RichardWagner
Libretti
Tristan und Isolde

(ZWEITER AUFZUG) (ATTO SECONDO)
DRITTE SZENE

Die Vorigen. Kurwenal, Brangäne, Marke, Melot und Hofleute.
SCENA TERZA

I precedenti. Kurwenal, Brangania, Marco, Melot e Cortigiani.
(Brangäne stösst einen grellen Schrei aus. Kurwenal stürzt mit entblösstem Schwerte herein) (Brangania lancia un grido lacerante. Kurwenal entra precipitosamente con la spada sguainata)
KURWENAL

Rette dich, Tristan!
KURWENAL

Sálvati, Tristano!
(Er blickt mit Entsetzen hinter sich in die Szene zurück. Marke, Melot und Hofleute [in Jägertracht] kommen aus dem Baumgange lebhaft nach dem Vordergrunde und halten entsetzt der Gruppe der Liebenden gegenüber an. Brangäne kommt zugleich von der Zinne herab und stürzt auf Isolde zu. Diese, von unwillkürlicher Scham ergriffen, lehnt sich, mit abgewandtem Gesicht, auf die Blumenbank. Tristan, in ebenfalls unwillkürlicher Bewegung, streckt mit dem einen Arme den Mantel breit aus, so dass er Isolde vor den Blicken der Ankommenden verdeckt. In dieser Stellung verbleibt er längere Zeit, unbeweglich den starren Blick auf die Männer gerichtet, die in verschiedener Bewegung die Augen auf ihn heften. - Morgendämmerung) (Egli guarda atterrito dietro di sé, verso la scena. Marco, Melot e cortigiani [in abito di cacciatori] s'avviano in fretta dal viale verso il davanti della scena, e si arrestano inorriditi di fronte al gruppo degli amanti. Brangania scende subito dalla terrazza merlata ed accorre presso Isolda. La quale, presa da inconsapevole pudore, si appoggia, volgendo il viso, sul sedile fiorito. Tristano, con movimento egualmente inconsapevole, apre con un braccio il mantello, così ch'egli nasconda Isolda alla vista dei venienti. In questa posizione rimane un tempo abbastanza lungo, immobile, lo sguardo rigido e fisso sugli uomini, che con vario contegno lo fissano alla loro volta. - Primi albori)
TRISTAN
(nach längerem Schweigen)

Der öde Tag
zum letztenmal!
TRISTANO
(dopo un silenzio piuttosto lungo)

L'ignobile giorno
per l'ultima volta!
MELOT
(zu Marke)

Das sollst du, Herr, mir sagen,
ob ich ihn recht verklagt?
Das dir zum Pfand ich gab,
ob ich mein Haupt gewahrt?
Ich zeigt' ihn dir
in offner Tat:
Namen und Ehr'
hab ich getreu
vor Schande dir bewahrt.
MELOT
(a Marco)

Questo, o signore, mi dirai,
se io l'abbia con ragione accusato?
Se quel che in pegno io t'ho dato,
la mia testa, l'abbia salvata?
Io te l'ho mostrato
in fatto aperto:
nome ed onore
fedelmente io t'ho
dall'onta preservato.
MARKE
(nach tiefer Erschütterung,
mit bebender Stimme)


Tatest du's wirklich?
Wähnst du das?
Sieh ihn dort,
den treuesten aller Treuen;
blick auf ihn,
den freundlichsten der Freunde:
seiner Treue
freister Tat
traf mein Herz
mit feindlichstem Verrat!
Trog mich Tristan,
sollt' ich hoffen,
was sein Trügen
mir getroffen,
sei durch Melots Rat
redlich mir bewahrt?

