

| (DRITTER AUFZUG) | (ATTO TERZO) | ||
| FÜNFTE SZENE | SCENA QUINTA | ||
| Die Vorhänge sind nach der Höhe aufgezogen worden, die Bühne ist verwandelt. Diese stellt einen freien Wiesenplan dar, im fernen Hintergrunde die Stadt Nürnberg. Die Pegnitz schlängelt sich durch den Plan; der schmale Fluss ist an den nächsten Punkten praktikabel gehalten. Bunt beflaggte Kähne setzen unablässig die ankommenden festlich gekleideten Bürger der Zünfte, mit Frauen und Kindern, an das Ufer der Festwiese über. Eine erhöhte Bühne, mit Bänken und Sitzen darauf, ist rechts zur Seite aufgeschlagen; bereits ist sie mit den Fahnen der angekommenen Zünfte ausgeschmückt; im Verlaufe stecken die Fahnenträger der noch ankommenden Zünfte ihre Fahnen ebenfalls um die Sängerbühne auf, so dass diese schliesslich nach drei Seiten hin ganz davon eingefasst ist. Zelte mit Getränken und Erfrischungen aller Art begrenzen im übrigen die Seiten des vorderen Hauptraumes. Vor den Zelten geht es bereits lustig her; Bürger, mit Frauen, Kindern und Gesellen, sitzen und lagern daselbst. Die Lebrbuben der Meistersinger, festlich gekleidet, mit Blumen und Bändern reich und anmutig geschmückt, üben mit schlanken Stäben, die ebenfalls mit Blumen und Bändern geziert sind, in lustiger Weise das Amt von Herolden und Marschällen aus. Sie empfangen die am Ufer Aussteigenden, ordnen die Züge der Zünfte und geleiten diese nach der Singerbübne, von wo aus, nachdem der Bannerträger die Fahne aufgepflanzt, die Zunftbürger und Gesellen nach Belieben sich unter den Zelten zerstreuen. Soeben, nach der Verwandlung, werden in der angegebenen Weise die Schuster am Ufer empfangen und nach dem Vordergrund geleitet) | (Al sollevarsi delle cortine verso l'alto, la scena è cambiata. Essa rappresenta una prateria all'aperto; nel lontano sfondo, la città di Norimberga. La Pegnitz serpeggia nel piano; il piccolo fiume è mantenuto praticabile nei punti più stretti. Barche, ornate di variopinte bandiere, traghettano incessantemente, sulla riva del prato scelto per la festa, i borghesi delle corporazioni che via via arrivano, vestiti da festa, insieme con le donne e i bambini. Una tribuna rialzata, con banchi e posti a sedere, è stata eretta in disparte sulla destra; già è stata ornata con le bandiere delle corporazioni arrivate; in seguito, i portabandiera delle corporazioni, che via via arrivano, piantano i loro vessilli egualmente tutt'intorno alla tribuna dei Cantori, così che all'ultimo questa ne resta da tre lati tutta circondata. Tende, con bevande e rinfreschi di tutti i generi, limitano del resto i lati dello spazio principale sul davanti. Davanti alle tende, c'è già baldoria; borghesi con donne, ragazzi e giovanotti seggono colà accampati. Gli Apprendisti dei Maestri Cantori, vestiti a festa, riccamente e graziosamente ornati con fiori e nastri, esercitano gaiamente la funzione di Araldi e Cerimonieri, con sottili bastoncelli anch'essi ornati di fiori e nastri. Essi ricevono coloro che sbarcano sulla riva, ordinano i cortei delle corporazioni e li accompagnano al palco dei Cantori, di dove, dopo che i portabandiera hanno piantato il loro vessillo, i membri delle corporazioni stesse ed i Compagni si spargono a piacere sotto le tende. Subito dopo il cambiamento di scena, i Calzolai vengono ricevuti sulla riva nel modo che s'è detto, ed accompagnati verso il proscenio) | ||
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DIE SCHUSTER (mit fliegender Fahne aufziehend) Sankt Krispin, lobet ihn! War gar ein heilig Mann, zeigt', was ein Schuster kann. Die Armen hatten gute Zeit, macht' ihnen warme Schuh'; und wenn ihm keiner 's Leder leiht, so stahl er sich's dazu. Der Schuster hat ein weit Gewissen, macht Schuhe selbst mit Hindernissen; und ist vom Gerber das Fell erst weg, dann streck'! streck'! streck'! Leder taugt nur am rechten Fleck. |
I CALZOLAI (entrando a bandiera spiegata) San Crispino, lodatelo! Fu davvero un sant'uomo, e mostrò quel che possa un calolaio. I poveri se la passarono bene, faceva loro scarpe che tenevan caldo; e se nessuno gli dava cuoio, se lo rubava al suo scopo. Il calzolaio ha la coscienza elastica, e fa le scarpe anche contro ogni ostacolo; è il cuoio uscito appena dal conciatore, subito tira! tira! tira! Il cuoio vale soltanto al suo giusto posto. |
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| (Die Stadtwächter ziehen mit Trompeten und Trommeln den Stadtpfeifern, Lautenmachern usw. voraus) | (Le guardie della città sfilano con trombe e tamburi, precedendo i pifferari del Comune, i liutai, etc.) | ||
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DIE SCHNEIDER (mit fliegender Fahne aufziehend) Als Nürenberg belagert war, und Hungersnot sich fand, wär' Stadt und Volk verdorben gar, war nicht ein Schneider zur Hand, der viel Mut hatt' und Verstand. Hat sich in ein Bocksfell eingenäht, auf dem Stadtwall da spazieren geht, und macht wohl seine Sprünge gar lustig guter Dinge. Der Feind, der sieht's und zieht vom Fleck: der Teufel hol' die Stadt sich weg, hat's drin noch so lustige Meck-meck-meck! Meck! Meck! Meck! Wer glaubt's, dass ein Schneider im Bocke steck'! |
I SARTI (entrando a bandiera spiegata) Quando Norimberga fu assediata, e c'era la fame, popolo e città sarebbero andati in rovina, se non si fosse trovato un sarto, ch'ebbe coraggio e intendimento. Egli si fa cusire in una pelle di caprone, e se ne va a passeggiare sulle mura della città. e fa per benino i suoi salti, dandosi alla pazza gioia. Il nemico lo vede e se ne parte: il diavolo la prenda la città, se dentro ci sono ancora dei così allegri Bé-Bé-Bé! Bé! Bé! Bé! Chi crederebbe, che dentro al caprone c'è un sarto? |
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DIE BÄCKER (ziehen dicht hinter den Schneidern auf, so dass ihr Lied in das der Schneider hineinklingt) Hungersnot! Hungersnot! Das ist ein greulich Leiden! Gäb' euch der Bäcker nicht täglich Brot, müsst' alle Welt verscheiden. Beck! Beck! Beck! Täglich auf dem Fleck! Nimm uns den Hunger weg! |
