RichardWagner
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Parsifal

VORSPIEL Musica
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PRELUDIO
ERSTER AUFZUG ATTO PRIMO
Im Gebiet des Grals

Wald, schattig und ernst, doch nicht düster

Felsiger Boden. Eine Lichtung in der Mitte. Links aufsteigend wird der Weg zur Gralsburg angenommen. Der Mitte des Hintergrundes zu senkt sich der Boden zu einem tiefer gelegenen Waldsee hinab.

Tagesanbruch. - Gurnemanz (rüstig greisenhaft) und zwei Knappen (von zartem Jünglingsalter) sind schlafend unter einem Baume gelagert - Von der linken Seite, wie von der Gralsburg her, ertönt der feierliche Morgenweckruf der Posaunen.
Nel dominio del Gral.

Foresta ombrosa e austera, ma non tetra.

Suolo roccioso. Una radura nel mezzo. A sinistra, in salita, si suppone la strada, che porta alla rocca del Gral. Nella parte mediana dello sfondo, il terreno declina verso un lago silvestre situato più in basso.

Sul far del giorno. - Gurnemanz (di robusta vecchiaia) e due Scudieri (di tenera età giovanile) stanno dormendo, stesi sotto un albero. - Dalla sinistra risuona, come venendo dalla rocca del Gral, la solenne sveglia mattutina delle trombe.
GURNEMANZ
(erwachend und die Knaben rüttelnd)

He! Ho! Waldhüter ihr,
Schlafhüter mitsammen,
so wacht doch mindest am Morgen!

(Die beiden Knappen springen auf)

Hört ihr den Ruf? Nun danket Gott,
dass ihr berufen, ihn zu hören!

(Er senkt sich mit den Knappen auf die Knie
und verrichtet mit ihnen gemeinschaftlich stumm
das Morgengebet. Sie erheben sich langsam.)


Jetzt auf, ihr Knaben! Seht nach dem Bad.
Zeit ist's, des Königs dort zu harren.

(Er blickt nach links in die Szene.)

Dem Siechbett, das ihn trägt, voraus
seh' ich die Boten schon uns nah'n!

(Zwei Ritter treten, von der Burg her, auf)

Heil euch! Wie geht's Amfortas heut'?
Wohl früh verlangt' er nach dem Bade:
das Heilkraut, das Gawan
mit List und Klugheit ihm gewann,
ich wähne, dass das Lind'rung schuf?

















Musica
GURNEMANZ
(svegliandosi e scuotendo gli Scudieri)

He! Ho! Voi custodi della selva,
e custodi insieme del sonno;
siate desti almeno al mattino!

(I due Scudieri balzano in piedi)

Udite l'appello? Dunque ringraziate Dio
che siete stati chiamati ad ascolterlo!

(S'inginocchia con gli Scudieri e attende
insieme con loro, in silenzio, alla preghiera
del mattino. Si alzano lentamente)


Ed ora su, ragazzi, siate pronti per il bagno.
È tempo che laggiù il re sia atteso.

(Guarda verso la scena a sinistra)

Avanti alla lettiga che lo porta,
gli apparitori a noi già vedo appressarsi!

(Entrano due Cavalieri che vengono dalla rocca)

Salute a voi! Come sta oggi Amfortas?
Assai per tempo egli aspira al bagno;
l'erba salutifera che Gawan
con astuzia e ardire cli ha conquistata,
gli avrà, penso, portato lenimento?
DER ZWEITER RITTER

Das wähnest du, der doch alles weiss?
Ihm kehrten sehrender nur
die Schmerzen bald zurück: -
schlaflos von starkem Bresten,
befahl er eifrig uns das Bad.
IL SECONDO CAVALIERE

Questo tu pensi, che pur tutto sai?
Sol più cocenti sono a lui tornati,
subito dopo i dolori: -
insonne dal fiero strazio,
ha comandato impaziente il bagno.
GURNEMANZ
(das Haupt traurig senkend)

Toren wir, auf Lind'rung da zu hoffen,
wo einzig Heilung lindert!
Nach allen Kräutern, allen Tränken forscht
und jagt weit durch die Welt:
ihm hilft nur Eines -
nur der Eine.
GURNEMANZ
(abbassando tristemente il capo)

Noi pazzi, che speriamo lenimento
dove un solo rimedio può lenire!
Di tutte l'erbe, di tutti i filtri cercate;
via per il mondo andate pure a caccia;
gli gioverà una cosa soltanto -
soltanto quell'Uno!
ZWEITER RITTER

So nenn' uns den!
SECONDO CAVALIERE

Diccene dunque il nome!
GURNEMANZ
(ausweichend)

Sorgt für das Bad!
GURNEMANZ
(evasivamente)

Provvedete al bagno!
(Die beiden Knappen haben sich dem Hintergrunde zugewendet und blicken nach rechts.) (I due Scudieri si sono volti verso il fondo e guardano verso destra.)
ZWEITER KNAPPE

Seht dort die wilde Reiterin!
SECONDO SCUDIERO

Vedete laggiù la cavalcatrice selvaggia?
ERSTER KNAPPE

Hei!
Wie fliegen der Teufelsmähre die Mähnen!
PRIMO SCUDIERO

Ehi!
Come alla rozza del diavolo va la criniera al vento!
ZWEITER RITTER

Ha! Kundry dort.
SECONDO CAVALIERE

Ah! Kundry laggiù
ERSTER RITTER

Die bringt wohl wicht'ge Kunde?
PRIMO CAVALIERE

Porterà certo un'importante nuova?
  Musica  
ZWEITER KNAPPE

Die Mähre taumelt.
SECONDO SCUDIERO

La rozza barcolla.
ERSTER KNAPPE

Flog sie durch die Luft?
PRIMO SCUDIERO

È venuta in volo per l'aria?
ZWEITER KNAPPE

Jetzt kriecht sie am Boden hin.
SECONDO SCUDIERO

Ora ella striscia al suolo.
ERSTER KNAPPE

Mit den Mähnen fegt sie das Moos.
PRIMO SCUDIERO

E va spazzando, con la criniera, l'erba.
(Alle blicken lebhaft nach der rechten Seite.) (Tutti guardano vivamente verso destra.)
ZWEITER RITTER

Da schwingt sich die Wilde herab!
SECONDO CAVALIERE

Ecco che balza la selvaggia a terra!
(Kundry stürzt hastig, fast taumelnd herein. Wilde Kleidung, hoch geschürzt; Gürtel von Schlangenhäuten lang herabhängend; schwarzes, in losen Zöpfen flatterndes Haar; tief braunrötliche Gesichtsfarbe; stechende schwarze Augen, zuweilen wild aufblitzend, öfters wie todesstarr und unbeweglich. - Sie eilt auf Gurnemanz zu und dringt ihm ein kleines Kristallgefass auf) Musica (Kundry entra a precipizio, quasi barcollando. Porta un rude vestito, molto succinto. Una cintura di pelle di serpente le pende per lungo tratto; capelli neri svolazzanti in trecce sciolte; colore del viso bruno-rossastro scuro; occhi neri pungenti, di quando in quando selvaggiamente lampeggianti; spesso come d'una rigidezza di morte e immobili. - Ella si affretta verso Gurnemanz e gli passa premurosamente un piccolo vaso di cristallo)
KUNDRY

Hier! Nimm du! - Balsam...
KUNDRY

Ecco, prendi! - Balsamo...
GURNEMANZ

Woher brachtest du dies?
GURNEMANZ

Di dove l'hai portato?
KUNDRY

Von weiter her als du denken kannst.
Hilft der Balsam nicht,
Arabia birgt
dann nichts mehr zu seinem Heil. -
Fragt nicht weiter! Ich bin müde.

(Sie wirft sich an den Boden.)
KUNDRY

Di lontano più che tu non possa pensare.
Se il balsamo non giova
custodisce l'Arabia
allora, nulla più per la sua salute. -
Altro non domandare! Son stanca.

(Si getta al suolo)
(Ein Zug von Knappen und Rittern, die Sänfte tragend und geleitend, in welcher Amfortas ausgestreckt liegt, gelangt, von links her, auf die Bühne. - Gurnemanz hat sich, von Kundry ab, sogleich den Ankommenden zugewendet.) (Un corteo di Scudieri e Cavalieri che portano e accompagnano la lettiga, sulla quale Amfortas giace disteso, giunge dalla sinistra sul palcoscenico. - Gurnemanz, distogliendosi da Kundry, s'è voltato subito verso i sopravvenienti)
GURNEMANZ
(während der Zug auf die Bühne gelangt)

Er naht: sie bringen ihn getragen. -
O weh'! Wie trag' ich's im Gemüte,
in seiner Mannheit stolzer Blüte
des siegreichsten Geschlechtes Herrn
als seines Siechtums Knecht zu sehn! -

(zu den Knappen)

Behutsam! Hört, der König stöhnt.






