelo a fondo! Se gli auguro fortuna,
non per questo mi sottraggo alla regola.
Maestri, fate le domande!
KOTHNER

So mög' uns der Junker sagen:
ist er frei und ehrlich geboren?
KOTHNER

Favorisca dunque dirci il cavaliere:
è egli libero e di buona nascita?
POGNER

Die Frage gebt verloren,
da ich euch selbst dess Bürge steh',
dass er aus frei' und edler Eh':
Von Stolzing Walther aus Frankenland,
nach Brief und Urkund mir wohlbekannt.
Als seines Stammes letzter Spross,
verliess er neulich Hof und Schloss
und zog nach Nürnberg her,
dass er hier Bürger wär'.
POGNER

Domanda fate superflua,
da poi che io stesso di lui dò garanzia,
che egli è nato da nozze libere e legali:
Walther von Stolzing di Franconia,
a me ben noto da lettere e documenti.
Ultimo rampollo della sua stirpe,
da poco ha lasciato corte e castello,
ed è venuto a Norimberga
per farsene qui cittadino.
BECKMESSER

Neu Junkerunkraut - tut nicht gut.
BECKMESSER

Gramigna nuova di nobiltà... non giova!
NACHTIGALL

Freund Pogners Wort Genüge tut.
NACHTIGALL

La parola dell'amico Pogner basta.
SACHS

Wie längst von den Meistern beschlossen ist,
ob Herr, ob Bauer, hier nichts beschliesst;
hier fragt sich's nach der Kunst allein,
wer will ein Meistersinger sein.
SACHS

Come da lungo tempo è stato deciso dai Maestri,
se [alcuno] sia signore o contadino, non importa nulla;
qui s'interroga solo intorno all'arte
colui che aspira a diventar Maestro.
KOTHNER

Drum nun frag' ich zur Stell':
welch 'Meister seid ihr Gesell'?
KOTHNER

E perciò io ora domando senz'altro:
di quale Maestro siete stato scolaro?
WALTHER

Am stillen Herd in Winterszeit,
wann Burg und Hof mir eingeschneit,
wie einst der Lenz so lieblich lacht',
und wie er bald wohl neu erwacht,
ein altes Buch, vom Ahn' vermacht,
gab das mir oft zu lesen:
Herr Walther von der Vogelweid',
der ist mein Meister gewesen.


Musica
WALTHER

D'inverno, al tranquillo focolare,
quando la neve copriva castello e cortile,
come soavemente un giorno abbia riso primavera,
e come presto ella nuovamente si ridesti,
un vecchio libro, eredità degli avi,
spesso m'offerse a leggere:
Sire Walther von der Vogelweide
è stato il mio Maestro.
SACHS

Ein guter Meister!
SACHS

Eccellente maestro!
BECKMESSER

Doch lang schon tot;
wie lehrt' ihn der wohl der Regeln Gebot?
BECKMESSER

Ma morto già da un pezzo;
come vi ha bene insegnato la disciplina delle regole?
KOTHNER

Doch in welcher Schul' das Singen
mocht' euch zu lernen gelingen?
KOTHNER

Ma in quale scuola il canto
vi potè riuscire d'apprendere?
WALTHER

Wann dann die Flur vom Frost befreit
und wiederkehrt die Sommerszeit;
was einst in langer Wintersnacht
das alte Buch mir kundgemacht,
das schallte laut in Waldes Pracht,
das hört' ich hell erklingen:
im Wald dort auf der Vogelweid'
da lernt' ich auch das Singen.
WALTHER

Quando poi la campagna si liberava dal gelo,
e tornava l'estate,
quel, di che un tempo nelle lunghe notti d'inverno
il vecchio libro m'aveva dato novella,
alto risonava nella magnificenza della foresta;
ed io lo sentiva alto eccheggiare.
Nella foresta laggiù, dimora degli uccelli,
io appresi anche il canto.
BECKMESSER

Oho! Von Finken und Meisen
lerntet ihr Meisterweisen?
Das wird denn wohl auch darnach sein!
BECKMESSER

Oh! oh! Da fringuelli e da cincie
avete appreso le arie dei Maestri?
Saranno, naturalmente, arie del genere!
VOGELGESANG

Zwei art'ge Stollen fasst' er da ein.
VOGELGESANG

Intanto ha messo insieme due graziose strofe.
BECKMESSER

Ihr lobt ihn, Meister Vogelgesang,
wohl weil vom Vogel er lernt' den Gesang?
BECKMESSER

Voi lo lodate, Mastro Vogelgesang,
immagino, perché ha imparato il canto dagli uccelli?
KOTHNER
(beiseite zu den Meistern)

Was meint ihr, Meister, frag' ich noch fort?
Mich dünkt, der Junker ist fehl am Ort.
KOTHNER
(a parte, ai Maestri)

Che pensate, Maestri, debbo continuar le domande?
Mi pare, che il cavaliere abbia sbagliato indirizzo.
SACHS