I FORNAI (sfilano dietro i sarti in modo che la loro canzone si allaccia con la loro) Fame! Fame! Questo è un terribile soffrire! Se il fornaio non vi desse il pane quotidiano, tutto il mondo perirebbe, Beck! Beck! Beck! Ogni giorno al posto! Toglici la fame! |
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| (Ein bunter Kahn mit jungen Mädchen in reicher bäuerischer Tracht kommt an. Die Lehrbuben laufen nach dem Gestade) | (Una barca dai colori vivaci arriva carica di ragazze in ricco costume contadinesco. Gli Apprendisti corrono alla riva) | ||
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LEHRBUBEN Herr Je! Herr Je! Mädel von Fürth! Stadtpfeifer, spielt, dass 's lustig wird! |
APPRENDISTI Gesù Signore! Gesù Signore! Ragazze di Fürth! Pifferari del comune suonate, che si starà allegri! |
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(Die Lehrbuben heben währenddessen die Mädchen aus dem Kahn) (Das Charakteristische des folgenden Tanzes, mit welchem die Lehrbuben die Mädchen zunächst nach dem Vordergrund kommen, besteht darin, dass die Lehrbuben die Mädchen scheinbar nur an den Platz bringen wollen; sowie die Gesellen zugreifen wollen, ziehen die Buben die Mädchen aber immer wieder zurück, als ob sie sie anderswo unterbringen wollten, wobei sie meistens den ganzen Kreis, wie wählend, ausmessen, und somit die scheinbare Absicht auszuführen anmutig und lustig verzögern) |
(Gli Apprendisti nel frattempo aiutano le ragazze a scendere dalla barca) (Il caratteristico della danza che segue, con la quale Apprendisti e ragazze dapprima avanzano verso il proscenio, consiste in questo: che gli Apprendisti sembrano non voler altro che portare le ragazze al loro posto; ma appena i Compagni cercano di impadronirsene, via via nuovamente le ritirano, come se intendessero di sistemarle altrove. Nel far questo, essi percorrono la maggior parte dello spazio corcolare, come per scegliere, e riescono in tal modo a rimandare graziosamente ed allegramente l'esecuzione del loro apparente intento) |
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| (David kommt vom Landungsplatze vor und sieht missbillingend dem Tanze zu) | Musica | (Davide arriva dall'approdo e guarda la danza disapprovando) | |
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DAVID Ihr tanzt? Was werden die Meister sagen? (Die Lehrbuben drehen ihm Nasen) Hört nicht? Lass' ich mir's auch behagen! |
DAVIDE Voi ballate? Che diranno i Maestri? (Gli Apprendisti gli fanno versacci) Non sentite? Allora mi ci metto anch'io! |
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| (David nimmt sich ein junges schönes Mädchen und gerät im Tanze mit ihr schnell in grosses Feuer. Die Zuschauer freuen sich und lachen) | (Davide prende una bella ragazza e danzando con lei presto s'infiamma. Gli spettatori si rallegrano e ridono) | ||
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LEHRBUBEN (Die Lehrbuben winken David) David! Die Lene sieht zu! |
GLI APPRENDISTI (accennando a Davide) Davide! Lena guarda! |
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| (David, erschrocken, lässt das Mädchen schnell fahren, um welches die Lehrbuben sogleich tanzend einen Kreis schliessen; da er Lene nirgends gewahrt, merkt David, dass er nur geneckt worden, durchbricht den Kreis, erfasst sein Mädchen wieder und tanzt nun noch feuriger weiter) | (Davide, spaventato, lascia andare senz'altro la ragazza, intorno alla quale gli Apprendisti danzando formano subito cerchio. Come non vede Lena in nessun posto, Davide s'avvede d'essere stato giocato; rompe il cerchio, riprende la ragazza e continua a danzare con sempre maggior foga) | ||
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DAVID Ach! lasst mich mit euren Possen in Ruh'! |
DAVIDE Ah! lasciatemi in pace coi vostri scherzi! |
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| (Die Buben suchen ihm das Mädchen zu entreissen; er wendet sich mit ihr jedesmal glücklich ab, so dass nun ein ähnliches Spiel entsteht wie zuvor, als die Gesellen nach den Mädchen fassten) | (Gli Apprendisti cercano di strappargli la ragazza; ma sempre egli insieme con lei, felicemente se ne libera; così che si forma ora un gioco simile al precedente, quando i Compagni cercavano di prendersi le ragazze) | ||
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GESELLEN (am Ufer) Die Meistersinger! |
COMPAGNI (sulla riva) I Maestri Cantori! |
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LEHRBUBEN Die Meistersinger! |
GLI APPRENDISTI I Maestri Cantori! |
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| (Die Lehrbuben unterbrechen schnell den Tanz und eilen dem Ufer zu) | (Gli Apprendisti interrompono subito la danza e si affrettano alla riva) | ||
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DAVID Herr Gott! Ade, ihr hübschen Dinger! (Er gibt dem Mädchen einen feurigen Kuss und reisst sich los) |
DAVIDE Signore Iddio! Addio, belle ragazze! (Dà alla ragazza un bacio ardente, e se ne stacca) |
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| (Die Lehrbuben reihen sich zum Empfang der Meistersinger; das Volk macht ihnen willig Platz. Die Meistersinger ordnen sich am Landungsplatze zum festlichen Aufzuge. Kothner kommt mit der Fahne im Vordergrunde an. Die geschwungene Fahne, auf welcher König David mit der Harfe abgebildet ist, wird von allem Volk mit Hutschwenken begrüsst. Der Zug der Meistersinger ist auf der Singerbühne, wo Kothner die Fahne aufpflanzt, angelangt; Pogner, Eva an der Hand führend, diese von festlich geschmückten und reichgekleideten Mädchen, unter denen auch Magdalene, begleitet, voran. Als Eva, von den Mädchen umgeben, den mit Blumen geschmückten Ehrenplatz eingenommen, und alle übrigen, die Meister auf den Bänken, die Gesellen hinter ihnen stehend, ebenfalls Platz genommen, treten die Lehrbuben dem Volke zugewendet, feierlich vor die Bühne in Reih' und Glied) | (Gli Apprendisti si mettono in fila per ricevere i Maestri; il popolo fa loro largo volentieri. I Maestri Cantori si ordinano in solenne corteo sul luogo dell'approdo. Kothner con la bandiera arriva sul proscenio. La bandiera spiegata, sulla quale è l'effige di Re Davide con l'arpa, viene salutata da tutto il popolo con l'agitare dei cappelli. Il corteo dei Maestri Cantori è giunto sulla tribuna dei Cantori, sulla quale Kothner pianta la bandiera. Pogner precede, conducendo Eva per mano, accompagnata da fanciulle riccamente ornate e vestite a festa, tra le quali c'è anche Maddalena. Quando Eva, circondata dalle ragazze, ha occupato il posto d'onore ornato di fiori, e tutti gli altri egualmente hanno preso posto, i Maestri sui banchi ed i Compagni in piedi dietro di loro; gli Apprendisti avanzano solennemente sulla scena in buon ordine, rivolti verso il popolo) | ||