Musica
MARCO
(con profonda commozione
e con voce tremante)


Questo veramente hai fatto?
Questo tu pensi?
Eccolo là,
il più fido di tutti i fidi;
guardalo
il più amico di tutti gli amici:
della sua fede
l'atto più libero
ha colpito il mio cuore
col più nemico tradimento!
Se mi tradiva Tristano
dovevo io sperare,
che il male dal sua tradimento
a me fatto,
dal consiglio di Melot
mi fosse riparato?
TRISTAN
(krampfhaft heftig)

Tagsgespenster!
Morgenträume!
täuschend und wüst!
Entschwebt! Entweicht!
TRISTANO
(con violenza spasmodica)

Spettri del giorno!
Sogni del mattino
illusori ed orridi!
Sparite! Andatevene!
MARKE
(mit tiefer Ergriffenheit)

Mir dies?
Dies, Tristan, mir? -
Wohin nun Treue,
da Tristan mich betrog?
Wohin nun Ehr'
und echte Art,
da aller Ehren Hort,
da Tristan sie verlor?
Die Tristan sich
zum Schild erkor,
wohin ist Tugend
nun entflohn,
da meinen Freund sie flieht,
da Tristan mich verriet?

(Tristan senkt langsam den Blick
zu Boden; in seinen Mienen ist,
während Marke fortfährt,
zunehmende Trauer zu lesen)


Wozu die Dienste
ohne Zahl,
der Ehren Ruhm,
der Grösse Macht,
die Marken du gewannst;
musst' Ehr' und Ruhm,
Gröss' und Macht,
musste die Dienste
ohne Zahl
dir Markes Schmach bezahlen?
Dünkte zu wenig
dich sein Dank,
dass, was du ihm erworben,
Ruhm und Reich,
er zu Erb' und Eigen dir gab?
Da kinderlos einst
schwand sein Weib,
so liebt' er dich,
dass nie aufs neu
sich Marke wollt vermählen.
Da alles Volk
zu Hof und Land
mit Bitt' und Dräuen
in ihn drang,
die Königin dem Lande,
die Gattin sich zu kiesen;
da selber du
den Ohm beschworst,
des Hofes Wunsch,
des Landes Willen
gütlich zu erfüllen;
in Wehr wider Hof und Land,
in Wehr selbst gegen dich,
mit List und Güte
weigerte er sich,
bis, Tristan, du ihm drohtest,
für immer zu meiden
Hof und Land,
würdest du selber
nicht entsandt,
dem König die Braut zu frein,
da liess er's denn so sein. -
Dies wundervolle Weib,
das mir dein Mut gewann,
wer durft' es sehen,
wer es kennen,
wer mit Stolze
sein es nennen,
ohne selig sich zu preisen?
Der mein Wille
nie zu nahen wagte,
der mein Wunsch
ehrfurchtscheu entsagte,
die so herrlich
hold erhaben
mir die Seele
musste laben,
trotz Feind und Gefahr,
die fürstliche Braut
brachtest du mir dar.
Nun, da durch solchen
Besitz mein Herz
du fühlsamer schufst
als sonst dem Schmerz,
dort wo am weichsten,
zart und offen,
würd' ich getroffen,
nie zu hoffen,
dass je ich könnte gesunden:
warum so sehrend,
Unseliger,
dort nun mich verwunden?
Dort mit der Waffe
quälendem Gift,
das Sinn und Hirn
mir sengend versehrt,
das mir dem Freund
die Treue verwehrt,
mein offnes Herz
erfüllt mit Verdacht,
dass ich nun heimlich
in dunkler Nacht
den Freund lauschend beschleiche,
meiner Ehren Ende erreiche?
Die kein Himmel erlöst,
warum mir diese Hölle?
Die kein Elend sühnt,
warum mir diese Schmach?
Den unerforschlich tief
geheimnisvollen Grund,
wer macht der Welt ihn kund?


















Musica
MARCO
(con profondo turbamento)

A me questo?
Questo, Tristano, a me?
Dove, dunque, la fede,
se m'è Tristano infedele?
Dove, dunque, l'onore,
ed il puro costume,
poiché il fiore di ogni onore,
Tristano, l'ha perduto?
Quella che a sé Tristano
scelse per scudo,
dov'è quella virtù
ora fuggita,
poiché ella fugge il mio amico,
e m'ha tradito Tristano?