Musica
GURNEMANZ
(Mentre il corteo arriva sul palcoscenico)

S'avvicina; lo portano a spalla. -
Ahimè! Come sopporto nell'animo,
che, nel fiore superbo della sua virilità
il signore della stirpe più vittoriosa,
servo io lo veda del suo male! -

(agli Scudieri)

Piano! Sentite: il re geme. -
(Die Knappen halten an und stellen das Siechbett nieder) (Gli Scudieri s'accostano e depongono a terra la lettiga.)
AMFORTAS
(erhebt sich ein wenig)

Recht so! - Habt Dank! - Ein wenig Rast.
Nach wilder Schmerzensnacht
nun Waldes Morgenpracht!
Im heil'gen See
wohl labt mich auch die Welle:
es staunt das Weh', -
die Schmerzensnacht wird helle. -
Gawan!





Musica
AMFORTAS
(Si alza un poco)

Così va bene! - Grazie! - Un poco di riposo.
Dopo una notte selvaggia di dolore,
la selva, ora, in mattutino splendore!
Nel lago sacro
bene anche me l'onda conforterà:
s'incanterà il male, -
si schiarirà la notte dolorosa.
Gawan!
ZWEITER RITTER

Herr! Gawan weilte nicht;
Da seines Heilkrauts Kraft,
wie schwer er's auch errungen,
doch deine Hoffnung trog,
hat er auf neue Suche sich fortgeschwungen.
SECONDO CAVALIERE

Signore, Gawan non ha posto indugio
perché la forza dell'erba sua salutare,
per quanto a fatica raggiunta,
pur deluse la tua speranza,
a nuova ricerca via s'è lanciato.
AMFORTAS

Ohn' Urlaub? - Möge das er sühnen,
dass schlecht er Gralsgebote hält!
O wehe ihm, dem trotzig Kühnen,
wenn er in Klingsors Schlingen fällt! -
So breche keiner mir den Frieden!
Ich harre des, der mir beschieden: -
"Durch Mitleid wissend" -
war's nicht so?
AMFORTAS

Senza licenza? - Possa egli espiare,
che i comandamenti del Gral male egli osserva!
Oh guai a lui, al temerario ardito,
se nei lacci di Klingsor andrà a cadere! -
La pace dunque a me sessuno turbi!
Io attendo colui che a me fu destinato: -
"Per compassione sapiente" -
non era così?
GURNEMANZ

Uns sagtest du es so. -
GURNEMANZ

Così a noi tu lo dicesti. -
AMFORTAS

"der reine Tor". -
mich dünkt ihn zu erkennen:
dürft' ich den Tod ihn nennen! -
AMFORTAS

"il puro folle" -:
Mi sembra di riconoscerlo:
potessi io col nome di morte chiamarlo! -
GURNEMANZ
(indem er Amfortas das Fläschchen
Kundrys überreicht)


Doch zuvor versuch' es noch mit diesem!
GURNEMANZ
(porgendo ad Amfortas
la fialetta di Kundry)


Prima tuttavia tenta ancora con questa!
AMFORTAS
(es betrachtend)

Woher dies heimliche Gefäss?
AMFORTAS
(osservandola)

Donde viene questa fiala misteriosa?
GURNEMANZ

Dir ward es aus Arabia hergeführt.
GURNEMANZ

Dall'Arabia ti è stata portata.
AMFORTAS

Und wer gewann es?
AMFORTAS

E chi l'ha procurata?
GURNEMANZ

Dort liegt's, das wilde Weib. -
Auf, Kundry, komm!
GURNEMANZ

Quella stessa laggiù, donna selvaggia. -
Su Kundry, vieni!
(Sie weigert sich und bleibt am Boden.) (Ella rifiuta e rimane a terra.)
AMFORTAS

Du, Kundry?
Muss ich dir nochmals danken,
du rastlos scheue Magd?
Wohlan!
Den Balsam nun versuch' ich noch:
es sei aus Dank für deine Treue. -
AMFORTAS

Tu Kundry? -
Ancora una volta devo ringraziare
te, ritrosa fanciulla infaticata?
Orsù,
il balsamo dunque proverò ancora:
non fosse che per render grazie alla tua fede. -
KUNDRY
(unruhig und heftig am Boden
sich bewegend)


Nicht Dank! - Ha, ha! Was wird es helfen? -
Nicht Dank! Fort, fort! - Ins Bad!
KUNDRY
(dimenandosi a terra
inquieta e furiosa)


Nessun grazie! - Ah, ah! A che potrà servire? -
Nessun grazie! Via, via! - al bagno!
(Amfortas gibt das Zeichen zum Aufbruch; der Zug entfernt sich nach dem tieferen Hintergrunde zu. - Gurnemanz, schwermütig nachblickend, und Kundry, fortwährend auf dem Boden gelagert, sind zurückgeblieben. - Knappen gehen ab und zu.) (Amfortas dà il segnale della partenza; il corteo si allontana verso la bassura dello sfondo. - Rimandono Gurnemanz, che segue rattristato con lo sguardo e Kundry, che continua a giacere a terra. - Scudieri vanno e vengono.)
DRITTER KNAPPE
(junger Mann)

He! Du da!
Was liegst du dort wie ein wildes Tier?
TERZO SCUDIERO
(giovane)

Ehi, costà!
Perché giaci costà come bestia selvaggia?
KUNDRY

Sind die Tiere hier nicht heilig?
KUNDRY

Forse che sacre non son qui le bestie?
DRITTER KNAPPE

Ja; doch ob heilig du,
das wissen wir grad' noch nicht.
TERZO SCUDIERO

Sì; ma se tu sacra sia,
noi per l'appunto ancora non sappiamo.
VIERTER KNAPPE
(ebenfalls junger Mann)

Mit ihrem Zaubersaft, wähn' ich,
wird sie den Meister vollends verderben.
QUARTO SCUDIERO
(giovane anche lui)

Col suo filtro incantato, io credo,
manderà il maestro all'ultima rovina.
GURNEMANZ

Hm! - Schuf sie euch Schaden je?
Wann Alles ratlos steht,
wie kämpfenden Brüdern in fernste Länder
Kunde sei zu entsenden,
und kaum ihr nur wisst, wohin? -
Wer, ehe ihr euch nur besinnt,
stürmt und fliegt da hin und zurück,
der Botschaft pflegend mit Treu' und Glück?
Ihr nährt sie nicht, - sie naht euch nie,
nichts hat sie mit euch gemein;
doch, wann's in Gefahr der Hilfe gilt,
der Eifer führt sie schier durch die Luft,
die nie euch dann zum Danke ruft.
Ich wähne, ist dies Schaden,
so tät' er euch gut geraten.
GURNEMANZ

Hm! - V'ha mai fatto male?
Quando tutti perplessi se ne stanno,
come ai fratelli in guerra nei paesi più lontani
inviare si possono messaggi,
e voi stessi sapete solo a stento dove? -
chi, prima ancora che ve n'accorgiate appena,
se ne va e torna allora in volo, a precipizio,
all'ambasciata adempiendo, con fede e con fortuna?
Non siete voi a nutrirla - né a voi ella mai s'avvicina:
nulla ha con voi in comune;
eppure, se in pericolo si tratta d'aiutare,
l'ardor quasi per aria la trasporta;
ella, che mai poi d'un grazie vi sollecita.
Se questo è danno, io penso,
pur a vantaggio vostro esso è tornato.
DRITTER KNAPPE

Doch hasst sie uns. -
Sieh' nur, wie hämisch dort nach uns sie blickt!
TERZO SCUDIERO

Però ci odia. -
Vedi un poco, come maligna di laggiù ci guarda!
VIERTER KNAPPE

Eine Heidin ist's, ein Zauberweib.
QUARTO SCUDIERO

È una pagana, un'incantatrice.
GURNEMANZ

Ja, eine Verwünschte mag sie sein.
Hier lebt sie heut' -
vielleicht erneut,
zu büssen Schuld aus früh'rem Leben,
die dorten ihr noch nicht vergeben.
Übt sie nun Buss' in solchen Taten,
die uns Ritterschaft zum Heil geraten,
gut tut sie dann und recht sicherlich,
dienet uns - und hilft auch sich.
GURNEMANZ

Sì, può essere una maledetta.
Qui ella oggi vive, -
forse con nuovo spirito,
ad espiare colpa di vita anteriore,
che a lei lassù ancor non si perdona.
Se penitenza or fa con tali azioni,
che all'Ordin nostro portino salute,
ella fa bene, e assai sicuramente
ci serve - e se stessa anche aiuta.
DRITTER KNAPPE

So ist's wohl auch jen' ihre Schuld,
die uns so manche Not gebracht?
TERZO SCUDIERO

Così fors'anche è quella sua colpa antica,
che ci ha portato più di una sciagura?
GURNEMANZ
(sich besinnend)

Ja, wann oft lange sie uns ferne blieb,
dann brach ein Unglück wohl herein.
Und lang' schon kenn' ich sie; -
doch Titurel kennt sie noch länger.
Der fand, als er die Burg dort baute,
sie schlafend hier im Waldgestrüpp', -
erstarrt, leblos, wie tot.
So fand ich selbst sie letztlich wieder,
als uns das Unheil kaum geschehn,
das jener Böse über den Bergen
so schmählich über uns gebracht.