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LEHRBUBEN Silentium! Silentium! Macht kein Reden und kein Gesumm'! |
APPRENDISTI Silenzio! Silenzio! Non fate parola, né sussurro! |
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| (Sachs erhebt sich und tritt vor. Bei seinem Anblick stösst sich alles an; Hüte und Mützen werden abgezogen: alle deuten auf ihn.) | (Sachs si alza ed avanza. Alla sua vista, si fa gran tumulto; cappelli e berretti si levano, tutti accennano a lui) | ||
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VOLK Ha! Sachs! 's ist Sachs! Seht, Meister Sachs! Stimmt an! Stimmt an! Stimmt an! |
POPOLO Ah! Sachs! È Sachs! Vedete! Maestro Sachs! Intonate! Intonate! Intonate! |
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(Alle Sitzenden erheben sich; die Männer bleiben mit entblösstem Haupte. Beckmesser bleibt, mit dem Memorieren des Gedichtes beschäftigt, hinter den andern Meistern versteckt, so dass er bei dieser Gelegenheit der Beachtung des Publikums entzogen wird) (Ausser Sachs singen alle Anwesenden die folgende Strophe mit) |
(Tutti i seduti s'alzano; gli uomini rimangono a capo scoperto. Beckmesser, occupato nell'imparare a memoria la sua poesia, rimane nascosto dietro gli altri Maestri così che in questo momento viene sottratto all'attenzione del pubblico) (All'infuori di Sachs, tutti i presenti cantano insieme la seguente strofa) |
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ALLE "Wacht auf, es nahet gen den Tag; ich hör' singen im grünen Hag ein wonnigliche Nachtigall, ihr' Stimm' durchdringet Berg und Tal: die Nacht neigt sich zum Occident, der Tag geht auf von Orient, die rotbrünstige Morgenröt' her durch die trüben Wolken geht." |
Musica |
TUTTI "Svegliatevi! Il giorno s'avvicina; nel bosco rinverdito odo cantare un usignolo pieno di gioia; penetra il suo canto monte e valle: la Notte inchina verso l'occidente, e il giorno sorge verso l'oriente; l'aurora rossa di fiamma spunta tra le fosche nubi". |
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| (Von hier an singt der Chor des Volkes wieder allein, die Meister auf der Bühne, sowie die anderen vorigen Teilnehmer am Gesange der Strophe, geben sich dem Schauspiele des Volksjubels hin) | (Da questo momento, il coro del popolo canta nuovamente solo; i Maestri sulla tribuna e gli altri precedenti partecipi al canto della strofa, si danno a contemplare lo spettacolo del popolo giubilante) | ||
| (Das Volk nimmt wieder eine jubelnd bewegte Haltung an) | (Il popolo riprende un tumultuoso atteggiamento di giubilo) | ||
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VOLK Heil! Sachs! Heil dir, Hans Sachs! Heil Nürnbergs teurem Sachs! |
POPOLO Salve Sachs! A te salve, Hans Sachs! Norimberga saluta il suo caro Sachs! |
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SACHS (Sachs, der unbeweglich, wie geistesabwesend, über die Volksmenge hinweggeblickt hatte, richtet endlich seine Blicke vertrauter auf sie und beginnt mit ergriffener, schnell aber sich festigender Stimme) Euch macht ihr's leicht, mir macht ihr's schwer, gebt ihr mir Armen zu viel Ehr'. Soll vor der Ehr' ich bestehn, sei's, mich von euch geliebt zu sehn. Schon grosse Ehr' ward mir erkannt, ward heut' ich zum Spruchsprecher ernannt. Und was mein Spruch euch künden soll, glaubt, das ist hoher Ehren voll. Wenn ihr die Kunst so hoch schon ehrt, da galt es zu beweisen, dass, wer ihr selbst gar angehört, sie schätzt ob allen Preisen. Ein Meister, reich und hochgemut, der will heut' euch das zeigen: sein Töchterlein, sein höchstes Gut, mit allem Hab' und Eigen, dem Singer, der im Kunstgesang vor allem Volk den Preis errang, als höchsten Preises Kron' er bietet das zum Lohn. Darum, so hört und stimmt mir bei: die Werbung steh' dem Dichter frei. Ihr Meister, die ihr's euch getraut, euch ruf' ich's vor dem Volke laut: erwägt der Werbung selt'nen Preis und wem sie soll gelingen, dass der sich rein und edel weiss im Werben wie im Singen, will er das Reis erringen, das nie, bei Neuen noch bei Alten, ward je so herrlich hochgehalten, als von der lieblich Reinen, die niemals soll beweinen, dass Nürenberg mit höchstem Wert die Kunst und ihre Meister ehrt! |
SACHS (il quale, immobile e come assente di spirito ha guardato lontano sopra la moltitudine, volge finalmente a quella lo sguardo più familiarmente, e comincia con voce commossa, che tuttavia presto si rinsalda) A voi date sollievo, a me pena, facendo a me, pover'uomo, troppo onore. Se a cotesto onore io non posso sottrarmi, sia perché io mi sento da voi amato. Già grande onore a me è stato fatto, essendo stato scelto oggi ad oratore. E quel che il mio discorso deve annunziarvi, è degno, credetelo, di grande onore. Se già voi tant'altro onorate l'arte, occorreva provare, che, chi all'arte tutto appartiene l'apprezza più d'ogni altra lode. Un Maestro ricco e magnanimo, vuole oggi a voi dimostrarlo: la sua figlioletta, bene suo sommo, con ogni suo avere e proprietà, al Cantore, che nell'arte del canto ha vinto il premio davanti a tutto il popolo, quale corona di altissimo pregio, offre in ricompensa. E perciò udite dunque e consentite: sia l'aspirare libero al poeta. A voi Maestri, che fidate nel vostro giudizio, a voi di questo rivolgo appello a voce alta davanti al popolo: considerate il premio straordinario della prova, e la persona che dovrà riuscire; in modo che si senta nobile e puro, così nell'aspirare alle nozze come nel cantare, colui che vorrà conquistare quella fronda; la quale mai, nei tempi nuovi o antichi, fu per avventura a così alto onore portata, come da quella [donna] dolce e pura: la quale mai dovrà rimpiangere, che Norimberga in grandissimo pregio tenga la sua arte e i suoi Maestri! |