Das wird sich bäldlich zeigen:
wenn rechte Kunst ihm eigen
und gut er sie bewährt,
was gilt's, wer sie ihn gelehrt?
SACHS

Questo si vedrà al più presto;
se la buona arte gli è familiare,
e bene la dimostra,
che importa chi glie l'abbia insegnata?
KOTHNER
(zu Walther)

Seid ihr bereit, ob euch geriet
mit neuer Find' ein Meisterlied,
nach Dicht' und Weis' eu'r eigen,
zur Stunde jetzt zu zeigen?
KOTHNER
(a Walther)

Siete voi pronto, se vi riuscisse,
con nuovo trovamento una Canzone di Maestro,
per rima e melodia interamente vostra,
a dimostrarlo qui, su due piedi?
WALTHER

Was Winternacht,
was Waldespracht,
was Buch und Hain mich wiesen,
was Dichtersanges Wundermacht
mir heimlich wollt' erschliessen;
was Rosses Schritt
beim Waffenritt,
was Reihentanz
bei heitrem Schanz
mir sinnend gab zu lauschen:
gilt es des Lebens höchsten Preis
um Sang mir einzutauschen,
zu eig'nem Wort und eigner Weis'
will einig mir es fliessen,
als Meistersang, ob den ich weiss,
euch Meistern sich ergiessen.


Musica
WALTHER

Quel che la notte d'inverno,
quel che la magnificenza della foresta,
quel che libro e selva mi insegnarono,
quel che la miracolosa potenza del canto poetico
a me segretamente dischiuse;
quel che il passo del destriero
nella cavalcata d'armi,
quel che la danza in cerchio
nel gioco sereno,
a me meditabondo dette ad ascoltare:
da poi che si tratta il più alto premio della mia vita
di conquistarmi col canto,
con propria parola e propria melodia,
voglio che armonicamente mi fluisca,
e come Canto di Maestro, così com'io sappia,
si espanda innanzi a voi Maestri.
BECKMESSER

Entnahmt ihr was der Worte Schwall?
BECKMESSER

Avete inteso qualcosa di questo sproloquio?
VOGELGESANG

Ei nun, er wagt's!
VOGELGESANG

Eh davvero! Ce n'ha del coraggio!
NACHTIGALL

Merkwürd'ger Fall!
NACHTIGALL

Caso chiuso!
KOTHNER

Nun, Meister! Wenn's gefällt,
werd' das Gemerk bestellt.

(zu Walther)

Wählt der Herr einen heil'gen Stoff?
KOTHNER

Orsù Maestri! Se vi piace,
si ordini la tribuna.

(a Walther)

Il signore sceglie un soggetto sacro?
WALTHER

Was heilig mir,
der Liebe Panier,
schwing' und sing' ich, mir zu Hoff'!
WALTHER

Quel che m'è sacro,
lo stendardo d'amore,
sventolo, e canto a mia speranza!
KOTHNER

Das gilt uns weltlich. Drum allein,
Meister Beckmesser, schliesst euch ein!
KOTHNER

Roba profana per noi. E però solo,
censore Beckmesser, chiudetevi dentro!
BECKMESSER
(erhebt sich und schreitet
wie widerwillig dem Gemerk zu)


Ein saures Amt, und heut' zumal!
Wohl gibt's mit der Kreide manche Qual.

(Er verneigt sich gegen Walther.)

Herr Ritter, wisst:
Sixtus Beckmesser Merker ist;
hier im Gemerk
verrichtet er still sein strenges Werk.
Sieben Fehler gibt er euch vor,
die merkt er mit Kreide dort an:
wenn er über sieben Fehler verlor,
dann versang der Herr Rittersmann.

(Er setzt sich im Gemerk)

Gar fein er hört;
doch, dass er euch den Mut nicht stört,
säh't ihr ihm zu,
so gibt er euch Ruh',
und schliesst sich gar hier ein, -
lässt Gott euch befohlen sein.


Musica
BECKMESSER
(si alza e s'avvia come
di contro voglia alla tribuna)


Bell'ufficio, e oggi soprattutto!
Ci sarà, suppongo, da darsi pena col gesso!

(Si inchina verso Walther)

Signor Cavaliere, sappiate:
Sixtus Beckmesser è il Censore;
qui nella tribuna,
compirà in silenzio il suo ufficio austero.
Sette errori ve li condona
segnandoli là col gesso;
se avrà errato per più di sette errori,
il signor cavaliere avrà fallito la prova del canto.