(zu Kundry)

He! Du! - Hör' mich und sag':
wo schweiftest damals du umher,
als unser Herr den Speer verlor? -

(Kundry schweigt düster.)

Warum halfst du uns damals nicht?







Musica
GURNEMANZ
(riflettendo)

Sì, quando spesso a lungo ci è rimasta lontana,
sventura sempre addosso c'è piombata.
Che se da lungo tempo io la conosco; -
da tempo ancor più lungo è nota a Titurel.
Ei la trovò, mentre lassù la rocca costruiva,
dormiente qui nell'intrico della selva, -
rigida, esanime, qual morta.
Così l'ho io stesso ultimamente trovata;
ch'era accaduta appena la sventura,
da quel maligno d'oltre i monti
a noi con sì grande ignominia portata.

(a Kundry)

Ehi, tu! - Ascoltami e dimmi:
dove mai te n'andresti allora errando,
che perdette la lancia il signor nostro? -

(Kundry tace torvamente)

Perché non fosti tu allor d'aiuto?
KUNDRY

Ich helfe nie.
KUNDRY

Mai non aiuto.
VIERTER KNAPPE

Sie sagt's da selbst.
QUARTO SCUDIERO

Ecco, lo dice lei stessa.
DRITTER KNAPPE

Ist sie so treu, so kühn in Wehr,
so sende sie nach dem verlor'nen Speer!
TERZO SCUDIERO

S'ella è sì fida, sì ardita in arme,
mandala in cerca della lancia perduta!
GURNEMANZ
(düster)

Das ist ein And'res; -
jedem ist's verwehrt. -

(mit grosser Ergriffenheit)

Oh, wunden-wundervoller
heiliger Speer!
Ich sah dich schwingen
von unheiligster Hand! -

(in Erinnerung sich verlierend)

Mit ihm bewehrt, Amfortas, allzukühner,
wer mochte dir es wehren,
den Zaub'rer zu beheeren? -
Schon nah' dem Schloss, - wird uns der Held entrückt: -
ein furchtbar schönes Weib hat ihn entzückt:
in seinen Armen liegt er trunken,
der Speer ist ihm entsunken; -
ein Todesschrei! - Ich stürm herbei: -
von dannen Klingsor lachend schwand,
den heil'gen Speer hat er entwandt.
Des Königs Flucht gab kämpfend ich Geleite;
doch - eine Wunde brannt' ihm in der Seite:
die Wunde ist's, die nie sich schliessen will.
GURNEMANZ
(cupo)

Codesta è altra cosa: -
ad ognuno è impedito. -

(con grande commozione)

O tagliente-taumaturga
santa lancia!
Te io vidi brandire
dalla mano più sacrilega! -

(perdendosi nella rimembranza)

Di quella armato, Amfortas, o troppo ardito,
chi ti potè impedire,
d'abbattere l'incantatore? -
Vicini già al castello - l'eroe ci vien rapito: -
terribilmente bella lo seduce una donna;
inebriato ei giace tra le sue braccia,
di mano gli cade la lancia; -
un grido di morte! - io mi precipito: -
Klingsor di là ridendo si dilegua,
avendo la sacra lancia sottratto.
La fuga del re protessi combattendo;
ma - una ferita gli bruciava al fianco:
è la ferita che mai si chiuderà.
(Der erste und zweite Knappe kommen vom See her - zurück.) (Il primo e il secondo Scudiero tornano dal lago.)
DRITTER KNAPPE
(zu Gurnemanz)

So kanntest du Klingsor?
TERZO SCUDIERO
(a Gurnemanz)

Dunque, conoscesti Klingsor?
GURNEMANZ
(zu den zurückkommenden beiden
Knappen)


Wie geht's dem König?
GURNEMANZ
(ad ambedue gli scudieri
che tornano)


Come sta il re?
ERSTER KNAPPE

Ihn frischt' das Bad.
PRIMO SCUDIERO

L'ha refrigerato il bagno.
ZWEITER KNAPPE

Dem Balsam wich das Weh.
SECONDO SCUDIERO

Al balsamo ha ceduto il dolore.
GURNEMANZ
(nach einem Schweigen für sich)

Die Wunde ist's, die nie sich schliessen will! -
GURNEMANZ
(tra sé, dopo qualche silenzio)

È la ferita che non si chiuderà! -
DRITTER KNAPPE

Doch, Väterchen, sag' und lehr' uns fein:
du kanntest Klingsor, - wie mag das sein?
TERZO SCUDIERO

Però, piccolo padre, di' e insegnaci a punto
tu conoscesti Klingsor: - com'è avvenuto?
(Der dritte und der vierte Knappe hatten sich zuletzt schon zu Gurnemanz' Füssen niedergesetzt; die beiden anderen gesellen sich jetzt gleicherweise zu ihnen unter dem grossen Baum.) (Il terzo e quarto Scudiero si sono infine già seduti ai piedi di Gurnemanz; gli altri due ora li imitano, mettendosi in loro compagnia sotto l'albero)
GURNEMANZ

Titurel, der fromme Held,
der kannt' ihn wohl.
Denn ihm, da wilder Feinde List und Macht
des reinen Glaubens Reich bedrohten,
ihm neigten sich in heilig ernster Nacht
dereinst des Heilands sel'ge Boten:
daraus der trank beim letzten Liebesmahle,
das Weihgefäss, die heilig edle Schale,
darein am Kreuz sein göttlich Blut auch floss,
dazu den Lanzenspeer, der dies vergoss -
der Zeugengüter höchstes Wundergut,
das gaben sie in unsres Königs Hut.
Dem Heiltum baute er das Heiligtum.
Die seinem Dienst ihr zugesindet
auf Pfaden, die kein Sünder findet,
ihr wisst, dass nur dem Reinen
vergönnt ist, sich zu einen
den Brüdern, die zu höchsten Rettungswerken
des Grales Wunderkräfte stärken.
Drum blieb es dem, nach dem ihr fragt, verwehrt,
Klingsor'n, wie hart ihn Müh' auch drob beschwert.
Jenseits im Tale war er eingesiedelt;
darüber hin liegt üpp'ges Heidenland:
unkund blieb mir, was dorten er gesündigt;
doch wollt' er büssen nun, ja heilig werden;
ohnmächtig, in sich selbst die Sünde zu ertöten,
an sich legt' er die Frevlerhand,
die nun, dem Grale zugewandt,
verachtungsvoll des' Hüter von sich stiess.
Darob die Wut nun Klingsorn unterwies,
wie seines schmähl'chen Opfers Tat
ihm gäbe zu bösem Zauber Rat;
den fand er nun.
Die Wüste schuf er sich zum Wonnegarten,
drin wachsen teuflisch holde Frauen;
dort will des Grales Ritter er erwarten
zu böser Lust und Höllengrauen:
wen er verlockt, hat er erworben;
schon viele hat er uns verdorben. -
Da Titurel, in hohen Alters Mühen,
dem Sohn die Herrschaft hier verliehen,
Amfortas liess es da nicht ruhn,
der Zauberplag' Einhalt zu tun.
Das wisst ihr, wie es da sich fand:
der Speer ist nun in Klingsors Hand;
kann er selbst Heilige mit dem verwunden,
den Gral auch wähnt er fest schon uns entwunden.






Musica



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Musica
GURNEMANZ

Titurel, il pio eroe,
ei ben lo conobbe.
Poiché a lui, quando di fieri nemici l'astuzia e il potere
il regno della pura fede minacciarono,
a lui s'inchinarono, in sacra austera notte,
del Salvatore un tempo gli angeli beati.
Il sacro vaso, la santa augusta coppa,
ond'egli avea nell'Ultima Cena bevuto,
ov'anche il suo divin sangue era in croce fluito,
e insiem la lancia che l'aveva versato, -
di codeste reliquie l'augusto miracoloso tesoro
alla custodia del nostro re essi affidarono.
Alle sante reliquie ei costruì il santuario.
Voi, che al suo servizio vi siete raccolti
su sentieri che nessun peccatore trova,
sapete che soltanto al puro
è dato di unirsi
a quei fratelli, cui ad opere auguste di salvezza,
le miracolose forze del Gral rendono forti.
E però colui ne rimase escluso, del quale voi chiedete,
Klingsor, per quanta dura fatica se ne fosse data.
Di là nella valle egli aveva preso dimora;
oltre quella si stende lussureggiante paese di pagani:
ignoto m'è rimasto quel che egli abbia là peccato;
pur volle egli un giorno espiare, anzi farsi santo.
Impotente ad uccidere in sé stesso il peccato,
su di sé ei portò sacrilega la mano,
cui ora, rivolta verso il Gral,
pieno di spregio il suo custode respinse.
Onde il furore fece poi credere a Klingsor,
che il fatto dell'ignobil sacrifizio
gli potesse giovar a maligno incantamento:
e questo ei trovò.
Il deserto trasformò in giardino di delizie,
dentro vi crescon donne di satanica grazia;
là i cavalieri del Gral ei suole attendere
a mala lussuria e ad orror d'inferno:
preso è colui, cui egli abbia adescato;
molti già ce n'ha portato a perdizione. -
Quando Titurel, d'alta età gravato,
lasciò qui al figlio signoria,
non si diè pace Amfortas
per arginar quel crudo incantamento.
Voi lo sapete, come finì la cosa:
la lancia ora è nelle mani di Klingsor;
gli stessi santi con quella ei può ferire,
ed anche il Gral già crede fermo a noi rapito!
(Kundry hat sich, in wütender Unruhe, oft heftig um gewendet) (Kundry s'è spesso rivoltata con selvaggia inquietudine.)
VIERTER KNAPPE

Vor allem nun: der Speer kehr' uns zurück!
QUARTO SCUDIERO

Dunque prima d'ogni cosa a noi ritorni la lancia!
DRITTER KNAPPE

Ha, wer ihn brächt', ihm wär's zu Ruhm und Glück!
TERZO SCUDIERO

Ah! Chi la portasse, gli tornerebbe a gloria ed a fortuna.
GURNEMANZ
(nach einem Schweigen)

Vor dem verwaisten Heiligtum
in brünst'gem Beten lag Amfortas,
ein Rettungszeichen bang erflehend:
ein sel'ger Schimmer da entfloss dem Grale;
ein heilig' Traumgesicht
nun deutlich zu ihm spricht
durch hell erschauter Wortezeichen Mahle:
"durch Mitleid wissend,
der reine Tor,
harre sein',
den ich erkor".