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| (Grosse Bewegung unter Allen. Sachs geht auf Pogner zu) | (Grande movimento in tutta la folla. Sachs si dirige verso Pogner) | ||
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POGNER (Sachs gerührt die Hand drückend) O Sachs, mein Freund! Wie dankenswert! Wie wisst ihr, was mein Herz beschwert! |
POGNER (stringendo commosso la mano a Sachs) P Sachs, amico mio! Come vi debbo esser grato! Come conoscete quel che mi grava sul cuore! |
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SACHS (zu Pogner) 's war viel gewagt; jetzt habt nur Mut! Herr Merker! Sagt, wie geht's? Gut? |
SACHS (a Pogner) Avete osato molto; ora abbiate coraggio! Signor Censore! Dite, come state? Bene? |
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| (Beckmesser, zu dem sich jetzt Sachs wendet, hat schon während des Einzuges, und dann fortwährend, eifrig das Blatt mit dem Gedicht herausgezogen, memoriert, genau zu lesen versucht und oft verzweiflungsvoll sich den Schweiss getrocknet) | (Beckmesser, al quale ora Sachs si volge, tratto fuori premurosamente il foglio con la poesia, è stato continuamente intento, già durante la sfilata e poi in seguito, ad impararlo a memoria. Egli cerca di leggere esattamente e spesso con gesto disperato s'asciuga il sudore) | ||
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BECKMESSER O! Dieses Lied! Werd' nicht d'raus klug und hab' doch d'ran studiert genug. |
BECKMESSER Oh! Questa canzone! Non ne vengo a capo di nulla, eppure l'ho studiata assai. |
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SACHS Mein Freund, 's ist euch nicht aufgezwungen. |
SACHS Amico mio, nessuno vi ci ha obbligato. |
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BECKMESSER Was hilft's? Mit dem meinen ist doch versungen: 's war Eure Schuld! Jetzt seid hübsch für mich: 's wär' schändlich, liesst ihr mich im Stich! |
BECKMESSER Che importa? Con la mia non c'è più nulla a che fare: è stata colpa vostra! Ora siatemi cortese: sarebbe scandaloso, se mi lasciaste nelle peste! |
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SACHS Ich dächt', ihr gäbt's auf. |
SACHS Credevo che ci avreste rinunziato. |
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BECKMESSER Warum nicht gar? Die andren sing' ich alle zu paar; wenn ihr nur nicht singt. |
BECKMESSER E perché non dovrei? Tutti gli altri nel canto, mi sento di batterli, purché non cantiate voi! |
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SACHS So seht, wie's geht! |
SACHS Vedete, dunque, che la cosa va! |
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BECKMESSER Das Lied, bin's sicher, zwar keiner versteht; doch bau' ich auf eure Popularität. |
BECKMESSER La canzone, ne sono sicuro, nessuno di certo la capirà; però conto sulla vostra popolarità. |
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SACHS Nun denn, wenn's Meistern und Volk beliebt, zum Wettgesang man den Anfang gibt. |
SACHS Orsù, col consenso dei Maestri e del popolo, si darà principio alla gara di canto |
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KOTHNER (hervotretend) Ihr ledig' Meister! Macht euch bereit! Der Ältest' sich zuerst anlässt! Herr Beckmesser, ihr fangt an: 's ist Zeit! |
KOTHNER (avanzando) Maestri celibi! Siate pronti! Primo s'accinga il più anziano! Signor Beckmesser, cominciate, è tempo! |
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| (Die Lehrbuben führen Beckmesser zu einem kleinen Rasenhügel vor der Singerbühne, welchen sie zuvor festgerammelt und reich mit Blumen überdeckt haben; Beckmesser strauchelt darauf, tritt unsicher und schwankt) | (Gli Apprendisti conducono Beckmesser ad un piccolo tumulo di zolle erbose davanti alla tribuna dei Cantori, che essi hanno in precedenza compattamente costruito e riccamente coperto di fiori. Beckmesser v'incespica, sale e barcolla) | ||
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BECKMESSER Zum Teufel! Wie wackelig! Macht das hübsch fest! |
BECKMESSER Al diavolo! Come traballa! Consolidátemelo bene! |
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| (Die Buben lachen unter sich und stopfen lustig an dem Rasen. Das Volk stösst sich gegenseiting lustig an) | (Gli Apprendisti ridono tra di loro e rinsaldano comicamente la massa erbosa. La gente si dà l'un l'altro allegramente di gomito) | ||
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VOLK Wie? Der? Der wirbt? Scheint mir nicht der Rechte' An der Tochter Stell' ich den nicht möchte! Seid still! 's ist gar ein tücht'ger Meister! Still! Macht keinen Witz! Der hat im Rate Stimm' und Sitz. Ach, der kann ja nicht 'mal stehn! Ei! Wie soll es mit dem gehn? Stadtschreiber ist er, Beckmesser heisst er! Gott, ist der dumm! Er fällt fast um! |
IL POPOLO Come? Lui? Lui pretendente? Non mi pare la persona adatta! Al posto della ragazza non lo vorrei! Silenzio! È un Maestro di gran valore! Silenzio! Non scherzate! Nel Consiglio ha voto e seggio. Ahimè! Non si regge neppure in piedi! Via, come se la può cavare? È scrivano del Comune, si chiama Beckmesser! Dio, si dice essere stupidi! Per poco non ruzzola! |
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LEHRBUBEN (in Aufstellung) Silentium! Silentium! Macht kein Regen und kein Gesumm'! |
GLI APPRENDISTI (schierati in parata) Silenzio! Silenzio! Non fate parola né sussurro! |
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KOTHNER Fanget an! |
KOTHNER Cominciate! |