(Tristano china leggermente
lo sguardo al suolo; nel suo viso,
mentre Marco prosegue, si legge
un crescente dolore)


A che i servigi
senza numero,
degli onori la gloria
della grandezza la potenza,
che tu acquistasti a Marco;
se doveva onore e gloria
grandezza e potenza,
se doveva i servigi
senza numero
a te l'onta di Marco pagare?
Così poco ti parve
la sua riconoscenza;
che quel che tu gli avevi acquistato,
gloria e regno,
ei ti donasse in propria eredità?
Poiché senza figli un giorno
morì la sua donna,
così egli t'amò
che giammai più
volle Marco toglier moglie.
Come tutto il popolo,
a corte ed in paese,
con preghiere e minacce
su di lui premette
perché una regina al paese,
una sposa a sé scegliesse;
come tu stesso
scongiurasti lo zio,
che il desiderio della corte,
e la volontà del paese
benignamente adempisse;
in guerra contro corte e paese,
in guerra contro te stesso,
con accortezza e bontà
egli si rifiutò,
finché, Tristano, tu lo minacciasti,
di abbandonare per sempre
corte e paese,
se tu stesso non fossi
inviato
a cercare al re la fidanzata;
allora soltanto egli consentì.
Questo miracolo di donna
che il tuo coraggio a me conquistò,
chi la potrebbe vedere,
chi conoscere,
chi con orgoglio
chiamarla sua,
senza ritenersi beato?
Colei alla quale la mia volontà
non ha mai osato accostarsi,
colei alla quale il mio desiderio
pieno di sacro rispetto rinunziava,
colei che così generosa
dolce, sublime,
a me l'animo
doveva confortare,
sfidando nemico e pericolo,
la regale sposa,
tu a me portasti.
Ora, poiché con un tale
possesso il mio cuore
sensibile rendesti più
che mai al dolore,
là dove, se nel punto più tenero
in modo delicato e aperto,
io fossi stato colpito,
non sarebbe stata speranza
ch'io potessi mai più guarire;
perché così pungente,
sciagurato,
proprio là m'hai dunque ferito?
Colà col d'un'arma
torturante veleno,
che spirito e cervello
mi brucia consumando;
e che verso l'amico mi
impedisce la fede,
ed il mio cuore aperto
riempie di sospetto;
così che ora segretamente
nell'ombra della notte,
in agguato mi pongo per spiare l'amico,
e per ottenere la fine del mio onore?
Questo, che nessun paradiso discioglierà,
perché a me quest'inferno?
Questo, che nessun supplizio espierà,
perché a me quest'onta?
Questo insondabile e profondo
e misterioso abisso
chi lo rivelerà al mondo?
TRISTAN
(mitleidig das Auge
zu Marke erhebend)


O König, das
kann ich dir nicht sagen;
und was du frägst,
das kannst du nie erfahren.

(Er wendet sich zu Isolde,
die sehnsüchtig zu ihm aufblickt)


Wohin nun Tristan scheidet,
willst du, Isold', ihm folgen?
Dem Land, das Tristan meint,
der Sonne Licht nicht scheint:
es ist das dunkel
nächt'ge Land,
daraus die Mutter
mich entsandt,
als, den im Tode
sie empfangen,
im Tod sie liess
an das Licht gelangen.
Was, da sie mich gebar,
ihr Liebesberge war,
das Wunderreich der Nacht,
aus der ich einst erwacht;
das bietet dir Tristan,
dahin geht er voran:
ob sie ihm folge
treu und hold, -
das sag' ihm nun Isold'!
TRISTANO
(alzando gli occhi pieni
di compassione verso Marco)


O Re, questo
non posso io dirti;
e quel che tu chiedi
tu non potrai mai sapere.