Musica
GURNEMANZ
(dopo qualche silenzio)

Davanti al diserto santuario
Amfortas si prostrò con fervida preghiera,
ansioso supplicando un segno di salvezza:
ed ecco dal Gral un divino bagliore fluire;
una sacra apparizione
ora a lui chiaro parla
in rilievo di parole luminose alla vista:
"per compassione sapiente,
il puro folle,
costante attendilo,
cui io ho eletto!"
DIE VIER KNAPPEN
(wiederholen, in grosser Ergriffenheit,
den Spruch)


"durch Mitleid wissend,
der reine Tor".
I QUATTRO SCUDIERI
(fortemente commossi
ripetono il detto)


"Per compassione sapiente,
il puro folle".
(Vom See her vernimmt man Geschrei und das Rufen der Ritter und Knappen.) Musica (Si odono dal lago grida e chiamate di Cavalieri e Scudieri.)
RITTER UND KNAPPEN

Weh'! - Weh'! Hoho!
Auf! Wer ist der Frevler?
CAVALIERI E SCUDIERI

Guai! - Guai! - Hoho!
Addosso! - Chi è il sacrilego?
(Gurnemanz und die vier Knappen fahren auf und wenden sich erschrocken um. - Ein wilder Schwan flattert matten Fluges vom See daher; er ist verwundet, die Knappen und Ritter folgen ihm nach auf die Szene. Der Schwan sinkt, nach mühsamem Fluge, inatt zu Boden; der zweite Ritter zieht ihm den Pfeil aus der Brust. - Währenddem): (Gurnemanz e i quattro Scudieri balzano e si voltano spaventati. - Un cigno selvatico giunge con volo stanco, starnazzando, dalla parte del lago. È ferito; gli Scudieri e i Cavalieri lo inseguono sulla scena. Il cigno al termine del suo faticoso volo, cade sfinito al suolo. Il secondo Cavaliere gli ritira la freccia dal petto. - Nel frattempo):
GURNEMANZ

Was gibt's?
GURNEMANZ

Che succede?
VIERTER KNAPPE

Dort!
QUARTO SCUDIERO

Laggiù!
DRITTER KNAPPE

Hier!
TERZO SCUDIERO

Qui!
ZWEITER KNAPPE

Ein Schwan!
SECONDO SCUDIERO

Un cigno.
VIERTER KNAPPE

Ein Wilder Schwan!
QUARTO SCUDIERO

Un cigno selvatico!
DRITTER KNAPPE

Er ist verwundet!
TERZO SCUDIERO

È ferito!
ALLE RITTER UND KNAPPEN

Ha! Wehe! Wehe!
TUTTI I CAVALIERI E SCUDIERI

Ah! Guai! Guai!
GURNEMANZ

Wer schoss den Schwan?
GURNEMANZ

Chi ha tirato sul cigno?
DER ERSTE RITTER
(hervorkommend)

Der König grüsste ihn als gutes Zeichen,
als überm See kreiste der Schwan,
da flog ein Pfeil...
IL PRIMO CAVALIERE
(apparendo)

L'aveva il re buon presagio salutato,
quando girava il cigno in cerchio sopra il lago;
ecco volare una saetta...
KNAPPEN UND RITTER
(Parsifal hereinführend,
auf Parsifals Bogen weisend)


Der war's! Der schoss! Dies der Bogen!
Hier der Pfeil, den seinen gleich.
SCUDIERI E CAVALIERI
(mentre introducono Parsifal,
accennando al suo arco)


È stato lui! Lui ha tirato! E quello è l'arco! -
Ecco la freccia simile alle sue.
GURNEMANZ
(zu Parsifal)

Bist du's, der diesen Schwan erlegte?
GURNEMANZ
(a Parsifal)

Sei stato tu ad abbattere quel cigno?
PARSIFAL

Gewiss! Im Fluge treff' ich, was fliegt!


Musica
PARSIFAL

Certo. In volo colpisco quel che vola.
GURNEMANZ

Du tatest das? Und bangt' es dich nicht vor der Tat?
GURNEMANZ

Tu questo hai fatto? E la tua azione non ti turba?
DIE KNAPPEN UND RITTER

Strafe dem Frevler!
GLI SCUDIERI E CAVALIERI

Punisci il sacrilego!
GURNEMANZ

Unerhörtes Werk!
Du konntest morden, - hier im heil'gen Walde,
des' Stiller Friede dich umfing?
Des Haines Tiere nahten dir nicht zahm, -
Grüssten dich freundlich und fromm?
Aus den Zweigen, was sangen die Vöglein dir?
Was tat dir der treue Schwan?
Sein Weibchen zu suchen, flog er auf,
mit ihm zu kreisen über dem See,
den so er herrlich weihte zum Bad. -
Dem stauntest du nicht? Dich lockt' es nur
zu wild kindischem Bogengeschoss?
Er war uns hold: was ist er nun dir?
Hier, schau her! - hier trafst du ihn:
da starrt noch das Blut, - matt hängen die Fluegel;
das Schneegefieder dunkel befleckt, -
gebrochen das Aug', - siehst du den Blick?

(Parsifal hat Gurnemanz mit wachsender
Ergriffenheit zugehört; jetzt zerbricht
er seinen Bogen und schleudert
die Pfeile von sich.)


Wirst deiner Sündentat du inne?

(Parsifal führt die Hand über die Augen.)

Sag', Knab', erkennst du deine grosse Schuld?
Wie konntest du sie begehn?









Musica
GURNEMANZ

Opera inaudita!
Hai potuto uccidere, - qui nella foresta sacra,
la cui silente pace t'avvolgeva?
Non ti s'accostarono del bosco mansuete le bestie, -
salutandoti insieme pie ed amiche?
Che mai ti cantavan dai rami gli uccelletti?
Che mai t'ha fatto quel cigno fedele?
In volo s'era alzato la femminella sua a cercare,
per volare con lei sul lago in cerchio,
ch'egli così, stupendo, al bagno consacrava. -
E meraviglia non n'avesti? Solo t'attrasse
a tiro d'arco selvaggio e puerile?
Era a noi caro: a te, ora, a che serve?
Ma guarda dunque! - Qui l'hai colpito;
ancora il sangue si raggruma, - pendono fiacche le ali;
le candide piume macchiate di scuro, -
l'occhio spento - ne scorgi tu lo sguardo?

(Parsifal ha ascoltato
con crescente commozione;
ora spezza l'arco
e getta via le frecce.)


Ti rendi conto del tuo misfatto?

(Parsifal si passa la mano sugli occhi)

Dimmi, ragazzo, riconosci la tua gran colpa?
Come l'hai potuta commettere?
PARSIFAL

Ich wusste sie nicht.
PARSIFAL

Non la sapevo.
GURNEMANZ

Wo bist du her?
GURNEMANZ

Di dove sei?
PARSIFAL

Das weiss ich nicht.
PARSIFAL

Non lo so.
GURNEMANZ

Wer ist sein Vater?
GURNEMANZ

Chi è tuo padre?
PARSIFAL

Das weiss ich nicht.
PARSIFAL

Non lo so.
GURNEMANZ

Wer sandte dich dieses Weges?
GURNEMANZ

Chi t'ha mandato per questa strada?
PARSIFAL

Das weiss ich nicht.
PARSIFAL

Non lo so.
GURNEMANZ

Dein Name denn?
GURNEMANZ

Il tuo nome almeno?
PARSIFAL

Ich hatte viele,
doch weiss ich ihrer keinen mehr.


Musica
PARSIFAL

Molti ne avevo,
ma non ne so più alcuno.
GURNEMANZ

Das weisst du alles nicht?

(Für sich)

So dumm wie den
erfand bisher ich Kundry nur. -

(Zu den Knappen, deren sich
immer mehr versammelt haben)


Jetzt geht!
Versäumt den König im Bade nicht! - Helft!
GURNEMANZ

Tutto questo non sai?