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| (Beckmesser, der sich endlich mit Mühe auf dem Rasenhügel festgestellt bat, macht eine erste Verbeugung gegen die Meister, eine zweite gegen das Volk, dann gegen Eva, auf welche er, da sich abwendet, nochmals verlegen hinblinzelt: grosse Beklommenheit erfasst ihn; er sucht sich durch ein Vorspiel auf der Laute zu ermutigen) | (Beckmesser, che infine faticosamente si è messo a posto sul tumulo di zolle, fa un primo inchino ai Maestri, un secondo al popolo, un terzo ad Eva, verso la quale, dopo essersi voltato, guarda ancora una volta imbarazzato di sottecchi; una grande angoscia lo prende; egli cerca di darsi coraggio preludiando sul liuto) | ||
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BECKMESSER "Morgen ich leuchte in rosigem Schein, von Blut und Duft geht schnell die Luft; wohl bald gewonnen, wie zerronnen; im Garten lud ich ein garstig und fein." |
BECKMESSER "Io luceva nel roseo chiaror della mattina profumata di sangue, corre rapida l'aria; presto invero ottenuta come perduta, nel giardino io invitai, laido e fino". |
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| (Beckmesser richtet sich wieder ein, besser auf den Füssen zu stehen) | (Beckmesser nuovamente si riassesta per star meglio sulle piante) | ||
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DIE MEISTER (leise unter sich) Mein! Was ist das? Ist er von Sinnen? Woher mocht' er solche Gedanken gewinnen? |
I MAESTRI (sommessamente tra di loro) Per bacco! Che significa questo? Ha perduto la testa? Di dove ha tirato fuori cotesti pensieri? |
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VOLK Hört ihr es? Wen lud er ein? Verstand man recht? Wie kann das sein? |
IL POPOLO Avete sentito? Chi ha invitato? Avete compreso bene? Come può essere questo? |
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| (Beckmesser zieht das Blatt verstohlen hervor und lugt eifrig hinein; dann steckt er es ängstlich wieder ein) | (Beckmesser estrae celatamente il foglietto, vi getta su un avido sguardo, poi, di nuovo angosciosamente lo nasconde) | ||
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BECKMESSER "Wohn' ich erträglich im selbigen Raum, hol' Gold und Frucht, (Er lugt in das Blatt) Bleisaft und Wucht... Mich holt am Pranger der Verlanger, auf luft'ger Steige kaum, häng' ich am Baum!" |
BECKMESSER "Discretamente me la passo nello stesso luogo, prendo oro e frutti, (dà un'occhiata al foglio) umor di piombo, leva... Mi prende alla gogna il bramoso, appena sull'aereo sentiero, m'appendo all'albero!" |
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| (Er wackelt wieder sehr: sucht im Blatt zu lesen, vermag es nicht; ihm schwindelt, Angstschweiss bricht aus) | (Nuovamente barcolla forte; cerca di leggere nel foglio, non può, lo prende un capogiro, trasuda un sudore d'angoscia) | ||
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MEISTERSINGER Was soll das heissen? Ist er nur toll? Sein Lied ist ganz von Unsinn voll! |
I MAESTRI CANTORI Che può significare questo? È pazzo? La sua canzone non ha il minimo senso comune! |
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VOLK Schöner Werber! Der find't wohl seinen Lohn. Bald hängt er am Galgen. Man sieht ihn schon! |
IL POPOLO Bel pretendente! Troverà il premio che gli spetta! Tra poco penderà dalla forca. Si vede già! |
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BECKMESSER (rafft sich verzweiflungsvoll und ingrimmig auf) "Heimlich mir graut, weil es hier munter will hergehn: an meiner Leiter stand ein Weib; sie schämt' und wollt' mich nicht besehn; bleich wie ein Kraut umfasert mir Hanf meinen Leib; mit Augen zwinkend, der Hund blies winkend, was ich vor langem verzehrt, wie Frucht so Holz und Pferd vom Leberbaum." |
BECKMESSER (si riprende con disperazione e furore) "Segretamente rabbrividisco perché qui l'andrà allegramente; alla mia scala, stava una donna; ella si vergognava e voleva non guardarmi; pallida come un'erba la canapa s'attorciglia al mio corpo; strizzando gli occhi, il cane via soffiò accennando, quel che io avevo da tempo divorato: frutti, legno e cavallo, dell'albero del fegato!" |
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| (Alles bricht in ein dröhnendes Gelächter aus. Beckmesser verlässt wütend den Hügel und stürzt auf Sachs zu) | (Tutta la gente scoppia in una fragorosa risata. Beckmesser abbandona furente il tumulo e si precipita verso Sachs) | ||
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BECKMESSER Verdammter Schuster, das dank' ich dir! Das Lied, es ist gar nicht von mir: vom Sachs, der hier so hoch verehrt, von eurem Sachs ward mir's beschert. Mich hat der Schändliche bedrängt, sein schlechtes Lied mir aufgehängt. (Er stürzt wütend fort und verliert sich unter dem Volke) |
BECKMESSER Dannato calzolaio, questo lo debbo a te!... La canzone non è affatto mia: da Sachs, che qui così alto onorate, dal vostro Sachs, mi è stata regalata. Lo spudorato m'ha stretto in questo imbarazzo, e m'ha appioppato la sua brutta canzone. (Furente si precipita fuori e si perde tra la folla) |
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VOLK Mein! Was soll das sein? Jetzt wird's immer bunter! Von Sachs das Lied? Das nähm' uns doch wunder! |
IL POPOLO Per bacco! Che significa questo? La cosa ora si complica! Di Sachs la canzone? Ci farebbe specie davvero! |
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KOTHNER (zu Sachs) Erklärt doch, Sachs! |
KOTHNER (a Sachs) Spiegatevi, dunque, Sachs! |
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NACHTIGALL (zu Sachs) Welch' ein Skandal! |
NACHTIGALL (a Sachs) Quale scandalo! |
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VOGELGESANG (zu Sachs) Von euch das Lied? |
VOGELGESANG (a Sachs) Vostra la canzone? |
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ORTEL UND FOLTZ Welch' eigner Fall! |
ORTEL E FOLTZ Che caso strano! |
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SACHS (hat ruhig das Blatt, welches ihm Beckmesser hingeworfen, aufgenommen) Das Lied, fürwahr, ist nicht von mir: Herr Beckmesser irrt, wie dort so hier. Wie er dazu kam, mag selbst er sagen; doch möcht' ich nie mich zu rühmen wagen, ein Lied, so schön, wie dies erdacht, sei von mir, Hans Sachs, gemacht. |