(Si siede entro la tribuna)

Egli ode molto bene;
tuttavia per non togliervi coraggio
nel caso lo guardaste,
vi vuol lasciare in pace;
e si tappa qui dentro...
raccomandandovi a Dio.
(Er streckt den Kopf, höhnisch freundlich nickend heraus und verschwindet hinter dem zugezogenen Vorhange des Gemerkes gänzlich) (Mette fuori il capo, accennando tra l'ironico e l'amichevole, e scompare interamente dietro la chiusa cortina della tribuna)
KOTHNER
(winkt den Lehrbuben)
(zu Walther)


Was euch zum Liede Richt' und Schnur,
vernehmt nun aus der Tabulatur!

(Die Lehrbuben haben die an der Wand
aufgehängte Tafel der "Leges Tabulaturae"
herabgenommen und halten sie Kotbner vor;
dieser liest daraus.)
(lesend)


"Ein jedes Meistergesanges Bar
stell' ordentlich ein Gemässe dar
aus unterschiedlichen Gesätzen,
die keiner soll verletzen.
Ein Gesätz besteht aus zweenen Stollen,
die gleiche Melodei haben sollen;
der Stoll' aus etlicher Vers' Gebänd',
der Vers hat einen Reim am End'.
Darauf so folgt der Abgesang,
der sei auch etlich' Verse lang,
und hab' sein' besond're Melodei,
als nicht im Stollen zu finden sei.
Derlei Gemässes mehre Baren
soll ein jed' Meisterlied bewahren;
und wer ein neues Lied gericht',
das über vier der Silben nicht
eingreift in andrer Meister Weis',
des Lied erwerb' sich Meisterpreis!"

(Er gibt die Tafel den Lehrbuben zurück;
diese hängen sie wieder auf)


Nun setzt euch in den Singestuhl.
KOTHNER
(accennando agli Apprendisti)
(a Walther)


Quel che sarà regola e norma alla vostra Canzone,
apprendete ora dalla Tabulatura!

(Gli Apprendisti hanno staccato
dalla parete, dalla quale pendeva,
la Tavola delle "Leges Tabulaturae"
e la tengono avanti a Kothner; egli vi legge)
(leggendo)


"Ciascun bar di una Canzone di Maestro
presenti di norma una struttura
di diversi membri,
che nessuno deve offendere.
Un membro consta di due strofe
che debbono avere la stess'aria;
la strofa [consta] del legame di più versi,
il verso ha la sua rima al fine.
Alle strofe così deve seguire l'epodo,
che sia formato di più versi,
ed abbia la sua aria a sé,
che non si trovi punto nelle strofe.
Parecchi bar di simile struttura,
ciascuna Canzone di Maestro deve mantenere,
e chiunque avrà composto una nuova Canzone,
che per non più di quattro sillabe
attinga all'aria di altri Maestri,
la sua Canzone otterrà premio di Maestranza".

(Restituisce la Tavola agli Apprendisti,
i quali l'appendono nuovamente


Ed ora sedetevi sul seggio del Cantore.
WALTHER
(mit einem Schauer)

Hier - in den Stuhl?
WALTHER
(rabbrividendo)

Qui... su questa cattedra?
KOTHNER

Wie's Brauch der Schul'!
KOTHNER

Com'è costume nelle nostre funzioni!
WALTHER
(besteigt den Stuhl und setzt sich
mit Widerstreben)
(beiseite)


Für dich, Geliebte, sei's getan!
WALTHER
(sale sulla cattedra
e si siede con riluttanza)
(a parte)


Per te, amor mio, sia fatto!
KOTHNER
(sehr laut)

Der Sänger sitzt.
KOTHNER
(ad alta voce)

Il Cantore siede.
BECKMESSER
(unsichtbar im Gemerk,
sehr grell)


Fanget an!
BECKMESSER
(invisibile, entro la tribuna,
con voce stridula)


Cominciate!
WALTHER

"Fanget an!"
So rief der Lenz in den Wald,
dass laut es ihn durchhallt:
und wie in fern'ren Wellen
der Hall von dannen flieht,
von weither naht ein Schwellen,
das mächtig näher zieht.
Es schwillt und schallt,
es tönt der Wald
von holder Stimmen Gemenge;
nun laut und hell,
schon nah zur Stell',
wie wächst der Schwall!
Wie Glockenhall
ertost des Jubels Gedränge!
Der Wald,
wie bald
antwortet er dem Ruf,
der neu ihm Leben schuf:
stimmte an
das süsse Lenzeslied!

(Man hört aus dem Gemerk unmutige
Seufzer des Merkers und heftiges
Anstreichen mit der Kreide. -
Auch Walther hat es bemerkt;
nach kurzer Störung fährt er fort.)


In einer Dornenhecken,
von Neid und Gram verzehrt,
musst' er sich da verstecken,
der Winter, grimmbewehrt:
von dürrem Laub umrauscht,
er lauert da und lauscht
wie er das frohe Singen
zu Schaden könnte bringen.