(tra sé):

Stupido come costui,
finora ho trovato Kundry soltanto.

(Agli Scudieri, dei quali s'è andato
raccogliendo sempre maggior numero)


Ora andate!
Non trascurate il re nel bagno! - Lesti!
(Die Knappen heben den toten Schwan ehrerbietig auf eine Bahre von frischen Zweigen und entfernen sich mit ihm nach dem See zu. - Schliesslich blieben Gurnemanz, Parsifal und - abseits - Kundry allein zurück. (Gli scudieri sollevano con reverenza il cigno morto su di una bara di rami freschi e si allontanano con quello verso il lago. - Da ultimo rimangono soltanto Gurnemanz, Parsifal e, in disparte, Kundry)
GURNEMANZ
(wendet sich wieder zu Parsifal)

Nun sag': nichts weisst du, was ich dich frage
jetzt melde, was du weisst;
denn etwas musst du doch wissen.
GURNEMANZ
(voltandosi nuovamente verso Parsifal)

Ora dimmi: se non sai nulla di quel che ti domando,
informami almeno di quel che tu sai;
perché qualche cosa devi pur sapere.
PARSIFAL

Ich hab' eine Mutter; Herzeleide sie heisst.
Im Wald und auf wilder Aue waren wir heim.
PARSIFAL

Ho una madre: si chiama Dolor-di-cuore.
Casa nostra era la selva e la brughiera selvaggia.
GURNEMANZ

Wer gab dir den Bogen?
GURNEMANZ

Chi ti ha dato l'arco?
PARSIFAL

Den schuf ich mir selbst,
vom Forst die wilden Adler zu verscheuchen.
PARSIFAL

Da me me lo son fatto,
per cacciar dalla selva le aquile selvagge.
GURNEMANZ

Doch adelig scheinst du selbst und hochgeboren,
warum nicht liess deine Mutter
bessere Waffen dich lehren?
GURNEMANZ

Pure aquilino sembri tu stesso e nobile di stirpe,
perché non fece a te tua madre
apprendere armi migliori?
KUNDRY
(welche während der Erzählung des
Gurnemanzvon Amfortas' Schicksal oft in
wütender Unruhe heftig sich undgewendet
hatte, nun aber, immer in der Waldecke
gelagert, den Blick scharf auf Parsifal
gerichtet hat, ruft jetzt, da Parsifal
schweigt, mit rauher Stimme daher)


Den Vaterlosen gebar die Muter,
als im Kampf erschlagen Gamuret;
vor gleichem frühen Heldentod
den Sohn zu wahren, waffenfremd
in Öden erzog sie zum Toren - die Törin!

(Sie lahct)
KUNDRY
(che, durante la narrazione fatta
da Gurnemanz dei casi di Amfortas, si è
spesso rivolta con selvaggia inquietudine,
ma ora pur restando a giacere all'angolo
della foresta, ha fissato lo sguardo
tagliente su Parsifal, appena Parsifal tace,
grida dal suo posto con voce aspra):


La madre partorì il "senza padre"
quando [il padre] fu ucciso in campo Gamuret;
da simile eroica morte precoce
per salvare il figlio, straniato dalle armi
lo educò qual folle in solitudine - la folle!

(ride)
PARSIFAL
(der mit jäher Aufmerksamkeit zugehört hat)

Ja! Und einst am Waldessaume vorbei,
auf schönen Tieren sitzend,
kamen glänzende Männer;
ihnen wollt' ich gleichen:
sie lachten und jagten davon.
Nun lief ich nach, doch konnte ich sie nicht erreichen;
durch Wildnisse kam ich, bergauf, talab;
oft ward es Nacht; dann wieder Tag:
mein Bogen musste mir frommen
gegen Wild und grosse Männer. -
PARSIFAL
(che ha ascoltato con intensa attenzione)

Sicuro! E un giorno al limite del bosco,
a cavallo di bei destrieri,
passarono uomini tutti lucenti.
Volli loro somigliare:
risero, e via di galoppo.
E io corsi loro dietro, ma non potei raggiungerli;
m'aggirai per luoghi selvaggi, su e giù per monti e per vallate,
e spesso fu notte, e poi giorno di nuovo:
l'arco mi dovette servire
contro fiere e giganti. -
(Kundry hat sich erhoben und ist zu den Männern getreten.) (Kundry s'è alzata accostandosi ai due uomini.)
KUNDRY
(eifrig)

Ja! Schächer und Riesen traf seine Kraft;
den freislichen Knaben fürchten sie alle.
KUNDRY
(con passione)

Sicuro! La sua forza colpì giganti e masnadieri;
ebbero tutti paura del terribile fanciullo.
PARSIFAL
(verwundert)

Wer fürchtet mich? Sag'!
PARSIFAL
(meravigliato)

Chi ha avuto paura di me? Dimmi!
KUNDRY

Die Bösen!
KUNDRY

I cattivi.
PARSIFAL

Die mich bedrohten, waren sie bös?

(Gurnemanz lacht.)

Wer ist gut?
PARSIFAL

Quelli che mi minacciavano erano cattivi?

(Gurnemanz ride)

Chi è buono?
GURNEMANZ
(wieder ernst)

Deinse Mutter, der du entlaufen,
und die um dich sich nun härmt und grämt.
GURNEMANZ
(nuovamente serio)

Tua madre, cui tu sfuggisti,
ed or per te s'affanna e si tormenta.
KUNDRY

Zu End ihr' Gram: seine Mutter ist tot.
KUNDRY

Il suo tormento è finito: sua madre è morta.
PARSIFAL
(in furchtbaren Schreken)

Tot? - Meine - Mutter? Wer sagt's?
PARSIFAL
(con profondo terrore)

Morta? - Mia madre? - Chi lo dice?
KUNDRY

Ich ritt vorbei und sah sie sterben:
dich Toren hiess sie mich grüssen.
KUNDRY

Passai vicino a cavallo e la vidi morire:
e mi lasciò che te, folle, salutassi.
(Parsifal springt wütend auf Kundry zu und fasst sie bei der Kehle.) (Parsifal balza furioso su Kundry e l'afferra per la gola)
GURNEMANZ
(hält ihn zurück)

Verrücketer Kanbe! Wieder Gewalt?

(Nachdem Gurnemanz Kundry befreit,
steht Parsifal lange wie erstarrt,
dann gerät er in ein
heftiges Zittern)


Was tat dir das Weib? Es sagte wahr;
denn nie lügt Kundry, doch sah sie viel.
GURNEMANZ
(trattenendolo)

Frenetico fanciullo! Ancora violenza?

(Dopo che Gurnemanz ha liberato
Kundry, Parsifal rimane a lungo
come sbalordito, poi vien preso
da un violento tremore)


Che ti ha fatto quella donna? Ti ha detto il vero;
poiché mai mente Kundry, benché assai abbia veduto.
PARSIFAL

Ich verschmachte! -
PARSIFAL

Svengo! -
(Kundry ist sogleich, als sie Parsifals Zustand gewahrt, nach einem Waldquell geeilt, bringt jetzt Wasser in einem Horne, besprengt damit zunächst Parsifal und reicht ihm dann zu trinken) (Kundry appena s'è resa conto dello stato di Parsifal, è corsa subito ad una fonte silvestre. Ora porta acqua dentro un corno e prima ne spruzza Parsifal, poi gli dà da bere)
GURNEMANZ

So recht! So nach des Grales Gnade:
das Böse bannt, wer's mit Gutem vergilt.
GURNEMANZ

Così va bene! Così, secondo la grazia del Gral:
respinge il male chi col bene lo compensa.
KUNDRY
(traurig sich abwendend)

Nie tu' ich gutes: - nur Ruhe will ich,

(Während Gurnemanz sich väterlich
um Parsifal bemüht, schleppt sich Kundry,
von beiden unbeachtet,
einem Waldebüsche zu)


nur Ruhe, ach, der Müden!
Schalfen! - Oh, dass mich keiner wecke!

(Scheu auffahrend)

Nein! Nicht schlafen! - Grausen fasst mich!

(Sie verfällt in hefteiges Zittern;
dann lässt sie die Arme matt sinken,
neigt das Haupt tief
und schwankt matt weiter.)


Machtlose Wehr! Die Zeit ist da.

(Vom See her gewahrt man Bewegung
und gewahrt dem im Hintergrunde
sich heimwärts wendenden Zug
der Ritter und Kappen mit der Sänfte)


Schlafen - Schlafen - ich muss. -

(Sie sinkt hinter dem Gebüsch zusammen,
und bleibt von jetzt an unbemerkt.)



Musica
KUNDRY
(distogliendo tristemente il viso)

Bene non ne ho mai fatto: - riposo soltanto io voglio,

(Mentre Gurnemanz si dà paternamente
da fare intorno a Parsifal,
Kundry inosservata da tutti e due
si trascina verso una macchia)


solo riposo, ah! alla persona stanca!
Dormire! Oh! nessuno mi svegli!

(trasalendo spaurita)

No! Non dormire! - L'orrore mi prende!

