

| (ZWEITER AUFZUG) | (ATTO SECONDO) | |
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DRITTE SZENE Die Vorigen. Kurwenal, Brangäne, Marke, Melot und Hofleute. |
SCENA TERZA I precedenti. Kurwenal, Brangania, Marco, Melot e Cortigiani. |
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| (Brangäne stösst einen grellen Schrei aus. Kurwenal stürzt mit entblösstem Schwerte herein) | (Brangania lancia un grido lacerante. Kurwenal entra precipitosamente con la spada sguainata) | |
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KURWENAL Rette dich, Tristan! |
KURWENAL Sálvati, Tristano! |
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| (Er blickt mit Entsetzen hinter sich in die Szene zurück. Marke, Melot und Hofleute [in Jägertracht] kommen aus dem Baumgange lebhaft nach dem Vordergrunde und halten entsetzt der Gruppe der Liebenden gegenüber an. Brangäne kommt zugleich von der Zinne herab und stürzt auf Isolde zu. Diese, von unwillkürlicher Scham ergriffen, lehnt sich, mit abgewandtem Gesicht, auf die Blumenbank. Tristan, in ebenfalls unwillkürlicher Bewegung, streckt mit dem einen Arme den Mantel breit aus, so dass er Isolde vor den Blicken der Ankommenden verdeckt. In dieser Stellung verbleibt er längere Zeit, unbeweglich den starren Blick auf die Männer gerichtet, die in verschiedener Bewegung die Augen auf ihn heften. - Morgendämmerung) | (Egli guarda atterrito dietro di sé, verso la scena. Marco, Melot e cortigiani [in abito di cacciatori] s'avviano in fretta dal viale verso il davanti della scena, e si arrestano inorriditi di fronte al gruppo degli amanti. Brangania scende subito dalla terrazza merlata ed accorre presso Isolda. La quale, presa da inconsapevole pudore, si appoggia, volgendo il viso, sul sedile fiorito. Tristano, con movimento egualmente inconsapevole, apre con un braccio il mantello, così ch'egli nasconda Isolda alla vista dei venienti. In questa posizione rimane un tempo abbastanza lungo, immobile, lo sguardo rigido e fisso sugli uomini, che con vario contegno lo fissano alla loro volta. - Primi albori) | |
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TRISTAN (nach längerem Schweigen) Der öde Tag zum letztenmal! |
TRISTANO (dopo un silenzio piuttosto lungo) L'ignobile giorno per l'ultima volta! |
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MELOT (zu Marke) Das sollst du, Herr, mir sagen, ob ich ihn recht verklagt? Das dir zum Pfand ich gab, ob ich mein Haupt gewahrt? Ich zeigt' ihn dir in offner Tat: Namen und Ehr' hab ich getreu vor Schande dir bewahrt. |
MELOT (a Marco) Questo, o signore, mi dirai, se io l'abbia con ragione accusato? Se quel che in pegno io t'ho dato, la mia testa, l'abbia salvata? Io te l'ho mostrato in fatto aperto: nome ed onore fedelmente io t'ho dall'onta preservato. |
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MARKE (nach tiefer Erschütterung, mit bebender Stimme) Tatest du's wirklich? Wähnst du das? Sieh ihn dort, den treuesten aller Treuen; blick auf ihn, den freundlichsten der Freunde: seiner Treue freister Tat traf mein Herz mit feindlichstem Verrat! Trog mich Tristan, sollt' ich hoffen, was sein Trügen mir getroffen, sei durch Melots Rat redlich mir bewahrt? |
Musica |
MARCO (con profonda commozione e con voce tremante) Questo veramente hai fatto? Questo tu pensi? Eccolo là, il più fido di tutti i fidi; guardalo il più amico di tutti gli amici: della sua fede l'atto più libero ha colpito il mio cuore col più nemico tradimento! Se mi tradiva Tristano dovevo io sperare, che il male dal sua tradimento a me fatto, dal consiglio di Melot mi fosse riparato? |
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TRISTAN (krampfhaft heftig) Tagsgespenster! Morgenträume! täuschend und wüst! Entschwebt! Entweicht! |
TRISTANO (con violenza spasmodica) Spettri del giorno! Sogni del mattino illusori ed orridi! Sparite! Andatevene! |