(Er steht vom Stuhle auf)

Doch: fanget an!
So rief es mir in der Brust,
als noch ich von Liebe nicht wusst'.
Da fühlt' ich's tief sich regen,
als weckt' es mich aus dem Traum;
mein Herz mit bebenden Schlägen
erfüllte des Busens Raum:
Das Blut, es wallt
mit Allgewalt,
geschwellt von neuem Gefühle,
aus warmer Nacht,
mit Übermacht,
schwillt mir zum Meer
der Seufzer Heer
in wildem Wonnegewühle.
Die Brust
mit Lust
antwortet sie dem Ruf,
der neu ihr Leben schuf;
stimmt nun an
das hehre Liebeslied.



Musica

Musica



Musica
WALTHER

"Cominciate"!
Così ha chiamato la primavera entro la foresta,
che altamente tutta ne rintrona:
e come in onde sempre più lontane
via se ne fugge il suono,
di lontano s'appressa un ondeggiare
potente, via via più vicino.
Il quale rigonfia ed eccheggia,
e risuona la foresta
del concento delle dolci voci.
Alta ormai e chiara,
già presso a me,
come l'onda cresce!
Come uno scampanìo,
rimbomba del giubilo il tumulto!
La foresta,
come súbita
risponde ella a guel grido,
che nuova vita le ha infuso:
è cominciato
il dolce inno della primavera!

(Si odono dalla tribuna i sospiri
del Censore contrariato,
ed un violento fregare di gesso.
Anche Walther se n'è accorto;
dopo un breve turbamento, continua)


In una siepe di spini,
consumato dall'invidia e dalla rabbia,
ha dovuto nascondersi
l'inverno armato di odio;
tra il sussurro di aride fronde,
egli spia ed orecchia,
come a quel giocondo canto
possa portar danno.

(alzandosi dal suo seggio)

Ma: cominciate!
Tale fu il grido entro il mio petto,
quando nulla io ancora sapevo dell'amore.
Ed ecco tutto sentirmi mosso nel profondo,
come se da un sogno mi si svegliasse;
il mio cuore con tremanti palpiti
il moto del mio petto riempì:
il sangue ondeggia
con sovrano potere,
gonfio d'un nuovo sentimento;
nella tiepida notte,
con sovrumana potenza
mi cresce in oceano
l'onda dei sospiri:
tumultuante selvaggia voluttà.
Il petto
con gioia
risponde a quel grido,
che nuova vita gli ha infuso;
ed ora intona
l'augusto inno d'amore.
BECKMESSER
(den Vorhang aufreissend)

Seid ihr nun fertig?
BECKMESSER
(aprendo con violenza la cortina)

L'avete ormai finita?
WALTHER

Wie fraget Ihr?
WALTHER

Che chiedete?
BECKMESSER

Mit der Tafel ward ich fertig schier.
BECKMESSER

Poco è mancato, che non mi bastasse la lavagna.
(Er hält die ganz mit Kreidestrichen bedeckte Tafel heraus; die Meister brechen in ein Gelächter aus) (Egli espone la lavagna tutta piena di segni di gesso: i Maestri rompono in una risata)
WALTHER

Hört doch, zu meiner Frauen Preis
gelang' ich jetzt erst mit der Weis'.


Musica
WALTHER

Ma udite! In onore della mia donna,
ora soltanto io comincio con la melodia!
BECKMESSER
(das Gemerk verlassend)

Singt, wo ihr wollt! Hier habt ihr vertan!
Ihr Meister, schaut die Tafel euch an:
so lang ich leb', ward's nicht erhört!
Ich glaubt's nicht, wenn ihr's all auch schwört!
BECKMESSER
(lasciando la tribuna)

Cantate dove volete! Qui siete spacciato.
Guardate, maestri, la lavagna:
in vita mia, non ho mai udito niente di simile!
Io non lo crederei, se tutti quanti me lo giuraste!
WALTHER

Erlaubt ihr's, Meister, dass er mich stört?
Blieb' ich von Allen ungehört?
WALTHER

Permetterete, Maestri, che m'interrompa?
Dovrei rimanere inascoltato da tutti?
POGNER

Ein Wort, Herr Merker! ihr seid gereizt.
POGNER

Una parola signor Censore! Voi siete esasperato.
BECKMESSER

Sei Merker fortan, wer darnach geizt.
Doch dass der Junker hier versungen hat,
beleg' ich erst noch vor der Meister Rat.
Zwar wird's 'ne harte Arbeit sein:
wo beginnen, da wo nicht aus noch ein?
Von falscher Zahl, und falschem Gebänd'
schweig' ich schon ganz und gar:
zu kurz, zu lang - wer ein End' da fänd'!
Wer meint hier im Ernst einen Bar?
Auf "blinde Meinung" klag' ich allein,
Sagt, konnt' ein Sinn unsinniger sein?
BECKMESSER