(Presa da un violento tremore,
lascia cadere stanca le braccia,
china profondamente il capo
e se ne va sfinita barcollando)


Inutile difesa! È giunto il tempo. -

(Si osserva movimento dalla parte
del lago; nello sfondo è visibile
il corteo dei Cavalieri e degli Scudieri,
che si avvia con la lettiga verso la rocca)


Dormire - Dormire -: io debbo. -

(Stramazza convulsa dietro la macchia
e rimane d'ora in poi inosservata)
GURNEMANZ

Vom Bade kehrt der König heim;
hoch steht die Sonne;
nun lass zum frommen Mahle mich dich geleiten;
denn bist du rein,
wird nun der Gral dich tränken und speisen.

(Er hat Parsifals Arm sich sanft um
den Nacken gelegt und hält dessen Leib
mit seinem eigenen Arme umschlangen;
so geleitet er ihn bei
sehr allmählichem Schreiten)
GURNEMANZ

Dal bagno il re a casa se ne torna;
alto sta il sole:
or lascia che a pia agape ti guidi;
giacché, se tu sei puro,
ti donerà il Gral bevanda e nutrimento.

(S'è posto il braccio di Parsifal
dolcemente intorno al collo,
cingendo del braccio proprio
la persona di lui. E così
lo accompagna con passo molto lento)
PARSIFAL

Wer ist der Gral?
PARSIFAL

Chi è il Gral?
GURNEMANZ

Das sagt mich nicht;
doch, bist du selbst zu ihm erkoren,
bleibt dir die Kunde unverloren.
Und sieh'!
Mich dünkt, dass ich dich recht erkannt:
kein Weg führt zu ihm durch das Land,
und niemand könnte ihn beschreiten,
den er nicht selber möcht' geleiten.
GURNEMANZ

Questo non si dice;
però se sei tu stesso a lui eletto,
non andrà per te sua conoscenza perdute.
E vedi! -
Mi sembra d'averti ben riconosciuto:
al Gral via non è, che conduca attraverso il paese:
nessuno mai percorrerla potrebbe,
che egli stesso non volesse guidare.
PARSIFAL

Ich schreite kaum, -
doch wähn' ich mich schon weit.
PARSIFAL

Cammino appena, -
eppur mi sembra già d'esser lontano.
GURNEMANZ

Du siehst, mein Sohn,
zum Raum wird hier die Zeit.
GURNEMANZ

Tu vedi, figlio mio,
spazio qui diventa il tempo.
(Allmählich, während Gurnemanz und Parsifal zu schreiten scheinen, verwandelt sich die Bühne, von links nach rechts hin, in unmerklicher Weise: es verschwindet so der Wald; in Felsenwänden öffnet sich ein Tor, welches nun die beiden einschliesst; dann wieder werden sie in aufsteigende Gänge sichtbar, welche sie zu durchreiten scheinen. - Lang gehaltene Posaunentöne schwellen sanft an: näher kommendes Glockengeläute. - Endlich sind sie in einem mächtigen Saale angekommen, welcher nach oben in eine hochgewölbte Kuppel, durch die einzig das Licht hereindringt, sich verliert. - Von der Höhe über der Kuppel her vernimmt man wachsendes Geläute) Musica

Musica

Musica
(A poco per volta, mentre Gurnemanz e Parsifal sembrano camminare, la scena si cambia insensibilmente da sinistra verso destra. Scompare così la foresta. Una porta, che s'apre nelle pareti della roccia, accoglie ora tutti e due. Poi si fanno nuovamente visibili su per sentieri in salita, che hanno l'apparenza di percorrere. - Lunghi squilli di tromba ondeggiano miti per l'aria. Concerto di campane che s'avvicina. - Finalmente sono giunti in una gran sala, che si perde verso l'alto in una cupola assai elevata, per la quale soltanto penetra la luce. - Dall'alto, sopra la cupola, si ode un crescente scampanio)
GURNEMANZ
(sich zu Parsifal wendend,
der wie verzaubet steht)


Nun achte wohl, und lass mich sehn:
bist du ein Tor und rein,
welch Wissen dir auch mag beschieden sein.
GURNEMANZ
(volgendosi a Parsifal,
che se ne sta come incantato)


Ora stai bene attento e lasciami vedere:
se tu sei folle e puro,
qual sapere ti può mai esser destinato.
(Auf beiden Seiten des Hintergrundes wird je eine grosse Tür geöffnet. Von rechts schreiten die Ritter des Grales in feierlichem Zuge herein und reiken sich, unter dem folgenden Gesange, nach und nach an zwei überdeckten langen Speisetafeln, welche so gestellt sind, dass sie, von hinten nach vorn parallel laufend, die Mitte des Saales frei lassen: nur Becher, keine Gerichte stehen darauf) (A ciascuno dei due lati del fondo, viene aperta una gran porta. Dalla destra entrano i Cavalieri del Gral in solenne corteo, e, durante il canto che segue, si dispongono in fila a poco per volta, presso due lunghe tavole apparecchiate. Esse sono messe in modo che, correndo parallele dall'indietro verso l'avanti, lasciano libero il mezzo della sala. Su di loro, nessun piatto; coppe soltanto.)
DIE GRALSRITTER

Zum letzten Liebesmahle
gerüstet Tag für Tag,

(Ein Zug von Knappen durchschreitet
schnelleren Schrittes
die Szene nach hinten zu.)


gleich ob zun letzten Male
es heut uns letzten mag, -

(Ein zweiter Zug von Knappen
durchschreiten den Saal.)


wer guter Tat sich freut,
ihm wird des Mahl erneut:
der Labung darf er nahn,
die herhste Gab empfahn.
I CAVALIERI DEL GRAL

Volto all'ultima agape,
giorno per giorno apprestata,

(Un corteo di Scudieri,
diretti verso il fondo,
traversa la scena con passo affrettato)


sia pur la volta ultima,
ch'oggi quella lo ristori, -

(Un secondo corteo di Scudieri
attraversa la sala)


chiunque di buona opera s'allieta,
l'agape gli sia rinnovata:
ei può accostarsi al ristoro,
e il divin dono ricevere.
(Die versammelten Ritter stellen sich an den Speisetafeln auf.) (I Cavalieri adunati si dispongono alle mense.)
STIMMEN DER JÜNGLINGE
(aus der mittleren Höhe
der Kuppel vernehmbar)


Den sündigen Welten,
mit tausend Schmerzen,
wie einst sein Blut geflossen,
dem Erlösungshelden
sei nun mit freudigem Herzen
mein Blut vergossen:
der Leib, den er zur Sühn' uns bot,
er leb' in uns durch seinen Tod.
VOCI DEGLI ADOLESCENTI
(si sentono da mezza altezza
della cupola)


Pei mondi peccatori,
con mille dolori,
come un giorno fu il suo sangue versato;
così per l'eroe redentore,
ora sia con lieto cuore
il mio sangue versato:
il corpo ch'Ei ci offerse a salvezza,
viva dentro noi per la sua morte.
(Durch die entgegengesetzte Türe wird von Knappen und dienenden Brüdern auf einer Sänfte Amfortas hereingetragen: vor ihm schreiten vier Knaben, welche einen mit einer purpurroten Decke überhängten Schrein tragen. Dieser Zug begibt sich nach der Mitte des Hintergrundes, wo, von einem Baldachin überdeckt, ein erhöhles Ruhebett aufgerichtet steht, auf welches Amfortas von der Sänfte herab niedergelassen wird; hiervor steht ein altarähnlicher länglicher Marmortisch, auf welchen die Knaben den verhängten Schrein hinstellen.) (Dalla porta opposta, viene portato a spalla da Scudieri e fratelli serventi, su di una lettiga, Amfortas. Davanti a lui camminano quattro fanciulli, che portano uno scrigno velato da un panno rosso porpora. Questo corteo si porta verso il mezzo dello sfondo, dove, coperto da un baldacchino, sta eretto un alto giaciglio, sul quale Amfortas, calato dalla lettiga, viene deposto. Davanti ad esso, sta una tavola di marmo a foggia d'altare abbastanza lunga, sulla quale i fanciulli depongono lo scrigno velato)
KNABENSTIMMEN
(aus der aeussersten Hoehe der Kuppel)

Der Glaube lebt;
die Taube schwebt,
des Heilands holder Bote.
Der für euch fliesst,
des Weines geniesst
und nehmt vom Lebensbrote!
VOCI DI FANCIULLI
(dal sommo della cupola)

La fede vive;
si libra la colomba,
del Salvator soave messaggera:
del vino bevete
che per voi fluisce,
e del Pane di vita vi nutrite!
(Als der Gesang beendet ist und alle Ritter an den Taflen ihre Sitze eingenommen haben, tritt ein längeres Stillschweigen ein. - Vom tiefsten Hintergrunde her vernimmt man, aus einer gewölbten Nische hinter dem Ruhebette des Amfortas, wie aus einem Grabe heraufdringend, die Stimme des alten Titurel) (Quando il canto è cessato e tutti i Cavalieri hanno preso il loro posto alle tavole, si fa un silenzio alquanto lungo. - Dal fondo estremo, proveniente da una nicchia ad arco dietro il giaciglio di Amfortas, si ode la voce di Titurel, come se prorompesse da una tomba)
TITUREL

Mein Sohn Amfortas, bist du am Amt?