SACHS (ha raccolto tranquillamente il foglio che Beckmesser gli ha gettato ai piedi) In verità, la canzone non è mia: il signor Beckmesser sbaglia là e qui. Come a questo sia giunto, dica lui stesso; però io non oserei mai vantarmi, una canzone così bella e ispirata, d'averla composta io, Hans Sachs. |
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DIE MEISTERSINGER Wie? Schön das Lied? Der Unsinns-Wust? |
I MAESTRI CANTORI Come? Bella la canzone? Quell'ammasso di sciocchezze? |
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VOLK Hört! Sachs macht Spass! Er sagt es nur zur Lust. |
IL POPOLO Sentite! Sachs scherza! Dice solo per ridere. |
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SACHS Ich sag' euch Herrn, das Lied ist schön; nur ist's auf den ersten Blick zu ersehn, dass Freund Beckmesser es entstellt! Doch schwör' ich, dass es euch gefällt, wenn richtig Wort' und Weise hier einer säng' im Kreise; und wer dies verstünd', zugleich bewies', dass er des Liedes Dichter und gar mit Rechte Meister hiess', fänd' er gerechte Richter. Ich bin verklagt und muss bestehn: drum lasst mich meinen Zeugen ausersehn. Ist jemand hier, der Recht mir weiss? Der tret als Zeug' in diesen Kreis! (Walther tritt aus dem Volke hervor und begrüsst Sachs, sodann nach den beiden Seiten hin die Meister und das Volk mit ritterlicher Freundlichkeit. Es entsteht sogleich eine angenehme Bewegung. Alles weilt einen Augenblick schweigend in seiner Betrachtung) So zeuget, das Lied sei nicht von mir; und zeuget auch, dass, was ich hier vom Lied hab' gesagt, zuviel nicht sei gewagt. |
SACHS Io vi dico, signori, che la canzone è bella; se non che si scorge a prima vista, che l'amico Beckmesser l'ha deformata! Però io vi giuro, ch'essa vi piacerebbe, se con giuste parole e melodia alcuno la cantasse davanti all'adunata; e chi questo sapesse, proverebbe in pari tempo d'essere autore della canzone, e con pieno diritto dovrebbe essere chiamato Maestro, se trovasse giudici benevoli. Io sono accusato e debbo giustificarmi: e perciò lasciate che io produca il mio testimone. C'è qui alcuno che conosca la mia ragione? S'avanzi testimone all'adunata! (Walther s'avanza tra la folla, saluta Sachs, quindi, con cavalleresca cortesia, da una parte e dall'altra, i Maestri e la folla. Subito sorge un movimento di simpatia. Tutti indugiano un istante in silenzio, contemplandolo) Testimoniate dunque, che la canzone non è mia; e testimoniate pure, che quanto qui ho detto della canzone non è troppo ardito. |
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DIE MEISTERSINGER Ei Sachs, ihr seid gar fein! Doch mag es heut' geschehen sein. |
I MAESTRI CANTORI Ehi Sachs, voi siete troppo fino! Ad ogni modo, la passi per oggi. |
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SACHS Der Regel Güte daraus man erwägt, dass sie auch 'mal 'ne Ausnahm' verträgt. |
SACHS La bontà della regola da questo si misura, ch'essa può anche soffrire una volta eccezione. |
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VOLK Ein guter Zeuge, stolz und kühn; mich dünkt, dem kann was Gut's erblüh'n. |
IL POPOLO Un buon testimone ardito e fiero: mi pare che debba uscirne qualche cosa di buono. |
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SACHS Meister und Volk sind gewillt zu vernehmen, was mein Zeuge gilt. Herr Walther von Stolzing, singt das Lied! ihr Meister, lest, ob's ihm geriet. (Er übergibt Kothner das Blatt zum Nachlesen) |
SACHS Maestri e popolo sono disposti ad intendere che vale il mio testimone. Sir Walther von Stolzing, cantate la canzone! E voi, Maestri, leggete se gli sia riuscita. (Passa il foglio a Kothner, perché segua con la lettura) |
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LEHRBUBEN (in Aufstellung) Alles gespannt! 's gibt kein Gesumm': da rufen wir auch nicht "Silentium!" |
GLI APPRENDISTI (schierati in parata) Tutti intenti! Non c'è un sussurro: e perciò neppure noi gridiamo "Silenzio!" |
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| (Walther beschreitet festen Schrittes den kleinen Blumenhügel) | (Walther sale con passo fermo il piccolo tumulo fiorito) | ||
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WALTHER "Morgenlich leuchtend im rosigen Schein, von Blüt' und Duft geschwellt die Luft, voll aller Wonnen, nie ersonnen, ein Garten lud mich ein, (An dieser Stelle lässt Kothner das Blatt, in welchem er mit andren Meistern eifrig nachzulesen begonnen vor Ergriffenheit unwillkürlich fallen; er und die übrigen hören nur noch teilnahmsvoll zu. Walther scheint es - unmerklich - gewahrt zu haben und fährt nun in freier Fassung fort) dort unter einem Wunderbaum, von Früchten reich behangen, zu schau'n in sel'gem Liebestraum, was höchstem Lustverlangen. Erfüllung kühn verhiess, das schönste Weib: Eva im Paradies!" |
WALTHER "Luminoso nel roseo chiaror della mattina, del profumo dei fiori l'aria impregnata, pieno di tutte le voluttà mai sognate, un giardino m'invitava, (A questo punto Kothner preso dalla commozione, lascia cadere involontariamente il foglio in cui, insieme con gli altri Maestri, aveva cominciato premurosamente a leggere; egli e gli altri ora ascoltano soltanto, pieni di simpatia. Walther, inosservato, sembra essersene accorto e continua ora con libera creazione) colà, sotto un albero di maraviglia colmo d'ogni frutto, a contemplare in beato sogno d'amore, quel che, d'una suprema brama di gioia appagamento, ardita prometteva la più bella delle donne: Eva in Paradiso!" |
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MEISTERSINGER (Meister und Volk leise flüsternd) Ja wohl, ich merk', 's ist ein ander Ding, ob falsch man oder richtig sing'. |
I MAESTRI CANTORI (I Maestri e la folla sussurrano sommessamente) Sicuro, lo vedo: è un'altra cosa, si canti o no secondo le regole. |
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VOLK Das ist was andres, wer hätt's gedacht; was doch recht Wort und Vortrag macht! |
IL POPOLO Questo è altra cosa; chi se lo sarebbe pensato; però, che cosa vuol mai dire un testo e una dizione giusta! |
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SACHS Zeuge am Ort, fahret fort! |