D'ora in poi sia censore chi n'abbia voglia.
Però, che il cavaliere qui abbia fallito la prova del canto,
io voglio prima provare ancora avanti al consiglio dei Maestri.
Vero è, che sarà una faccenda seria:
dove cominciare, se non c'è né capo né coda?
Di numero falso e di falso collegamento
taccio senz'altro assolutamente:
troppo breve, troppo lungo... chi vi troverebbe una fine?
Chi può trovare qui sul serio un bar?
Io lo accuso soltanto di "pensiero cieco";
Ditemi potrebbe mai senso essere più insensato?
MEHRERE MEISTER

Man ward nicht klug; ich muss gestehn,
Ein Ende konnte keiner erseh'n.
PARECCHI MAESTRI

Non ci si raccapezza; debbo confessare,
nessuno ci poteva scoprire una fine!
BECKMESSER

Und dann die Weis', welch tolles Gekreis'
aus "Abenteuer-", "blau Ritterspornweis",
"hoch Tannen-", "stolz Jünglingston"!
BECKMESSER

E poi l'aria: che minestrone
di "aria dell'avventura", "del fiorcappuccio",
"dell'alto abete" e del "giovane orgoglioso"!
KOTHNER

Ja, ich verstand gar nichts davon.
KOTHNER

È vero; non ci ho capito niente.
BECKMESSER

Kein Absatz wo, kein' Koloratur;
von Melodei auch nicht eine Spur!
BECKMESSER

Nessuna pausa in nessun posto, nessun gorgheggio;
anche di melodia, neppure l'ombra!
(Die Meister sind im wachsenden Aufstand begriffen) (I Maestri si montano sempre più)
MEHRERE MEISTER

Wer nennt das Gesang?
Es ward einem bang!
PARECCHI MAESTRI

Chi chiama questo un canto?
Era una passione!
VOGELGESANG

Eitel Ohrgeschinder!
VOGELGESANG

Semplice scorticatura d'orecchi!
ZORN

Auch gar nichts dahinter!
ZORN

E sotto, proprio nulla!
KOTHNER

Und gar vom Singstuhl ist er gesprungen!
KOTHNER

E se n'è saltato fuori dalla cattedra!
BECKMESSER

Wird erst auf die Fehlerprobe gedrungen?
Oder gleich erklärt, dass er versungen?
BECKMESSER

Si tiene prima alla prova degli errori?
Oppure si dichiara senz'altro che ha fallito la prova di canto?
SACHS
(der vom Beginn an Walther
mit wachsendem Ernst zugehört hat,
schreitet vor)


Halt, Meister! Nicht so geeilt!

Nicht jeder eure Meinung teilt. -
Des Ritters Lied und Weise,
sie fand ich neu, doch nicht verwirrt;
verliess er unsre Gleise,
schritt er doch fest und unbeirrt.
Wollt ihr nach Regeln messen,
was nicht nach eurer Regeln Lauf,
der eignen Spur vergessen,
sucht davon erst die Regeln auf!






Musica

Musica
SACHS
(che fin da principio
ha prestato ascolto a Walther
con crescente attenzione, s'avanza)


Piano, Maestri! Non tanta fretta!

Non tutti sono della vostra opinione...
La poesia e l'aria del cavaliere
le ho trovate nuove, non confuse;
s'egli ha lasciato la nostra tradizione,
ha tuttavia camminato saldo e senza smarrirsi.
Se volete misurare secondo le regole,
quel che non corre secondo le vostre regole,
dimentichi della vostra tradizione,
cercate prima le regole di quello!
BECKMESSER

Aha, schon recht! Nun hört ihr's doch:
den Stümpern öffnet Sachs ein Loch,
da aus und ein nach Belieben
ihr Wesen leicht sie trieben!
Singet dem Volk auf Markt und Gassen!
Hier wird nach den Regeln nur eingelassen.
BECKMESSER

Ah! ah! benissimo! Ma dunque state a sentire:
Sachs offre ai graffiacarte uno spiraglio,
entro e fuori del quale, a piacere,
se la passino disinvoltamente.
Cantate al popolo in piazza e per le strade!
Qui si è ammessi solo seguendo le regole.
SACHS

Herr Merker, was doch solch ein Eifer?
Was doch so wenig Ruh'!
Eu'r Urteil, dünkt mich, wäre reifer,
hörtet ihr besser zu.
Darum so komm' ich jetzt zum Schluss,
dass den Junker man zu End' hören muss.
SACHS

Signor Censore, che significa tanto zelo?
E perché dunque così poca calma?
Il vostro giudizio sarebbe, mi pare, più maturo,
se voi ascoltaste un poco meglio.
E perciò io giungo ora alla conclusione,
che bisogni ascoltare il cavaliere fino alla fine.
BECKMESSER

Der Meister Zunft, die ganze Schul',
gegen den Sachs da sind wir Null!
BECKMESSER

La corporazione dei Maestri, tutta la Scuola,
di fronte a Sachs, non siamo un bel niente!
SACHS