(Langes Schweigen)

Soll ich den Gral heut noch erschaun und leben?

(Langes Schweigen)

Musss ich sterben, vom Retter ungeleitet?
TITUREL

Figlio mio Amfortas, sei tu pronto al rito?

(lungo silenzio)

Potrò io oggi ancora vedere il Gral e vivere?

(lungo silenzio)

Debbo morire senza la guida del salvatore?
AMFORTAS
(im Ausbruche qualvoller Verzweiflung
sich halb aufrichtend)


Wehe! Wehe mir der Qual!
Mein Vater, oh! noch einmal
verrichte du das Amt!
Lebe, leb' und lass mich sterben!
AMFORTAS
(alzandosi a metà in un accesso
di straziante disperazione)


Ahimè! Ahimè! Quale tortura!
Padre mio, oh una volta ancora
adempi tu al rito!
Vivi, vivi e lasciami morire!
TITUREL

Im Grabe leb'ich durch des Heilands Huld:
zu schwach doch bin ich, ihm zu dienen.
Du büss' im Dienste deine Schuld!
Enthüllet den Gral!
TITUREL

Nella tomba io vivo per benignità del Signore,
ma troppo, per servirlo, io sono debole.
Tu espia nell'ufficio la tua colpa!
Scoprite il Gral!
AMFORTAS
(gegen die Knaben sich erhebend)

Nein! Lass ihn unhenthüllt! Oh!
Dass keiner, keiner diese Qual ermisst,
die mir der Anblick weckt, der euch entzückt!
Was ist die Wunde, ihrer schmerzen Wut,
gegen die Not, die Höllenpein,
zu diesem Amt - verdammt zu sein!
Wehvolles Erbe, dem ich verfallen,
ich, einz'ger Sünder unter allen,
des höchtsten Heiligtums zu pflegen,
auf Reine herabzuflehen seinem Segen!
Oh, Strafe! Strafe ohnegleichen
des, ach! gekränkten Gnadenreichen!

Nach ihm, nach seinem Weihegrusse,
muss sehnlich mich's verlangen;
aus tiefster Seele Heilesbusse
zu ihm muss ich gelangen.
Die Stunde naht: -
ein Lichtstral senkt sich auf das heilige Werk;
die Hülle fällt.

(Vor sich hinstarrend)

Des Weihgefässes göttlicher Gehalt
erglüht mit leuchtender Gewalt;
durchzückt von seligsten Genusses Schmerz,
des heiligsten Blutes Quell
fühl' ich sie giessen in mein Herz;
des eignen sündigen Blutes Gewell'
in wahnsinniger Flucht
muss mir zurück dann fliessen,
in die Welt der Sündensucht
mit wilder Scheu sich ergiessen;
von neuem springt es das Tor,
daraus es nun strömt hervor,
hier durch die Wunde, der seinem gleich,
geschlagen von desselben Speeres Streich,
der dort dem Erlöser die Wunde stach,
aus der mit blut'gen Tränen
der Göttliche weint' ob der Menschheit Schmach,
in Mitleids heiligem Sehnen -
und aus der nun mir, an heiligster Stelle,
dem Pfleger göttlischer Güter,
des Erlösungsbalsams Hüter,
das heisse Sündenblut entquillt,
ewig erneut ausd des Sehnens Quelle,
das, ach! keine Büssung je mir stillt!
Erbarmen! Erbarmen!
Du Allerbarmer! Ach, Erbarmen!
Nimm mir mein Erbe,
schliesse die Wunde,
dass heilig ich sterbe,
rein Dir gesunde!

(Er sinkt wie bewusstlos zurück.)









Musica





Musica
AMFORTAS
(insorgendo contro i fanciulli)

No, lasciatelo velato! Oh!
Come nessuno, nessuno misura lo strazio,
che la vista mi desta per voi estasiante! -
Che cos'è la ferita, del dolor suo il furore,
contro il tormento, la pena dell'inferno,
d'essere a questo rito - condannato!
Doloroso retaggio, cui io sono votato,
io, peccatore unico fra tutti:
[dovere] ministrar l'augusto santuario,
ed invocar sui puri la sua benedizione!
O punizione! Punizione senza eguali,
ahimè, del regno della Grazia offeso!

Verso di quello, verso il suo sacro saluto,
io debbo struggermi aspirando;
da pena salutifera del mio animo profondo
a Lui debbo arrivare.
L'ora s'appressa: -
un raggio luminoso scende sulla sacra coppa:
il velo cade.

(Con lo sguardo fisso innanzi a sé)

Del sacro vaso il divino contenuto
s'infoca forte fulgendo;
trafitto dallo spasimo di una suprema gioia,
la fonte di quel sangue sacrosanto,
io già la sento nel mio cuore fluire.
L'onda del mio proprio sangue peccatore
in fuga folle,
deve allora in me stesso refluire,
nel mondo delle peccaminose mie brame
con terrore selvaggio traboccare.
Ed ecco nuovamente la porta forzare,
onde a torrenti ora s'effonde,
qui, attraverso questa ferita, simile alla Sua,
inferta dal colpo della medesima lancia,
che in croce aperse ferita al Redentore.
Attraverso di quella, con lagrime di sangue,
pianse il Divino per l'onta dell'Umano,
in santo sospirar di compassione. -
E da quella ora a me, in luogo santo tra i santi,
a me, ministro dei beni più divini,
di redentore balsamo custode,
sgorga il cocente sangue peccatore,
da quella fonte di brame sempre rinnovato,
che penitenza alcuna ah! mai non fermerà!
Pietà! Pietà!
D'ogni pietà Signore! Ah! Pietà!
Il mio retaggio prendimi,
chiudi la mia ferita,
santo possa io morire,
puro risani in te!

(Cade rovescio, come privo di sensi)
KNABEN UND JÜNGLINGE
(aus der mittleren Höhe)

"Durch Mitleid wissend,
der reine Tor:
harre sein,
den ich erkor!"
FANCIULLI E ADOLESCNTI
(da mezza altezza)

"Per compassione sapiente,
il puro folle:
costante attendilo,
cui io ho eletto".
DIE RITTER
(leise)

So ward es dir verhiessen:
harre getrost;
des Amtes walte heut!
I CAVALIERI
(sommessamente)

Così ti fu promesso:
Sicuro attendi;
adempi oggi al rito!
TITURELS STIMME

Enthüllet den Gral!
VOCE DI TITUREL

Scoprite il Gral!
(Amfortas erhebt sich langsam und mühevoll. Die Knaben entkleiden den goldnen Schreine, entnehmen ihm den "Gral" [eine antike Kristallschale], von wlecher sie ebenfalls eine Verhüllung abnehmen, und setzten ihn vor Amfortas hin.) (Amfortas si solleva lentamente e a fatica. I fanciulli scoprono lo scrigno d'oro, ne traggono il "Gral" [un'antica coppa di cristallo], dal quale tolgono parimenti un velo e lo pongono davanti ad Amfortas)
STIMMEN
(aus der Höhe)

"Nehmet hin meinen Leib,
nehmet hin mein Blut,
um unser Liebe willen!"
VOCI
(dall'alto)

"Prendete il mio corpo,
prendete il mio sangue
per amor nostro!".
(Während Amfortas andachtsvoll in stummem Gebete sich zu dem Kelche neigt, verbreit sich eine immer dichtere Dämmerung im Saale) (Mentre Amfortas si curva devotamente e con muta preghiera sul calice, una sempre più fitta ombra crepuscolare si diffonde nella sala)
KNABEN
(aus der Höhe; Eintritt
der vollsten Dunkelheit)


"Nehmet hin mein Blut,
nehmet hin meinen Leib,
auf dass ihr mein' gedenkt!".
FANCIULLI
(Dall'alto;
comincia l'oscurità più completa)


"Prendete il mio sangue,
prendete il mio corpo,
perché vi ricordiate di me"
(Ein blendender Lichtstral dringt von oben auf die Schale herab; diese erglüht immer stärker in leuchtender Purpurfarbe, alles sanft bestrahlend. Amfortas, mit verklärter Miene, erhebt den "Gral" hoch und schwenkt ihn sanft nach alles Seiten, worauf er dann Brot und Wein segnet. Alles ist bereits bei dem Eintritte der Dämmerung auf Knie gesunken und erhebt jetzt die Blicke andächtig zum "Gral") (Un raggio abbagliante scende dall'alto sulla coppa, la quale rifulgendo sempre più forte di luce purpurea, raggia tutto intorno un mite chiarore. Amfortas con viso trasfigurato solleva in alto il "Gral" e lo volge dolcemente da tutte le parti; dopo di che, benedice pane e vino. Già al diffondersi dell'ombra crepuscolare, tutti sono caduti in ginocchio, ed ora sollevano devotamente lo sguardo verso il "Gral")
TITURELS STIMME