SACHS Il testimone a suo posto: continuate! |
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WALTHER "Abendlich dämmernd umschloss mich die Nacht; auf steilem Pfad war ich genaht zu einer Quelle reiner Welle, die lockend mir gelacht: dort unter einem Lorbeerbaum, von Sternen hell durchschienen, ich schaut' im wachen Dichtertraum, von heilig holden Mienen, mich netzend mit dem edlen Nass, das hehrste Weib, die Muse des Parnass!" |
WALTHER "Nel crepuscolo della sera mi chiudeva la notte; su ripido sentiero m'ero accostato bene ad una fonte di limpida onda, che ridendo m'allettava: colà, sotto un albero d'alloro, tutta irradiata di stelle io scorsi nel mio vigile sogno di poeta, con santo dolce aspetto irrorantemi della nobile onda la più sublime delle donne: la Musa di Parnaso!" |
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MEISTERSINGER 's ist kühn und seltsam, das ist wahr; doch wohlgereimt und singebar. |
I MAESTRI CANTORI È ardito e singolare, è vero; però ben rimato e cantabile. |
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VOLK So hold und traut so fern es schwebt; doch ist's, als ob man's miterlebt! |
IL POPOLO Come è dolce e caro, per quanto aleggi lontano! Eppure pare di viverci dentro! |
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SACHS Zeuge, wohl erkiest; Fahret fort, und schliesst! |
SACHS Testimone, ben scelto; Continuate e chiudete! |
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WALTHER "Huldreichster Tag, dem ich aus Dichters Traum erwacht! Das ich erträumt, das Paradies, in himmlisch neu verklärter Pracht hell vor mir lag, dahin lachend nun der Quell den Pfad mir wies; die, dort geboren, mein Herz erkoren, der Erde lieblichstes Bild, als Muse mir geweiht, so heilig hehr als mild, ward kühn von mir gefreit, |
WALTHER "O giorno ricchissimo di grazia, in cui io mi svegliai dal mio sogno di poeta! Quel ch'io avevo sognato, il Paradiso, in celeste trasfigurata, nuova magnificenza, stava luminoso avanti a me; ora, ridendo la fonte a me il sentiero indicava là dove ella, in quel luogo nata, e dal mio cuore eletta, ella, la più dolce immagine della terra, a me destinata per Musa, e sacra e augusta e mite, fu da me arditamente sposata, |
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am lichten Tag der Sonnen, durch Sanges Sieg gewonnen Parnass und Paradies!" |
nella chiara luce del sole, e con la vittoria del canto conquistata: Parnaso e Paradiso!" |
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VOLK Gewiegt wie in den schönsten Traum, hör' ich es wohl, doch fass' es kaum. |
IL POPOLO Cullato come nel più bello dei sogni, bene io odo, ma a stento comprendo. |
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Reich' ihm das Reis, sein sei der Preis; keiner wie er so hold zu werben weiss! |
Che gli sia porta la fronda, e suo sia il premio: nessuno sa alle nozze, come lui, aspirare! |
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DIE MEISTER (sich erhebend) Ja, holder Sänger, nimm das Reis; dein Sang erwarb dir Meisterpreis! |
I MAESTRI (alzandosi) Sì, dolce cantore, prendi la fronda; il tuo canto ti ha conquistato il premio dei Maestri. |
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POGNER (mit grosser Ergriffenheit zu Sachs sich wendend) O Sachs! Dir dank' ich Glück und Ehr': vorüber nun all' Herzbeschwer'! |
POGNER (volgendosi a Sachs con grande commozione) O Sachs! A te debbo la fortuna e l'onore: ogni affanno dal mio cuore ora è scomparso! |
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EVA (zu Walther) Keiner wie du so hold zu werben weiss! |
EVA (a Walther) Nessuno sa alle nozze, come te, aspirare! |
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| (Walther ist auf die Stufen der Singerbühne geleitet worden und lässt sich dort vor Eva auf die Knie nieder) | (Walther è stato condotto sui gradini della tribuna dei Cantori, e si piega su un ginocchio davanti ad Eva) | ||
| (Eva, die vom Anfang des Auftrittes her in sicherer, ruhiger Haltung verblieben und bei allen Vorgängen wie in seliger Geistesentrücktheit sich verhalten, hat Walther unverwandt zugehört; jetzt während am Schlusse der dritten Strophe Volk und Meister gerührt und ergriffen, unwillkürlich ihre Zustimmung ausdrücken, erhebt sie sich, schreitet an den Rand der Singerbühne und drückt auf die Stirn Walthers, welcher zu den Stufen herangetreten ist und vor ihr sich niedergelassen, einen aus Lorbeer und Myrten geflochtenen Kranz; vorauf dieser sich erhebt, und von ihr zu ihrem Vater geleitet wird, vor welchem beide niederknien: Pogner streckt segnend seine Hände über sie aus) | (Eva, che dal principio della scena è rimasta in tranquillo, fiducioso atteggiamento, e che, durante tutto il suo svolgersi si è mostrata come in beato rapimento, ha ascoltato Walther sempre fissa su di lui. Ora, mentre al chiudersi della terza strofa, popolo e Maestri presi e commossi esprimono involontariamente il loro consenso, ella si alza, avanza verso la sponda della tribuna dei Cantori, e cinge la fronte di Walther, che è salito su per i gradini e si è prostrato innanzi a lei, di una corona intrecciata d'alloro e mirto. Dopo di che, egli si leva e viene da lei accompagnato dal proprio padre, davanti al quale ambedue si inginocchiano. Pogner stende su ambedue la mano benedicendo) | ||
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SACHS (zum Volk gewandt, auf Walther und Eva deutend) Den Zeugen, denk' es, wählt' ich gut: tragt ihr Hans Sachs d'rum üblen Mut? |
SACHS (volto alla folla, accennando a Walther e ad Eva) Il testimone, mi pare, l'ho scelto bene: ne vorrete perciò male ad Hans Sachs? |
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VOLK (bricht schnell und heftig in jubelnder Bewegung aus) Hans Sachs! Nein! Das war schön erdacht! Das habt ihr einmal wieder gut gemacht! |
IL POPOLO (rompe rapido ed impetuoso in movimento di giubilo) Hans Sachs! No! Questa fu ben pensata! Avete una buona volta rimesso le cose a posto. |
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MEISTERSINGER (feierlich zu Pogner sich wendend) Auf, Meister Pogner! Euch zum Ruhm, meldet dem Junker sein Meistertum! |