Verhüt' es Gott, was ich begehr',
dass das nicht nach den Gesetzen wär'!
Doch da nun steht geschrieben:
"Der Merker werde so bestellt,
dass weder Hass noch Lieben
das Urteil trübe, das er fällt."
Geht er nun gar auf Freiers Füssen,
wie sollt' er da die Lust nicht büssen,
den Nebenbuhler auf dem Stuhl'
zu schmähen vor der ganzen Schul'?
SACHS

Non voglia Iddio che quel che desidero
non sia conforme alle leggi!
Orbene colà sta scritto:
"Così il Censore venga scelto
che né odio né amore
turbi il giudizio ch'egli pronunzia".
Ora s'egli cammina in veste di pretendente,
come non dovrebbe levarsi la voglia
il rivale sul seggio
di far scomparire, avanti tutta la Scuola?
(Walther flammt auf.) (Walther prende fuoco)
NACHTIGALL

Ihr geht zu weit!
NACHTIGALL

Voi andate troppo oltre!
KOTHNER

Persönlichkeit.
KOTHNER

Personalità.
POGNER

Vermeidet, Meister, Zwist und Streit!
POGNER

Maestri, evitate i contrasti e le questioni!
BECKMESSER

Ei! Was kümmert's doch Meister Sachsen,
auf was für Füssen ich geh'?
Liess' er doch lieber Sorge sich wachsen,
dass mir nichts drück' die Zeh'!
Doch seit mein Schuster ein grosser Poet,
gar übel es um mein Schuhwerk steht:
da seht, wie's schlappt
und überall klappt!
All' seine Vers' und Reim'
liess' ich ihm gern daheim,
Historien, Spiel' und Schwänke dazu,
brächt' er mir morgen die neuen Schuh'!
BECKMESSER

Ebbene! che importa a Maestro Sachs,
in quale veste cammini?
Se si preoccupasse piuttosto,
che niente mi premesse il dito del piede!
Perché, da poi che il mio calzolaio [è diventato] un gran poeta,
le cose si metton male per la mia calzatura.
Vedete come stráscica,
e come tutta sgrígiola!
A tutti i suoi versi ed alle rime
rinunzierei volentieri,
alle storie, ai drammi, e alle facezie per giunta,
se mi portasse domani le scarpe nuove!
  Musica  
SACHS
(kratzt sich hinter den Ohren)

Ihr mahnt mich da gar recht:
doch schickt sich's, Meister, sprecht,
dass, find' ich selbst dem Eseltreiber
ein Sprüchlein auf die Sohl',
dem hochgelahrten Herrn Stadtschreiber
ich nichts drauf schreiben soll?

(Walther steigt in grosser Aufregung
auf den Singstuhl und blickt
stehend herab)


Das Sprüchlein, das eu'r würdig sei,
mit all meiner armen Poeterei,
fand ich noch nicht zur Stund';
doch wird's wohl jetzt mir kund,
wenn ich des Ritters Lied gehört:
drum sing' er nun weiter ungestört!
SACHS
(grattandosi dietro le orecchie)

Voi mi richiamate a giusto punto:
però vi par che convenga, ditemi, Maestri,
da poi che scrivo perfino all'asinaio
un piccolo motto sulle suole,
che per l'eruditissimo signor scrivano comunale
non debba scriverci su niente?

(Walther sale in grande eccitazione
il seggio del Cantore e guarda giù
stando in piedi)


Il piccolo motto che sia degno di voi,
con tutta la mia povera poesiòla
non ho potuto finora ritrovare;
però, suppongo, mi si presenterà allor
quando abbia udito la Canzone del cavaliere:
e perciò cantate dunque ancora indisturbato!
BECKMESSER

Nicht weiter! Zum Schluss!
BECKMESSER

Non più! Chiusura!
DIE MEISTER
(ausser Sachs und Pogner)

Genug! Zum Schluss!
I MAESTRI
(eccetto Sachs e Pogner)

Basta! Chiusura!
SACHS
(zu Walther)

Singt, dem Herrn Merker zum Verdruss!
SACHS
(a Walther)

Cantate a dispetto del signor Censore!
BECKMESSER
(Er holt aus dem Gemerk die Tafel
herbei und hält sie, während
des Folgenden, von einem zum andern
sich wendend, den Meistern
zur Prüfung vor.)