Oh, heilige Wonne!
Wie hell grüsst uns heute der Herr!
VOCE DI TITUREL

Oh, santa delizia,
come chiaro ci saluta oggi il Signore!
(Amfortas setzt den "Gral" wieder nieder, welcher nun, während die teife Dämmerung wieder entweicht, immer mehr erblasst: hierauf schliessen die Knaben das Gefäss wieder in den Schrein und bedecken diesen wie zuvor. - Mit dem Wiedereintritte der vorigen Tageshelle nehmen die vier Knaben, nachdem sie den Schrein verschlossen, die zwei Weinkrüge, sowie die zwei Brotkörbe, welche Amfortas zuvor durch das Schwenken des Gralskelches über sie gesegnet hatte, von dem Altartische, verteilen das Brot an die Ritter und füllen die vor ihnen stehenden Becher mit Wein. Die Ritter lassen sich zum Mahle nieder, so auch Gurnemanz, welcher einen Platz neben sich leer hält und Parsifal durch ein Zeichen zur Teilnehmung am Mahle einlädt: Parsifal bleibt aber starr und stumm, wie gänzlich entrückt, zur Seite stehen) (Amfortas depone nuovamente il "Gral", che va sempre più impallidendo, mentre la profonda oscurità crepuscolare nuovamente scompare. Quindi i fanciulli rinchiudono nuovamente il vaso nello scrigno, velando quest'ultimo come prima. - Col riapparire della precedente luce del giorno, i quattro fanciulli, dopo avere chiuso lo scrigno, prendono dalla tavola a foggia di altare, le due anfore del vino e i due cesti di pane, che Amfortas ha in precedenza benedetto col volgere sopra di loro la coppa del "Gral", distribuiscono il pane ai Cavalieri e riempiono di vino le coppe che stanno loro davanti. I Cavalieri si seggono all'agape. E così anche Gurnemanz, il quale tiene un posto vuoto presso di sé, e con un cenno invita Parsifal a partecipare all'agape stessa. Ma Parsifal rimane in disparte in piedi, rigido e muto, come del tutto straniato)
(Wechselgesang während des Mahles) (Durante l'agape canto alterno)
KNABENSTIMMEN
(aus der Höhe)

Wein und Brot des letzten Mahles
wandelt' einst der Herr des Grales
durch des Mitleids Liebesmacht
in das Blut, das er vergoss,
in den Leib, den dar er bracht'.



Musica
VOCI DI FANCIULLI
(dall'alto)

Vino e Pane dell'Ultima Cena
un giorno trasmutò il Signore del Gral
per forza d'amorosa compassione,
nel sangue ch'Egli effuse,
nel corpo ch'Egli offerse.
JÜNGLINGSSTIMMEN
(aus der mittlerem Höhe der Kuppel)

Blut und Leib der heil'gen Gabe
wandelt heut zu eurer Labe
sel'ger Tröstung Liebesgeist
in den Wein, der euch nun floss,
in das Brot, das heut ihr speist.
VOCI DI ADOLESCENTI
(da mezza altezza della cupola)

Sangue e corpo del dono divino
oggi a vostro conforto tramuta
consolante uno spirito d'amore,
in quel vino, che per voi ora è fluito,
in quel pane, che oggi voi mangiate.
DIE RITTER
(erste Hälfte)

Nehmet vom Briot,
wandelt es kühn
zu Leibes Kraft und Stärke;
treu bis zum Tod;
fest jedem Mühn,
zu wirken des Heilands Werke!

(zweite Hälfte)

Nehmet vom Wein,
wandelt ihn neu
zu Lebens-feurigem Blute,

(Beide Hälften)

froh im Verein,
brudergetreu
zu kämpfen mit seligem Mute!
I CAVALIERI
(Primo semicoro)

Prendete del pane,
mutatelo arditi
in forza e in vigore di corpo;
fedeli fino alla morte,
e saldi ad ogni fatica,
del Salvatore l'opre ad operare!

(Secondo semicoro)

Prendete del vino,
tramutatelo
in fuoco ed in sangue di vita,

(entrambi i semicori)

lieti e congiunti
con fede fraterna
a battagliar con animo beato!
(Die Ritter haben sich erhoben und schreiten von beiden Seiten auf sich zu, um während des Folgenden sich zu umarmen) (I Cavalieri si sono alzati; avanzano gli uni verso gli altri dalle due parti, e durante quel che segue, si abbracciano)
ALLE RITTER

Selig im Galuben!
Selig in Liebe!
TUTTI I CAVALIERI

Beati nella fede!
Beati nell'amore!
JÜNGLINGE
(aus mittlerer Höhe der Kuppel)

Selig im Liebe!
ADOLESCENTI
(da media altezza della cupola)

Beati nell'amore!
KNABEN
(aus voller Höhe der Kuppel)

Selig im Glauben!
FANCIULLI
(dal sommo della cupola)

Beati nella fede!
(Während des Mahles, an welchem er nicht teilnahm, ist Amfortas aus seiner begeisterungsvollen Erhebung allmählich wieder herabgesunken: er neigt das Haupt und hält die Hand auf die Wunde. Die Knaben nähern sich ihm; ihre Bewegungen deuten auf das erneuerte Bluten der Wunde: sie pflegen Amfortas, geleiten ihn wieder auf die Sänfte, und, während alle sich zum Aufbruch rüsten, tragen sie, in der Ordnung wie sie kamen, Amfortas und den heiligen Schrein wieder von dannen. Die Ritter ordnen sich ebenfalls wieder zum feierlichen Zuge und verlassen langsam den Saal, aus welchem die vorherige Tageshelle allmählich weicht. Knappen ziehen wieder schnelleren Schrittes durch die Halle. Die Glocken haben wieder geläutet. (Durante l'agape, alla quale non ha partecipato, Amfortas, uscendo dalla sua esaltazione, s'è a poco per volta nuovamente abbattuto. China il capo e tiene la mano sulla ferita. I fanciulli gli si avvicinano; i loro gesti accennano al nuovo sanguinare della ferita. Premurosi si stringono ad Amfortas e lo accompagnano nuovamente alla lettiga. Mentre tutti si dispongono alla partenza, portan via nuovamente lui e il sacro scrigno, nello stesso ordine col quale sono venuti. I Cavalieri si ordinano egualmente in corteo solenne e abbandonano lentamente la sala, dalla quale la luce del giorno che v'era prima, a poco a poco scompare. Fanciulli attraversano nuovamente la sala a passi affrettati. Nuovo concerto di campane.)
Parsifal hatte bei dem vorangegangenen stärksten Klagerufe des Amfortas eine heftige Bewegung nach dem Herzen gemacht, welches er krampfhaft eine Zeitlang gefasst hielt; jetzt steht er noch wie erstarrt, regungslos da. - Als die letzten Ritter und Knappen den Saal verlassen un die Türen wieder geschlossen sind, tritt Gurnemanz missmutig an Parsifal heran und rüttelt ihn am Arme) (Parsifal, nei momenti più strazianti dei gridi lanciati poco prima da Amfortas, aveva con gesto impetuoso portato la mano sul cuore, tenendolo stretto per certo tempo, spasmodicamente. Ora se ne sta ancora in piedi immobile, come irrigidito. - Quando gli ultimi Cavalieri e Scudieri hanno abbandonato la sala e le porte sono nuovamente chiuse, Gurnemanz s'accosta stizzito a Parsifal e lo scuote per il braccio)
GURNEMANZ

Was stehst du noch da?
Weisst du, was du sahst?
GURNEMANZ

Che te ne stai ancora costà?
Sai quel che hai tu veduto?
(Parsifal fasst sich krampfhaft nach dem Herzen und schüttelt dann ein wenig sein Haupt) (Parsifal si stringe spasmodicamente la mano sul cuore e scuote leggermente il capo)
GURNEMANZ
(sehr ärgerlich)

Du bist doch eben nur ein Tor!

(Er öffnet eine schmale Seitentüre)

Dort hinaus, deine Wege zu!
Doch rät dir Gurnemanz:
lass du hier künftig die Schwäne in Ruh',
und suche dir, Gänser, die Gans!

(Er stoesst Parisfal hinaus und schlägt,
ärgerlich, hinter ihm die Türe stark zu)












Musica
GURNEMANZ
(adiratissimo)

Davvero, altro che folle non sei!

(Apre una stretta porta laterale)

Fuori, fuori, per la tua strada!
Gurnemanz però ti dà un consiglio:
lascia qui, d'ora in poi, i cigni in pace,
e cércati per te, papero, l'oca!

(Spinge fuori Parsifal, e incollerito,
gli sbatte dietro l'uscio con forza)
EINE STIMME
(aus der Höhe)

"Durch Mitleid wissend,
der reine Tor!".
UNA VOCE
(dall'alto)

"Per compassione sapiente
il puro folle!".
STIMMEN
(aus der Höhe verhallend)

Selig im Glauben!
VOCI
(che vanno morendo dall'alto)

Beato nella fede!
(Während Gurnemanz den Ritten folgt, schliesst sich der Bühnenvorhang) (Mentre Gurnemanz segue i Cavalieri, cala la tela)