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MARKE (mit tiefer Ergriffenheit) Mir dies? Dies, Tristan, mir? - Wohin nun Treue, da Tristan mich betrog? Wohin nun Ehr' und echte Art, da aller Ehren Hort, da Tristan sie verlor? Die Tristan sich zum Schild erkor, wohin ist Tugend nun entflohn, da meinen Freund sie flieht, da Tristan mich verriet? (Tristan senkt langsam den Blick zu Boden; in seinen Mienen ist, während Marke fortfährt, zunehmende Trauer zu lesen) Wozu die Dienste ohne Zahl, der Ehren Ruhm, der Grösse Macht, die Marken du gewannst; musst' Ehr' und Ruhm, Gröss' und Macht, musste die Dienste ohne Zahl dir Markes Schmach bezahlen? Dünkte zu wenig dich sein Dank, dass, was du ihm erworben, Ruhm und Reich, er zu Erb' und Eigen dir gab? Da kinderlos einst schwand sein Weib, so liebt' er dich, dass nie aufs neu sich Marke wollt vermählen. Da alles Volk zu Hof und Land mit Bitt' und Dräuen in ihn drang, die Königin dem Lande, die Gattin sich zu kiesen; da selber du den Ohm beschworst, des Hofes Wunsch, des Landes Willen gütlich zu erfüllen; in Wehr wider Hof und Land, in Wehr selbst gegen dich, mit List und Güte weigerte er sich, bis, Tristan, du ihm drohtest, für immer zu meiden Hof und Land, würdest du selber nicht entsandt, dem König die Braut zu frein, da liess er's denn so sein. - Dies wundervolle Weib, das mir dein Mut gewann, wer durft' es sehen, wer es kennen, wer mit Stolze sein es nennen, ohne selig sich zu preisen? Der mein Wille nie zu nahen wagte, der mein Wunsch ehrfurchtscheu entsagte, die so herrlich hold erhaben mir die Seele musste laben, trotz Feind und Gefahr, die fürstliche Braut brachtest du mir dar. Nun, da durch solchen Besitz mein Herz du fühlsamer schufst als sonst dem Schmerz, dort wo am weichsten, zart und offen, würd' ich getroffen, nie zu hoffen, dass je ich könnte gesunden: warum so sehrend, Unseliger, dort nun mich verwunden? Dort mit der Waffe quälendem Gift, das Sinn und Hirn mir sengend versehrt, das mir dem Freund die Treue verwehrt, mein offnes Herz erfüllt mit Verdacht, dass ich nun heimlich in dunkler Nacht den Freund lauschend beschleiche, meiner Ehren Ende erreiche? Die kein Himmel erlöst, warum mir diese Hölle? Die kein Elend sühnt, warum mir diese Schmach? Den unerforschlich tief geheimnisvollen Grund, wer macht der Welt ihn kund? |
Musica |
MARCO (con profondo turbamento) A me questo? Questo, Tristano, a me? Dove, dunque, la fede, se m'è Tristano infedele? Dove, dunque, l'onore, ed il puro costume, poiché il fiore di ogni onore, Tristano, l'ha perduto? Quella che a sé Tristano scelse per scudo, dov'è quella virtù ora fuggita, poiché ella fugge il mio amico, e m'ha tradito Tristano? (Tristano china leggermente lo sguardo al suolo; nel suo viso, mentre Marco prosegue, si legge un crescente dolore) A che i servigi senza numero, degli onori la gloria della grandezza la potenza, che tu acquistasti a Marco; se doveva onore e gloria grandezza e potenza, se doveva i servigi senza numero a te l'onta di Marco pagare? Così poco ti parve la sua riconoscenza; che quel che tu gli avevi acquistato, gloria e regno, ei ti donasse in propria eredità? Poiché senza figli un giorno morì la sua donna, così egli t'amò che giammai più volle Marco toglier moglie. Come tutto il popolo, a corte ed in paese, con preghiere e minacce su di lui premette perché una regina al paese, una sposa a sé scegliesse; come tu stesso scongiurasti lo zio, che il desiderio della corte, e la volontà del paese benignamente adempisse; in guerra contro corte e paese, in guerra contro te stesso, con accortezza e bontà egli si rifiutò, finché, Tristano, tu lo minacciasti, di abbandonare per sempre corte e paese, se tu stesso non fossi inviato a cercare al re la fidanzata; allora soltanto egli consentì. Questo miracolo di donna che il tuo coraggio a me conquistò, chi la potrebbe vedere, chi conoscere, chi con orgoglio chiamarla sua, senza ritenersi beato? Colei alla quale la mia volontà non ha mai osato accostarsi, colei alla quale il mio desiderio pieno di sacro rispetto rinunziava, colei che così generosa dolce, sublime, a me l'animo doveva confortare, sfidando nemico e pericolo, la regale sposa, tu a me portasti. Ora, poiché con un tale possesso il mio cuore sensibile rendesti più che mai al dolore, là dove, se nel punto più tenero in modo delicato e aperto, io fossi stato colpito, non sarebbe stata speranza ch'io potessi mai più guarire; perché così pungente, sciagurato, proprio là m'hai dunque ferito? Colà col d'un'arma torturante veleno, che spirito e cervello mi brucia consumando; e che verso l'amico mi impedisce la fede, ed il mio cuore aperto riempie di sospetto; così che ora segretamente nell'ombra della notte, in agguato mi pongo per spiare l'amico, e per ottenere la fine del mio onore? Questo, che nessun paradiso discioglierà, perché a me quest'inferno? Questo, che nessun supplizio espierà, perché a me quest'onta? Questo insondabile e profondo e misterioso abisso chi lo rivelerà al mondo? |