Was sollte man da noch hören?
Wär's nicht, euch zu betören?
BECKMESSER
(Toglie la lavagna dalla tribuna
e, durante quel che segue,
la espine a prova ai Maestri
volgendosi ora all'uno
ora all'altro)


Che si dovrebbe udire ancora?
Non sarebbe per farvi girar la testa?
  Jeden Fehler, gross und klein,
seht genau auf der Tafel ein.
"Falsch' Gebänd", "unredbare Worte",
"Klebsilben", hier "Laster" gar!
"Aquivoca", "Reim am falschen Orte".
"Verkehrt", "verstellt" der ganze "Bar"!
Ein "Flickgesang" hier zwischen den Stollen!
"Blinde Meinung" all überall!
"Unklare Wort'", "Differenz", hie "Schrollen"!
Da "falscher Atem", hier "Überfall!"
Ganz unverständliche Melodei!
Aus allen Tönen ein Mischgebräu!
Scheutet ihr nicht das Ungemach,
Meister, zählt mir die Striche nach!
Verloren hätt' er schon mit dem Acht',
doch so weit wie der hat's noch keiner gebracht:
wohl über fünfzig, schlecht gezählt!
Sagt, ob ihr euch den zum Meister wählt?
Ogni sbaglio, grosso e piccolo,
ecco a puntino sulla lavagna!
"Falso collegamento", "Parole da non dirsi",
"Sillabe appiccicate", qui vero e proprio "vizio".
"Equivoci", "Rima fuor di posto",
"Inversioni", tutto il bar "contraffatto"!
Una "zeppa" proprio tra le strofe!
"Pensiero cieco" dappertutto.
"Espressione oscura", "Differenza", qui "Pazzia".
Là "Falso respiro", qui "Sorpresa".
Melodia assolutamente incomprensibile!
Un beverone di tutti i toni!
Se non vi spaventa il fastidio,
riscontratemi, Maestri, i segni di gesso!
Avrebbe già perduto con l'ottavo,
ma nessuno s'è spinto tanto in là!
Di certo più che cinquanta, a contar male!
Ditemi: ve lo nominerete Maestro?
DIE MEISTER

Ja wohl, so ist's; ich seh' es recht:
mit dem Herrn Ritter steht es schlecht!
Mag Sachs von ihm halten, was er will,
Hier in der Singschul' schweig' er still!
Bleibt einem Jeden doch unbenommen,
wen er sich zum Genossen begehrt?
Wär uns der erste Best' willkommen,
was blieben dann die Meister noch wert?
Hei! Wie sich der Ritter da quält!
Der Sachs hat sich ihn erwählt!
's ist ärgerlich gar! Drum macht ein End'!
Auf, Meister! Stimmt, und erhebt die Händ!
I MAESTRI

Sì, sì, è così; lo vedo bene.
Il signor cavaliere si trova in brutte acque!
Pensi di lui Sachs quel che vuole;
qui, nella funzione del canto, deve tacere!
Non deve esser libero ciascuno,
[di scegliersi] il compagno che desidera?
Se al primo venuto aprissimo le braccia,
che valore avrebbero ancora i Maestri?
Eh! Come il cavaliere costà si dà pena!
Sachs se l'è scelto per sé!
Veramente è scandaloso! E perciò fatela finita!
Orsù, Maestri! votate, ed alzate la mano.
POGNER

Ja wohl, ich seh's, was mir nicht recht:
mit meinem Junker steht es schlecht!
Weich' ich hier der Übermacht,
mir ahnet, dass mir's Sorge macht.
Wie gern säh ich ihn angenommen!
Als Eidam wär' er mir gar wert:
nenn' ich den Sieger jetzt willkommen, -
wer weiss, ob ihn mein Kind begehrt?
Gesteh' ich's, dass mich's quält,
ob Eva den Meister wählt?
POGNER

Sicuro! Lo vedo e non mi piace punto:
il mio cavaliere si trova in brutte acque!
Se io qui cedo alla sopraffazione,
presagisco, che mi nasceranno guai.
Come volentieri l'avrei visto accolto!
Come genero m'avrebbe fatto onore davvero:
se ora chiamo benvenuto il vincitore...
chi sa, se la mia bambina n'è contenta?
Debbo confessare che mi tormenta,
se Eva scegliesse il Maestro?
WALTHER

Aus finst'rer Dornenhecken
die Eule rauscht hervor,
tät' rings mit Kreischen wecken
der Raben heis'ren Chor:
in nächt'gem Heer zuhauf,
wie krächzen all' da auf,
mit ihren Stimmen, den hohlen,
die Elstern, Krähen und Dohlen!
Auf da steigt,
mit gold'nem Flügelpaar,
ein Vogel wunderbar;
sein strahlend hell Gefieder
licht in den Lüften blinkt;
schwebt selig hin und wieder,
zu Flug und Flucht mir winkt.
Es schwillt das Herz
vor süssem Schmerz,
der Not entwachsen Flügel;
es schwingt sich auf
zum kühnen Lauf,
aus der Städte Gruft,
zum Flug durch die Luft,
dahin zum heimischen Hügel,
dahin zur grünen Vogelweid',
Wo Meister Walther einst mich freit';
da sing' ich heil und hehr
der liebsten Frauen Ehr':
auf da steigt,
ob Meister-Kräh'n ihm ungeneigt,
das stolze Liebeslied!
Ade, ihr Meister, hienied'!
WALTHER