(Si volge verso Isolda,
che lo guarda con passione)


Dove Tristano ora se n'andrà,
vuoi tu seguirlo, Isolda?
Alla terra, a cui pensa Tristano,
non splende luce di sole:
è dessa l'oscura
notturna terra,
onde mia madre
mi invitò,
quando, me che in morte
aveva concepito,
in morte ella fece
ch'io guadagnassi la luce.
Quel che, quando mi partorì
era il suo asilo d'amore,
il mirabile regno della notte,
ond'io un giorno mi svegliai;
quello a te offre Tristano,
colà egli ti precede:
se lo seguirà
dolce e fedele,...
questo ora gli dica Isolda.
ISOLDE

Als für ein fremdes Land
der Freund sie einstens warb,
dem Unholden
treu und hold
musst' Isolde folgen.
Nun führst du in dein Eigen,
dein Erbe mir zu ziegen;
wie flöh' ich wohl das Land,
das alle Welt umspannt?
Wo Tristans Haus und Heim,
da kehr Isolde ein:
auf dem sie folge
treu und hold,
den Weg nun zeig Isold'!
ISOLDA

Quando per una terra straniera
l'amico un giorno la richiese,
lui non benigno,
fedele e benigna
dovette Isolda seguire.
Ora tu mi conduci nel tuo regno,
per mostrarmi il tuo retaggio;
come fuggirei io il paese
che comprende tutti i mondi?
Dov'è la casa ed il focolare di Tristano,
là torni Isolda:
la via ov'ella lo segua
dolce e fedele;
la via mostra ad Isolda!
(Tristan neigt sich langsam über sie, und küsst sie sanft auf die Stirn. - Melot fährt wütend auf) (Tristano si curva lentamente su di lei e la bacia lievemente sulla fronte. - Melot balza in furore)
MELOT
(das Schwert ziehend)

Verräter! Ha!
Zur Rache, König!
Duldest du diese Schmach?
MELOT
(traendo la spada)

Traditore! Ah!
Vendetta, o Re!
Soffriresti tu un'onta simile?
(Tristan zieht sein Schwert, und wendet sich schnell um) (Tristano trae la spada e si volta bruscamente)
TRISTAN

Wer wagt sein Leben an das meine?

(Er heftet den Blick auf Melot)

Mein Freund war der,
er minnte mich hoch und teuer;
um Ehr' und Ruhm
mir war er besorgt wie keiner.
Zum Übermut
trieb er mein Herz;
die Schar führt' er,
die mich gedrängt,
Ehr' und Ruhm mir zu mehren,
dem König dich zu vermählen!
Dein Blick, Isolde,
blendet' auch ihn;
aus Eifer verriet
mich der Freund
dem König, den ich verriet!

(Er dringt auf Melot ein)

Wehr dich, Melot!
TRISTANO

Chi osa rischiare la propria vita contro la mia?

(Figge lo sguardo su Melot)

Costui era mio amico;
egli assai e caramente m'amava,
del mio onore e della mia gloria
come nessun altro per me si curava.
Alla tracotanza
egli spingeva il mio cuore;
la schiera egli guidava
che mi premeva,
per crescermi gloria ed onore,
affinché io ti sposassi al re!
Il tuo sguardo, o Isolda
anche lui ha abbagliato,
per gelosia ha tradito
me, l'amico
presso il re, che io ho tradito.

(Si precipita su Melot)

Difenditi, Melot!
(Als Melot ihm das Schwert entgegenstreckt, lässt Tristan das seinige fallen und sinkt verwundet in Kurwenals Arme. Isolde stürzt sich an seine Brust. Marke hält Melot zurück. - Der Vorhang fällt schnell) (Nel momento in cui Melot gli oppone la spada, Tristano lascia cadere la sua, e cade ferito nelle braccia di Kurwenal. Isolda si precipita al suo petto. Marco trattiene Melot. - La tela cala rapidamente)