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TRISTAN (mitleidig das Auge zu Marke erhebend) O König, das kann ich dir nicht sagen; und was du frägst, das kannst du nie erfahren. (Er wendet sich zu Isolde, die sehnsüchtig zu ihm aufblickt) Wohin nun Tristan scheidet, willst du, Isold', ihm folgen? Dem Land, das Tristan meint, der Sonne Licht nicht scheint: es ist das dunkel nächt'ge Land, daraus die Mutter mich entsandt, als, den im Tode sie empfangen, im Tod sie liess an das Licht gelangen. Was, da sie mich gebar, ihr Liebesberge war, das Wunderreich der Nacht, aus der ich einst erwacht; das bietet dir Tristan, dahin geht er voran: ob sie ihm folge treu und hold, - das sag' ihm nun Isold'! |
TRISTANO (alzando gli occhi pieni di compassione verso Marco) O Re, questo non posso io dirti; e quel che tu chiedi tu non potrai mai sapere. (Si volge verso Isolda, che lo guarda con passione) Dove Tristano ora se n'andrà, vuoi tu seguirlo, Isolda? Alla terra, a cui pensa Tristano, non splende luce di sole: è dessa l'oscura notturna terra, onde mia madre mi invitò, quando, me che in morte aveva concepito, in morte ella fece ch'io guadagnassi la luce. Quel che, quando mi partorì era il suo asilo d'amore, il mirabile regno della notte, ond'io un giorno mi svegliai; quello a te offre Tristano, colà egli ti precede: se lo seguirà dolce e fedele,... questo ora gli dica Isolda. |
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ISOLDE Als für ein fremdes Land der Freund sie einstens warb, dem Unholden treu und hold musst' Isolde folgen. Nun führst du in dein Eigen, dein Erbe mir zu ziegen; wie flöh' ich wohl das Land, das alle Welt umspannt? Wo Tristans Haus und Heim, da kehr Isolde ein: auf dem sie folge treu und hold, den Weg nun zeig Isold'! |
ISOLDA Quando per una terra straniera l'amico un giorno la richiese, lui non benigno, fedele e benigna dovette Isolda seguire. Ora tu mi conduci nel tuo regno, per mostrarmi il tuo retaggio; come fuggirei io il paese che comprende tutti i mondi? Dov'è la casa ed il focolare di Tristano, là torni Isolda: la via ov'ella lo segua dolce e fedele; la via mostra ad Isolda! |
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| (Tristan neigt sich langsam über sie, und küsst sie sanft auf die Stirn. - Melot fährt wütend auf) | (Tristano si curva lentamente su di lei e la bacia lievemente sulla fronte. - Melot balza in furore) | |
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MELOT (das Schwert ziehend) Verräter! Ha! Zur Rache, König! Duldest du diese Schmach? |
MELOT (traendo la spada) Traditore! Ah! Vendetta, o Re! Soffriresti tu un'onta simile? |
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| (Tristan zieht sein Schwert, und wendet sich schnell um) | (Tristano trae la spada e si volta bruscamente) | |
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TRISTAN Wer wagt sein Leben an das meine? (Er heftet den Blick auf Melot) Mein Freund war der, er minnte mich hoch und teuer; um Ehr' und Ruhm mir war er besorgt wie keiner. Zum Übermut trieb er mein Herz; die Schar führt' er, die mich gedrängt, Ehr' und Ruhm mir zu mehren, dem König dich zu vermählen! Dein Blick, Isolde, blendet' auch ihn; aus Eifer verriet mich der Freund dem König, den ich verriet! (Er dringt auf Melot ein) Wehr dich, Melot! |
TRISTANO Chi osa rischiare la propria vita contro la mia? (Figge lo sguardo su Melot) Costui era mio amico; egli assai e caramente m'amava, del mio onore e della mia gloria come nessun altro per me si curava. Alla tracotanza egli spingeva il mio cuore; la schiera egli guidava che mi premeva, per crescermi gloria ed onore, affinché io ti sposassi al re! Il tuo sguardo, o Isolda anche lui ha abbagliato, per gelosia ha tradito me, l'amico presso il re, che io ho tradito. (Si precipita su Melot) Difenditi, Melot! |
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| (Als Melot ihm das Schwert entgegenstreckt, lässt Tristan das seinige fallen und sinkt verwundet in Kurwenals Arme. Isolde stürzt sich an seine Brust. Marke hält Melot zurück. - Der Vorhang fällt schnell) | (Nel momento in cui Melot gli oppone la spada, Tristano lascia cadere la sua, e cade ferito nelle braccia di Kurwenal. Isolda si precipita al suo petto. Marco trattiene Melot. - La tela cala rapidamente) |