Dall'oscura siepe di spini,
esce frusciando la civetta,
e col suo schiamazzo sveglia
il roco coro dei corvi;
in notturno stuolo a stormi,
come tutti insieme qui gracchiano
con le loro voci cavernose
le gazze, le cornacchie, i corvi!
Ed ecco salire,
con le ali d'oro,
meraviglioso un uccello;
le sue penne d'un raggiante candore
brillan nell'aria luminosamente;
giocondamente si libra in ogni parte
ed a fuga ed a volo m'accenna.
Gonfia il cuore
di dolce dolore,
alla necessità crescono le ali;
si slancia
a temeraria corsa,
dalle fosse cittadine
in volo per l'aria,
via verso l'avita collina,
via verso il verde pascolo degli uccelli,
dove un giorno Maestro Walther m'iniziò;
là alto e degnamente canterò
l'onore della mia donna diletta;
là salirà,
se pure ai Maestri-Corvi non piaccia,
il superbo inno d'amore!
Addio, Maestri di quaggiù!
(Walther verlässt mit einer stolz verächtlichen Gebärde den Stuhl und wendet sich rasch zum Fortgehen. Alles geht in grosser Aufregung auseinander; lustiger Tumult der Lehrbuben, welche sich des Gemerkes, des Singstuhls un der Meisterbänke bemächtigen, wodurch Gedränge und Durcheinander der nach dem Ausgange sich wendenden Meister entsteht) (Walther abbandona il seggio con un gesto di orgoglioso disprezzo e si volge rapido verso l'uscita. Tutti si separano in grande eccitazione; gaio tumulto degli Apprendisti, i quali s'impadroniscono della tribuna, della cattedra del Cantore e dei banchi dei Maestri, onde nasce una ressa e confusione dei Maestri, che s'avviano verso l'uscita)
SACHS
(beobachtet Walther entzückt)

Ha, welch ein Mut!
Begeist'rungsglut!
Ihr Meister, schweigt doch und hört!
Hört, wenn Sachs euch beschwört!
Herr Merker dort, gönnt doch nur Ruh'!
Lasst andre hören, gebt das nur zu!
Umsonst! All' eitel Trachten!
Kaum vernimmt man sein eig'nes Wort;
des Junkers will keiner achten:
das nenn' ich Mut, singt der noch fort!
Das Herz auf dem rechten Fleck,
ein wahrer Dichter-Reck!
Mach' ich Hans Sachs wohl Vers' und Schuh',
ist Ritter der und Poet dazu!
SACHS
(osservando Walther con entusiasmo)

Ah! qual coraggio!
Che ispirazione! Che fuoco!
Ma tacete, Maestri, e udite!
Udite, poiché Sachs ve ne scongiura!
Signor Censore costà, date un poco di tregua!
Lasciate che gli altri ascoltino; almeno questo concedete!
Inutile! Vano ogni desiderio!
A stento si intende la nostra stessa parola;
nessuno si cura del cavaliere:
questo si chiama coraggio: egli continua a parlare!
Il cuore a suo posto:
un vero poeta-eroe!
Se io, Hans Sachs, faccio versi e scarpe,
egli è cavaliere e poeta per giunta.
DIE LEHRBUBEN UND DAVID
(Die Lehrbuben sind von der Bank
aufgestanden und nähern sich dem
Gemerk, um welches sie einem Ring
schliessen und sich zum Reigen ordnen)


Glück auf zum Meistersingen,
Mögt' ihr euch das Kränzlein erschwingen;
das Blumenkränzlein aus Seiden fein,
wird das dem Herrn Ritter beschieden sein?

(Sie fassen sich an uns tanzen in Ringe
immer lustiger um das Gemerk)
APPRENDISTI E DAVIDE
(Gli Apprendisti si sono alzati
dal loro banco e si avvicinano
alla tribuna, intorno alla quale
fanno un cerchio e si ordinano a danza)


Salve al canto dei Maestri!
Possiate conquistarvi la piccola corona!
La piccola corona di fiori di seta fina
toccherà ella al signor cavaliere?

(Si danno la mano e danzano in cerchio
sempre più gaiamente intorno alla tribuna)
BECKMESSER

Nun, Meister, kündet's an!
BECKMESSER

Orsù, Maestri, pronunziatevi!
(Die Meister, herheben die Hände) (I Maestri alzano la mano)
ALLE MEISTER

Versungen und vertan!
TUTTI I MAESTRI

Fallito nel canto e spacciato!
(Sachs, der allein im Vordergrund geblieben, blickt noch gedankenvoll nach dem leeren Singstuhl; als die Lehrbuben auch diesen erfassen, und Sachs darob mit humoristisch unmutiger Gebärde sich abwendet, fällt der Vorhang.) (Sachs, il quale è rimasto solo sul proscenio, guarda ancora sovrapensiero la cattedra vuota. Quando gli Apprendisti se ne impossessano, ed in questo Sachs si allontana con un gesto umoristico di uomo seccato, cala la tela)