I MAESTRI CANTORI (volgendosi solennemente a Pogner) Suvvia, Maestro Pogner! A vostra gloria, conferite al cavaliere il grado di Maestro! |
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POGNER (mit einer goldenen Kette, dran drei grosse Denkmünzen, zu Walther) Geschmückt mit König Davids Bild, nehm' ich euch auf in der Meister Gild'! |
POGNER (con una catena d'oro, alla quale sono appese tre grosse medaglie, a Walther) Ornato dell'immagine del re David, io vi accolgo nella corporazione dei Maestri! |
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WALTHER (mit schmerzlicher Heftigkeit abweisend) Nicht Meister! Nein! (Er blickt zärtlich auf Eva) Will ohne Meister selig sein! |
WALTHER (respingendo con impeto doloroso) No Maestro! No! (guardando teneramente Eva) Voglio essere felice senza essere Maestro! |
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| (Alles blickt mit grosser Betroffenheit auf Sachs) | (Tutti guardano verso Sachs in grande imbarazzo) | ||
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SACHS (schreitet auf Walther zu und fasst ihn bedeutungsvoll bei der Hand) Verachtet mir die Meister nicht, und ehrt mir ihre Kunst! Was ihnen hoch zum Lobe spricht, fiel reichlich euch zur Gunst. Nicht euren Ahnen noch so wert, nicht eurem Wappen, Speer noch Schwert, dass ihr ein Dichter seid, ein Meister euch gefreit, dem dankt ihr heut' eu'r höchstes Glück. Drum denkt mit Dank ihr dran zurück, wie kann die Kunst wohl unwert sein, die solche Preise schliessest ein? Das uns're Meister sie gepflegt grad' recht nach ihrer Art, nach ihrem Sinne treu gehegt, das hat sie echt bewahrt: blieb sie nicht adlig, wie zur Zeit, da Höf' und Fürsten sie geweiht, im Drang der schlimmen Jahr' blieb sie doch deutsch und wahr; und wär' sie anders nicht geglückt, als wie wo alles drängt und drückt, ihr seht, wie hoch sie blieb im Ehr': was wollt ihr von den Meistern mehr? Habt Acht! Uns dräuen üble Streich': zerfällt erst deutsches Volk und Reich, in falscher wälscher Majestät kein Fürst bald mehr sein Volk versteht, und wälschen Dunst mit wälschem Tand sie pflanzen uns in deutsches Land; was deutsch und echt, wüsst' keiner mehr, lebt's nicht in deutscher Meister Ehr'. Drum sag' ich euch: ehrt eure deutschen Meister! Dann bannt ihr gute Geister; und gebt ihr ihrem Wirken Gunst, zerging' in Dunst das heil'ge röm'sche Reich, uns bliebe gleich die heil'ge deutsche Kunst! |
SACHS (si avanza verso Walther e lo prende per mano con atto pieno d'espressione) Non disprezzatemi i Maestri, ed onoratemi la loro arte! Quel che alto parla in loro lode, ricade ampiamente a vostro vantaggio. Non ai vostri antenati, per quanto degni, non al vostro stemma, alla vostra lancia o spada, ma perché siete poeta, un Maestro oggi vi consacra; a lui siete debitore oggi della vostra più alta fortuna. E percò, alla vostra volta, a questo con gratitudine pensate: come può essere indegna quell'arte, che tali premi in sé chiude? Che i nostri Maestri l'abbiano coltivata, rigorosamente secondo il loro costume, secondo il loro giudizio fedelmente custodita, questo ha conservato la sua purezza: se ella non è rimasta nobile, come al tempo in cui principi e corti la consacrarono, nella distretta dei tempi cattivi ella pure rimase vera e tedesca; e non avesse avuto altro merito, se non che, dove tutto stringe ed opprime, voi lo vedete, d'esser rimasta in così alto onore: che vorreste voi maggiormente dai Maestri? State attenti! Cattive fortune ci minacciano! Se avvenga un giorno, che popolo e impero tedesco cadano sotto falsa maestà latina; e che nessun principe comprenda ormai più il suo popolo, e latino fumo e frivolità latina trapiantino essi nella nostra terra tedesca; nessuno allora più saprà quel ch'è puro tedesco, se esso non vivrà nella gloria dei Maestri tedeschi. E perciò io vi dico: onorate i vostri Maestri tedeschi! e sacri tenete i loro buoni genî; e se darete favore al loro operare, andasse anche in polvere il sacro romano impero, a noi resterebbe sempre la sacra arte tedesca! |
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| (Während des folgenden Schlussgesanges nimmt Eva den Kranz von Walthers Stirne und drückt ihn Sachs auf; dieser nimmt die Kette aus Pogners Hand und hängt sie Walther um. Nachdem Sachs das Paar umarmt, bleiben Walther und Eva zu beiden Seiten an Sachsens Schultern gestützt; Pogner lässt sich, wie huldigend, auf ein Knie vor Sachs nieder. Die Meistersinger deuten mit erhobenen Händen auf Sachs, als auf ihr Haupt. Alle Anwesenden schliessen sich dem Gesange des Volkes an) | (Durante il seguente canto di chiusura, Eva prende la corona dalla fronte di Walther e ne cinge Sachs; questi prende la catena dalle mani di Pogner e l'appende al collo di Walther. Avendo Sachs abbracciato la coppia, Walther ed Eva rimangono ai suoi fianchi, appoggiati alle sue spalle. Pogner si inginocchia con un ginocchio avanti a Sachs, come in atto di omaggio. I Maestri Cantori accennano a mani alzate verso Sachs come a loro capo. Tutti i presenti si uniscono al canto del popolo) | ||
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VOLK Ehrt eure deutschen Meister, dann bannt ihr gute Geister; und gebt ihr ihrem Wirken Gunst, zerging' in Dunst das heil'ge röm'sche Reich, uns bliebe gleich die heil'ge deutsche Kunst! (Als es hier zu der bezeichneten Schlussgruppe gelangt ist, schwenkt das Volk begeistert Hüte und Tücher; die Lehrbuben tanzen und schlagen jauchzend in die Hände) Heil! Sachs! Nürnbergs teurem Sachs! |
IL POPOLO Onorate i vostri Maestri tedeschi, e sacri tenete i loro buoni genî; e se darete favore al loro operare, andasse anche in polvere il sacro romano impero, a noi resterebbe sempre la sacra arte tedesca! (Giunti al sopraccennato coro di chiusura, la folla entusiasmata agita cappelli e fazzoletti; gli Apprendisti danzano battendo con esultanza le mani) Salve! Sachs! Il caro Sachs di Norimberga! |
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| (Der Vorhang fällt) | (Cala la tela) |